Il vecchio campo verde
“Ciao bambini, venite qui!” dice Paolo, sorridendo con il suo grande cappello rosso. Paolo ha gli occhi brillanti e un fischietto appeso al collo. È un ex calciatore, ma il suo amore per il calcio è grande come il cielo.
Luca e Anna corrono verso Paolo con le scarpe che fanno ciap ciap sull'erba bagnata.
“Paolo, ci insegni a giocare a calcio?” chiede Anna, saltando sul posto.
“Certo!” risponde Paolo. “Io amavo giocare a calcio da bambino, proprio come voi. Mi piaceva correre, calciare la palla e fare gol!”
Luca sorride. “Anche a me piace moltissimo calciare la palla!”
Paolo fa una risata leggera. “Sapete, per essere un bravo calciatore, bisogna allenarsi tanto. E bisogna anche lavorare in squadra. Tutti insieme!”
Anna guarda Luca. “Luca, io voglio essere in squadra con te!”
Paolo annuisce. “Bravissimi! In squadra ci aiutiamo sempre. Se uno cade, l'altro lo aiuta a rialzarsi. Così si vince insieme.”
Luca alza la mano. “Paolo, tu facevi tanti gol?”
Paolo ride. “Oh sì! Qualche volta facevo gol, ma mi piaceva di più passare la palla agli amici. Quando un amico faceva gol, eravamo felici tutti insieme!”
Anna sorride. “Anche a me piace passare la palla!”
Paolo si china e prende un pallone blu lucido. “Guarda, Anna, prova a passare la palla a Luca.”
Anna tira piano la palla. “Ecco, Luca, prendi!”
Luca riceve la palla e ride forte. “Ora la passo a Paolo!”
Paolo la prende, fa un passo indietro e dice: “Bravissimi! Così si gioca insieme, sempre con allegria!”
Il pomeriggio delle risate
Paolo invita i bambini a sedersi sul prato. “Vi racconto un segreto,” dice, abbassando la voce.
Anna sussurra: “Un segreto?”
Paolo sorride. “Sì! Quando giocavo a calcio, mi allenavo ogni giorno. Ma la cosa più importante era non arrendersi mai. Anche se cadevo, mi rialzavo sempre. Anche voi potete farlo!”
Luca fa una faccia buffa. “Anche io cado sempre!”
Paolo ride. “Va bene, Luca, ma ti aiuteremo a rialzarti ogni volta!”
Anna domanda: “Paolo, che cosa facevi dopo la partita?”
Paolo pensa un attimo. “Dopo la partita, abbracciavo i miei amici e dicevo ‘bravo!' a tutti, anche se non avevamo vinto. L'importante era divertirsi insieme. E poi mangiavo una buona pasta!”
Luca ride. “A me piace la pasta! La pasta dopo il calcio è più buona?”
Paolo sorride. “Molto più buona!”
Paolo prende il pallone e lo fa rotolare dolcemente tra i bambini. “Volete imparare un trucco?”
Anna e Luca urlano insieme: “Sììì!”
Paolo mostra come fermare la palla col piede. “Metti il piede sopra, piano piano... così! Prova tu, Anna.”
Anna mette il piedino sul pallone. “Così?”
Paolo annuisce. “Bravissima, Anna! E ora prova tu, Luca.”
Luca prova e cade seduto. Tutti ridono.
Paolo lo aiuta a rialzarsi. “Nessun problema, Luca! Succede anche ai campioni.”
Un nuovo sogno
Il sole inizia a scendere piano piano. Il campo è tutto dorato. Paolo si siede sull'erba con Luca e Anna vicini.
“Paolo, ora che non giochi più, cosa fai?” chiede Luca.
Paolo accarezza il suo fischietto. “Adesso aiuto i bambini a scoprire il calcio. Voglio vedere tanti sorrisi, tante corse, tanti piccoli gol. Questo è il mio nuovo sogno!”
Anna lo abbraccia. “Paolo, io voglio giocare sempre con te!”
Luca annuisce. “Anch'io voglio giocare con te, Paolo.”
Paolo abbraccia i bambini. “Io sono felice di essere qui con voi. Sapete, il calcio non è solo una partita. È amicizia, risate, correre insieme e aiutarsi sempre.”
Anna batte le mani. “Viva il calcio! Viva Paolo!”
Luca grida: “Gol!”
Paolo sorride, il sole brilla forte. “Siete la mia squadra preferita!”
E tutti insieme, seduti sull'erba, sognano nuovi passaggi, nuove corse e tanti, tantissimi sorrisi.