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Storia sulla menzogna 3/4 anni Lettura 5 min.

La promessa di Matteo

Matteo, un bambino che ama raccontare storie, impara l'importanza di dire la verità e scopre che la realtà può essere affascinante senza bisogno di bugie.

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Un ragazzo di 4 anni, di nome Matteo, con capelli castani disordinati e occhi pieni di curiosità, si trova al centro dell'immagine. Indossa una maglietta rossa con un disegno di dinosauro e un pantaloncino blu, mostrando un ampio sorriso e alzando le braccia come se stesse raccontando una storia incredibile. Accanto a lui, il suo amico Alessandro, un ragazzo di 4 anni con capelli biondi e occhi blu, ascolta attentamente, con le mani sui fianchi e un'espressione di sorpresa sul volto. Indossa una maglietta verde e un pantaloncino giallo, mantenendosi leggermente in disparte, come se stesse riflettendo su ciò che Matteo ha appena detto. La scena si svolge in un parco soleggiato, con alberi verdi lussureggianti e fiori colorati che costeggiano un sentiero di terra. Si può vedere una panchina di legno e un cielo blu punteggiato di nuvole bianche e soffici, creando un'atmosfera gioiosa e accogliente. Matteo sta raccontando una storia fantastica su un unicorno, gesticolando con entusiasmo, mentre Alessandro, un po' scettico, si chiede se ciò che il suo amico dice sia vero. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1: La Bugia di Matteo

C'era una volta un bambino di nome Matteo. Aveva quattro anni e gli piaceva molto raccontare storie. Era un bambino allegro e curioso, ma aveva un piccolo problema: tendeva a raccontare bugie. Non erano bugie cattive o maliziose, semplicemente le inventava per rendere le sue storie più interessanti. Le raccontava ai suoi amici, ai suoi genitori e persino ai suoi insegnanti. Ma le bugie, come ben sappiamo, non fanno molto bene.

Un giorno, mentre Matteo stava giocando nel parco con il suo amico Alessandro, inventò una storia incredibile su come aveva incontrato un unicorno nel bosco. "Sì, sì, Alessandro! L'unicorno aveva un corno d'oro e poteva volare! Era così bello!" raccontò Matteo, sorridendo soddisfatto della sua storia.

Alessandro ascoltò attentamente, ma qualcosa non andava. "Ma Matteo, gli unicorni non esistono davvero!" disse lui, un po' confuso.

Matteo si sentì un po' imbarazzato. Aveva dimenticato che Alessandro era molto bravo a distinguere le bugie dalla realtà. "Hai ragione, Alessandro. È solo una storia che ho inventato. Mi spiace se ti ho ingannato," disse Matteo, abbassando gli occhi.

Alessandro sorrise e disse: "Non ti preoccupare, Matteo. So che ti piace divertirti con le tue storie, ma è meglio dire sempre la verità. Le storie vere possono essere belle anche senza bugie!"

Matteo rifletté sulle parole di Alessandro. Realizzò che la sua amicizia era basata sulla fiducia reciproca e che le bugie avrebbero potuto danneggiare quel legame. Da quel giorno, Matteo decise di cercare di essere più onesto.

Parte 2: La Promessa di Matteo

Matteo tornò a casa e decise di fare una promessa. Si guardò allo specchio e disse a se stesso: "Da oggi in poi, dirò sempre la verità. Voglio essere un bambino onesto e affidabile!"

I suoi genitori, Marta e Luca, lo ascoltarono dalla porta e sorrisero. Erano molto orgogliosi di Matteo per aver preso quella decisione.

La sera stessa, durante la cena, la mamma chiese a Matteo: "Allora, come è andata la tua giornata al parco con Alessandro?"

Matteo sorrise e disse: "È stata fantastica! Abbiamo giocato a nascondino e poi abbiamo mangiato il nostro gelato preferito. Non ho incontrato unicorni, ma mi sono divertito tanto!"

I genitori di Matteo si guardarono, felici di sentire quelle parole. Marta disse: "Siamo così orgogliosi di te, Matteo. La verità è sempre la cosa migliore da dire."

Parte 3: La Lezione di Matteo

Da quel giorno in poi, Matteo cercò sempre di dire la verità. Scoprì che le persone apprezzavano la sua sincerità e che i suoi amici si fidavano di lui ancora di più.

Un giorno, mentre era a scuola, l'insegnante chiese alla classe di raccontare un avvenimento speciale che era successo loro nel weekend. Matteo sollevò la mano e disse: "Io ho passato il weekend con i miei nonni. Abbiamo fatto una passeggiata in montagna e ho visto un cucciolo di orso!"

Gli altri bambini lo guardarono con incredulità. "Ma Matteo, gli orsi non vivono nelle nostre montagne!" disse una compagna di classe.

Matteo sorrise e disse: "Hai ragione, non ho visto nessun orso. Ho solo immaginato di vederne uno mentre passeggiavo con i miei nonni. Mi piace inventare storie, ma la verità è che abbiamo solo goduto di una bella giornata insieme."

L'insegnante sorrise e disse: "Grazie per essere onesto, Matteo. Le storie vere possono essere meravigliose anche senza aggiungere bugie."

Matteo si sentì felice di aver ricevuto quella lezione. Capì che la verità era sempre la via migliore da seguire. Da quel giorno in poi, Matteo continuò a raccontare le sue storie, ma senza mai aggiungere bugie. Le sue storie erano ancora divertenti, ma stavolta erano basate sulla sua immaginazione, senza distorcere la realtà.

E così, Matteo imparò la lezione più importante della sua vita: la verità era preziosa e poteva essere ancora più affascinante delle bugie. E da quel giorno, Matteo fu sempre onesto e sincero, vivendo una vita piena di avventure vere e incredibili.

La morale della storia è che la verità e l'onestà sono sempre importanti. Non c'è bisogno di inventare bugie per rendere le nostre esperienze più interessanti. La realtà può essere affascinante a modo suo e le storie vere possono essere le più preziose.

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Bugia
Una storia inventata o una menzogna
Malizioso
Che ha intenzioni cattive o maliziose
Inventare
Creare qualcosa che non esiste
Unicorno
Un animale mitologico simile a un cavallo con un corno sulla testa
Imbarazzato
Provare vergogna o sentirsi a disagio
Fiducia
Credere in qualcuno o qualcosa

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