Nel salotto c'è luce di sole e profumo di biscotti. Tre bambine quasi di tre anni si stringono vicino al divano: Lina, Mia e Nora. Hanno calzini spaiati e occhi curiosi.
Oggi è la Festa della Mamma. Le loro mamme sono in cucina e ridono piano, come campanelli.
Lina sussurra: “Facciamo una sorpresa.”
Mia annuisce forte forte: “Sì! Una sorpresa grande piccola.”
Nora guarda il telefono sul tavolino. È il telefono della mamma di Lina, con una cover gialla. “E un selfie! Un super-selfie!”
Le tre si danno la mano. Passi piccoli. Piano piano, come gattini.
Prima idea: un cartello. Trovano un foglio grande e dei pennarelli. Lina fa un cuore rosso, enorme. Mia fa tre pallini blu: “Queste siamo noi!” Nora prova a scrivere “MAMMA”. Le viene “MAM-A”. Si mette a ridere. “È una mamma con il trattino!”
“Va bene,” dice Lina. “È una mamma speciale.”
Seconda idea: un regalo. Cercano cose gentili. Mia porta una molletta a forma di fiore. Lina prende un nastro morbido. Nora sceglie una conchiglia liscia, che sembra una luna piccola. Mettono tutto in una scatola di scarpe e sopra il foglio con il cuore.
Poi arriva la cosa più importante: il selfie.
Nora prende il telefono con due mani. È un po' pesante. “Occhio,” dice Lina, “non cade.”
“Non cade, non cade,” ripete Mia, come una filastrocca.
Provano davanti allo specchio. Si mettono vicine vicine. Lina fa una faccia seria, poi scoppia a ridere. Mia alza il mento: “Io sono una regina.” Nora spinge un tasto e… click! Ma nella foto si vede solo il soffitto.
“Il soffitto è bello,” dice Lina, “ma la mamma è più bella.”
“Riproviamo,” dice Mia. “Riproviamo, riproviamo.”
Mettono una sedia vicino al tavolo e appoggiano il telefono contro un libro spesso. Nora preme piano. “Uno, due, tre… sorriso!”
Click. Questa volta si vedono tre nasi e un occhio.
“Un occhio basta?” chiede Nora.
“Basta e avanza,” risponde Lina, ma ride.
Sentono passi. Le mamme stanno arrivando. Le bambine si guardano: un po' di fretta, ma il cuore è caldo.
“Ci serve aiuto,” dice Mia.
Lina corre in cucina, senza correre troppo. “Mamma! Vieni, ma chiudi gli occhi!”
La mamma ride: “Chiudo gli occhi. Così?”
“Così!” dicono tutte e tre.
Le mamme entrano nel salotto, con gli occhi chiusi e le mani avanti come farfalle lente. Le bambine guidano: “Un passo… due passi… stop!”
“Adesso aprite!” grida Nora.
Le mamme aprono gli occhi. Vedono il cartello, la scatola-regalo e le tre bambine tutte in fila.
“Auguri, mamma!” dicono insieme. “Ti vogliamo bene!”
La mamma di Lina si china e abbraccia tutte e tre. “Che meraviglia. Grazie. E il selfie?”
“È pronto,” dice Nora, orgogliosa, “quasi pronto.”
La mamma sistema il telefono meglio. “Facciamo insieme. Tutte le mamme e tutte le bimbe.”
Si stringono. Guance contro guance. Profumo di sapone e biscotti.
“Uno, due, tre… amore!” dice Mia.
Click!
La foto è perfetta: sorrisi, occhi brillanti, un cuore rosso sullo sfondo. Anche il “MAM-A” sembra dire: mamma, mamma, mamma.
Poi si siedono sul tappeto. Nora apre la scatola e offre la conchiglia. Lina lega il nastro al polso della sua mamma. Mia mette la molletta-fiore tra i capelli della mamma di Nora. Piccoli gesti, grandi abbracci.
“Cantiamo,” propone Lina. “Una canzone morbida.”
E piano, tutte insieme, cantano:
“Mamma, mamma, luce del dì,
grazie per me, grazie per qui.
Un bacio piccolo, un bacio così,
mamma, mamma, resta con me.”
Le voci sono dolci. Le mamme dondolano. Le bambine si appoggiano ai loro grembi caldi. La casa sembra una coperta di sole. E la Festa della Mamma finisce con un sorriso lento, tranquillo, pieno d'amore.