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Storia di piccoli investigatori 5/6 anni Lettura 7 min.

Le detective dell’atrio e il mistero del biglietto scomparso

Quando Sofia perde il suo biglietto della mensa, le amiche Giada e Viola diventano detective improvvisate, seguendo indizi nell’atrio e interrogando i compagni per risolvere il mistero.

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Ci sono 3 bambine di 8 anni: Sofia, capelli castani corti, occhi grandi e brillanti, sorride sollevata e tiene un piccolo biglietto bianco con la scritta Mensa in blu al centro; Giada, capelli castani in treccia, giacchetta rossa e adesivi sul quaderno, accucciata vicino al cestino dei rifiuti mentre fruga con un fazzoletto in mano; Viola, capelli biondi in lunga treccia, gilet verde, indica l'acquario dando un indizio con espressione vivace e maliziosa. Luogo: atrio scolastico luminoso con grandi finestre, pavimento a scacchi nero e bianco, grande acquario rettangolare con pesci colorati e piante, vaso di terracotta e un cestino metallico pieno di carta vicino a una panchina. Situazione: le tre piccole detective hanno ritrovato il biglietto della mensa nel cestino vicino all'acquario; atmosfera gioiosa e solenne, colori vivaci, dettagli come briciole di carta, riflesso del sole sul pavimento e bolle nell'acquario. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – Il mistero del biglietto scomparso

Era una mattina allegra nella scuola di Giada, Viola e Sofia. Le tre bambine erano amiche da sempre e amavano giocare insieme nell'ampio atrio prima che suonasse la prima campanella. Quel giorno però c'era aria di mistero: Sofia non trovava più il suo biglietto della mensa. Il biglietto era molto importante, senza di lui, Sofia non avrebbe potuto pranzare con le altre.

— Ragazze, il mio biglietto della mensa è sparito! — disse Sofia con gli occhi grandi e un po' preoccupati.

Giada sorrise e si avvicinò a lei. — Niente paura! Facciamo come i veri detective e lo troviamo insieme.

Viola le guardò seria, accarezzando la sua treccia. — Prima di tutto dobbiamo raccogliere gli indizi.

Le tre bambine si misero sedute su una panchina dell'atrio. Intorno a loro c'erano altri bambini che ridevano e giocavano. Un raggio di sole filtrava dalle grandi finestre e illuminava il pavimento a scacchi. L'atrio era pieno di voci, ma loro erano concentrate soltanto sul mistero.

— Quando hai visto il biglietto per l'ultima volta? — chiese Giada, sfoderando il suo taccuino finto, una piccola agenda con sopra degli adesivi.

Sofia pensò un attimo. — Stamattina, in classe. L'ho messo nella tasca del mio zaino, sono sicura.

— E dopo? — domandò Viola, che sapeva ascoltare come una detective vera.

— Poi sono venuta qui, nell'atrio, con voi — rispose Sofia. — E quando ho cercato il biglietto per mostrarvelo… non c'era più!

— Quindi — concluse Giada — il biglietto si è perso mentre venivi qui, o è ancora nello zaino ma nascosto. Dobbiamo controllare.

Viola si avvicinò allo zaino di Sofia e lo aprì piano piano. Iniziò a cercare tra i quaderni, il portapenne rosso, le carte dei fazzoletti e il piccolo portachiavi a forma di orsetto. Ma il biglietto non c'era davvero.

— Niente biglietto — disse Viola.

Giada chiuse gli occhi per un secondo, proprio come aveva visto fare agli investigatori nei cartoni animati.

— Dobbiamo seguire le tracce. Ricordiamo: sei venuta dall'aula qui. Cosa hai fatto nel mezzo?

Sofia arricciò il naso. — Ah, mi sono fermata vicino all'acquario per guardare i pesci. Ho messo lo zaino sulla panca e… ho parlato con Matteo.

— Potrebbe essere successo lì! — esclamò Giada.

Le tre amiche si guardarono negli occhi. Era il momento di agire.

Capitolo 2 – Indizi nell'atrio

Senza perdere tempo, le tre detective corsero verso l'acquario dell'atrio. I pesci colorati nuotavano piano tra le piante e le bolle d'aria. Sulla panca proprio lì davanti, c'erano ancora alcune cose abbandonate da altri bambini: una sciarpa arancione, un vecchio quaderno e… niente biglietti.

