Una scoperta speciale
Tommaso era un bambino di sei anni molto curioso. Amava costruire torri con i mattoncini, guardare le nuvole e ascoltare le storie del nonno. Aveva tanti libri sugli animali, ma quello che preferiva era il libro delle invenzioni. Un giorno, mentre sistemava la sua stanza, trovò una strana scatola di metallo sotto il letto. Sopra c'era un bottone rosso grande come una noce. Su un lato, c'era scritto: “Premi solo se sei molto curioso!”.
Tommaso guardò la scatola e sorrise. “Io sono molto curioso!” disse tra sé. Prese un respiro profondo e… clic! La scatola fece “clic clic clic”, poi iniziò a brillare di luci blu e verdi.
“Woow!” esclamò Tommaso, mentre la stanza si riempiva di colori e il pavimento sembrava diventare molle come la pastina.
Tutto girò per un istante. Poi, zac! Tommaso non era più nella sua stanza.
Nel passato lontano
Tommaso si guardò intorno. Si trovava in una piccola piazza, ma tutto sembrava diverso. Le case erano fatte di pietra, le persone indossavano abiti strani e un cavallo trainava un carretto pieno di mele.
“Dove sono finito?” si chiese Tommaso, sorpreso.
Una bambina con i capelli ricci e un vestito colorato si avvicinò sorridendo. “Ciao! Come ti chiami?”
“Io sono Tommaso. E tu?”
“Mi chiamo Bianca. Vuoi vedere qualcosa di speciale?” chiese Bianca, prendendolo per mano.
Tommaso annuì e insieme corsero verso una grande fontana. Lì, c'era un uomo che cercava qualcosa nell'acqua.
“Ho perso la mia moneta fortunata!” disse l'uomo, un po' triste.
Tommaso si chinò e guardò nell'acqua trasparente: una moneta d'argento brillava sul fondo. “Eccola! È lì!” gridò.
Bianca rise. “Hai davvero degli occhi da falco!”
L'uomo prese la moneta e sorrise felice. “Grazie, piccoli amici! Nel passato, chi aiuta gli altri troverà sempre nuove avventure.”
Tommaso si sentì contento. Ma qualcosa nella sua tasca cominciò a vibrare: era la scatola di metallo.
Un piccolo pasticcio
Tommaso la tirò fuori e vide che brillava sempre di più. Senza accorgersi, la lasciò cadere vicino al pozzo.
“Oh no!” sussurrò Tommaso. “La scatola è caduta! Devo riprenderla, è la mia unica strada per tornare a casa!”
Bianca lo aiutò a cercare. “Forse è rotolata sotto la panchina!” disse. Tommaso si inginocchiò e guardò bene: ecco la scatola! Ma c'era anche una rana sopra.
“Ciao, rana! Puoi lasciarmi la scatola?” chiese Tommaso gentilmente.
La rana saltellò via e Tommaso raccolse la scatola. Ma, quando si rialzò, si rese conto che aveva lasciato cadere qualcosa di molto importante: il suo piccolo dinosauro di plastica, che teneva sempre con sé.
“Ops!” disse Bianca, “forse è finito vicino ai fiori.”
Tommaso lo cercò ovunque. Finalmente, vide il dinosauro tra le margherite. Lo afferrò proprio mentre la scatola lampeggiava forte-forte.
“Hai messo tutto a posto?” domandò Bianca, sorridendo.
“Sì! Non posso lasciare nulla che non appartiene a questo tempo,” disse Tommaso, ricordando le storie di viaggi nel tempo che aveva sentito.
Bianca fece un cenno col capo. “Sei molto saggio!”
Il ritorno al presente
Tommaso prese la scatola, il dinosauro e salutò Bianca.
“Ti voglio bene, Bianca! Grazie per l'avventura.”
“Anch'io, Tommaso! Ricorda: aiutare e pensare è la miglior magia che c'è!”
Tommaso premette il bottone rosso. Luci verdi e blu riempirono l'aria. Tutto girò di nuovo, poi sentì il morbido del suo letto.
Aprì gli occhi: era tornato nella sua stanza. La scatola era lì con lui. Controllò le tasche: il dinosauro era al suo posto.
Sorrise. Aveva vissuto una grande avventura, aveva aiutato, pensato, ritrovato il coraggio e non aveva lasciato tracce nel passato.
Si sdraiò e pensò: “Ogni giorno posso imparare qualcosa di nuovo, basta fare attenzione e usare la testa!”
E quella notte, sotto la coperta, Tommaso sognò nuove avventure, con la scatola speciale pronta per altri viaggi… sempre con attenzione, curiosità e rispetto per tutto ciò che trova.