Viola guardò sotto la panca. — Qui non c'è niente di niente.

Giada, invece, notò una macchia di carta vicino al grosso vaso delle piante. Si avvicinò, si piegò sulle ginocchia e scoprì che era solo una figurina appiccicata al pavimento.

Sofia aveva uno sguardo triste, ma Giada le prese la mano. — Non scoraggiarti! Se non è qui, dovremmo parlare con Matteo. Magari ha visto qualcosa.

Matteo era poco lontano, intento a scambiare figurine con altri bambini.

— Matteo! — lo chiamò Viola — Hai visto per caso un biglietto della mensa vicino all'acquario?

Matteo si grattò la testa. — Forse ho visto un foglietto per terra, ma pensavo fosse una pubblicità. Era bianco con delle scritte blu?

Sofia annuì veloce. — Sì! Il mio biglietto è proprio così!

— Allora… penso di averlo visto la signora Carla, la bidella, prenderlo con la scopa e buttarlo nel cestino!

Le amiche si guardarono con uno sguardo di speranza e corsero veloci verso il cestino più vicino all'acquario.

Capitolo 3 – La soluzione geniale

Il cestino era pieno di cartacce e fazzoletti. Giada si fece coraggio e, con le mani coperte da un fazzoletto, iniziò a cercare tra la carta.

— Eccolo! — gridò a un tratto Sofia, tenendo in mano un foglietto bianco con la scritta “Mensa” in blu.

— Bravissima Sofia! — disse Viola battendo le mani.

Giada rise. — Siamo un vero team! Abbiamo trovato il biglietto grazie a tutti: Sofia che ricordava bene, Matteo che ci ha dato l'indizio, e noi che abbiamo pensato insieme.

Sofia pulì un po' il biglietto dalla polvere. — Grazie ragazze. Senza di voi non ce l'avrei mai fatta!

Viola abbracciò le amiche. — Quando si lavora insieme, si risolvono anche i misteri più difficili.

Poco dopo, la signora Carla vide le bambine vicino al cestino e si avvicinò gentilmente.

— Tutto a posto qui, detective? — chiese con una strizzatina d'occhio.

Le tre risero e dissero “Sì, signora Carla!”.

Capitolo 4 – Un arrivederci sereno

La campanella suonò, era il momento di entrare in classe. Sofia teneva stretto il suo biglietto della mensa, ora ancora più prezioso.

— Prometto che da oggi sarò più attenta — disse sorridendo.

— E se succede ancora… ci pensiamo noi! — rispose Giada, facendo l'occhiolino alle amiche.

Viola si voltò verso l'atrio luminoso. — Qui ogni giorno può succedere qualcosa di speciale, vero?

Le tre si abbracciarono e si avviarono verso la porta della loro classe. Mentre camminavano, sapevano di poter risolvere qualsiasi mistero, se restavano unite. E con un ultimo sorriso, salutarono l'atrio che ormai conoscevano così bene.

— Ciao, piccolo mistero — bisbigliò Sofia, felice e serena.

E il sole, attraverso la finestra, sembrava salutare anche loro, pronto a illuminarle in mille nuove avventure.

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Il quiz: hai capito bene la storia?

Mistero
Una cosa che non si capisce subito e che bisogna scoprire.
Detective
Una persona che cerca indizi per risolvere un caso o un problema.
Indizi
Piccoli segni o prove che aiutano a capire cosa è successo.
Atrio
Una stanza grande all'ingresso della scuola dove si sta prima di entrare.
Panca
Un lungo sedile su cui si possono sedere più bambini insieme.
Tasca
Una piccola parte di uno zaino o di un vestito dove mettere cose.
Zaino
Borsa che si porta sulla schiena per mettere libri e quaderni.
Bidella
La persona della scuola che aiuta a pulire e sistemare gli spazi.
Cestino
Un contenitore dove si gettano i rifiuti leggeri come carta o fazzoletti.
Figurina
Una piccola immagine o carta che i bambini collezionano e scambiano.

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