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Storia divertente per dormire 7/8 anni Lettura 8 min. Disponibile in audiostoria (2)

Il mistero dei biscotti scomparsi

Giada e i suoi amici si trovano coinvolti in un mistero quando i biscotti al cioccolato scompaiono misteriosamente dalla cucina, e decidono di diventare detective per scoprire il colpevole. Tra sospetti buffi e avventure divertenti, la ricerca li porta a una sorpresa inaspettata.

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Una ragazza di 8 anni, Giada, con capelli castani in due trecce disordinate e occhi scintillanti, sorride con eccitazione e curiosità. Indossa una maglietta a righe multicolori e un pantaloncino di jeans, tenendo un piccolo quaderno in una mano e una lente d'ingrandimento nell'altra, pronta a risolvere un mistero. Accanto a lei, il suo amico Edo, un ragazzo di 8 anni con occhiali rotondi e capelli arruffati, ride mentre cerca di raccogliere briciole di biscotti da terra, con un'espressione maliziosa. Più lontano, Mimmo, un criceto paffuto, rotola felicemente nella sua piccola palla trasparente, aggiungendo dinamismo alla scena. L'ambientazione è una cucina accogliente, con un grande piano di lavoro in legno, barattoli di marmellata colorati su uno scaffale e briciole di biscotti sparse sul pavimento. La luce del sole filtra attraverso la finestra, illuminando la stanza con una dolce luce dorata. La scena principale mostra Giada ed Edo in piena indagine, circondati da briciole di biscotti, alla ricerca di indizi per risolvere il mistero del biscotto scomparso, con espressioni di determinazione e gioia sui loro volti. segnalare un problema con questa immagine

La versione audio è disponibile gratuitamente per questa storia:

Durata dell'audiostoria: 07:41

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Capitolo 1: La Missione del Biscotto Scomparso

C'era una volta, anzi… c'è una bambina di otto anni che si chiama Giada, con due trecce sempre spettinate e le lentiggini che contano le ore di sole. Giada vive in un quartiere pieno di risate, gatti curiosi e misteri da risolvere. Accanto a lei ci sono sempre i suoi migliori amici: Edoardo, detto “Edo il buffo”, che ride perfino quando sbatte il mignolo contro il tavolo, e Mimmo, il suo criceto rotondo che ama rotolare dentro la sua pallina trasparente.

Una sera, mentre il sole si nascondeva dietro le case e il vento sussurrava segreti, la mamma di Giada preparò i suoi famosi biscotti al cioccolato. “Mi raccomando, non toccarli prima che siano raffreddati!” gridò la mamma dalla cucina. Ma Giada aveva una missione: portare due biscotti a Edo e uno a Mimmo (anche se lui preferisce i semi di girasole, secondo lei il cioccolato lo fa sorridere).

Quando tornò in cucina, però, vide che il vassoio era vuoto. Un biscotto era rimasto solo, mezzo spezzato, come se volesse chiedere aiuto. “Oh-oh… mistero in arrivo!” esclamò Giada, facendo un salto che fece ballare le sue trecce. “Edo, Mimmo, raduno segreto nel fortino! È successo qualcosa di GIGANTESAMENTE importante!”

Edo arrivò correndo, inciampando sui lacci delle scarpe che non si annodano mai bene. Mimmo rotolò nella sua palla, sbattendo contro la porta con un “BUMP!” così forte che il gatto del vicino si spaventò.

“Problema: biscotti scomparsi. Indizi: briciole ovunque, ma niente impronte… tranne una macchiolina appiccicosa che sembra… mmm… marmellata?” spiegò Giada, con aria da detective. “È sicuramente opera di un ladro professionista!” sospirò Edo, già pronto all'avventura.

“Missione: trovare il colpevole prima che la mamma se ne accorga!” urlò Giada. E così, la missione del biscotto scomparso aveva inizio.

Capitolo 2: Indagini Pazzerelle e Sospetti Strampalati

I tre investigatori cominciarono a seguire le briciole. “Guarda lì! Una scia che porta sotto il tavolo!” sussurrò Edo, come se il tavolo potesse ascoltare. “Mimmo, operazione ricognizione!” ordinò Giada, e il criceto partì a tutta velocità, ma dopo tre secondi era troppo impegnato a rosicchiare una briciola grossa come una montagna per lui.

“Bene, il primo sospettato è… il gatto del vicino!” annunciò Edo, indicando la finestra. E in effetti, il gatto aveva una faccia colpevole e un baffo sporco di cioccolato. Ma quando si avvicinarono, il gatto fece solo “Meeeow!” e scappò via, lasciando una scia di peli… e nessuna traccia di biscotti.

“Allora forse è stata la mamma, che fa sempre finta di non mangiare mai i dolci!” suggerì Edo. Ma proprio in quel momento la mamma entrò in cucina e, vedendo la scena, disse: “Non mi dire che i biscotti sono già spariti! Io non ne ho nemmeno assaggiato uno!” e fece una faccia così lunga che Giada pensò subito di scartarla dalla lista dei sospettati.

“Potrebbe essere stato… il fantasma del frigorifero!” esclamò improvvisamente Giada, con gli occhi grandi come piattini. “Quello che mangia tutto e lascia solo le lattughine mosce e le carote tristi!” I tre risero così forte che Mimmo rotolò sotto la sedia e rimase lì per un po', girando su se stesso come una trottola.

“Ehi, e se fosse stato papà? Lui è sempre goloso!” propose Edo. “Papà è a lavoro, ma…” Giada cominciò a pensare e, proprio in quel momento, sentì un rumorino provenire dalla camera dei giochi. “Shhh… seguiamo il suono, ma con passi di formichina!”

Avanzarono silenziosi, facendo attenzione a non calpestare i pezzetti di Lego che Edo sparge ovunque. E dietro la porta trovarono… il cane del vicino, Otto, con il muso sporco di zucchero a velo, che stava masticando rumorosamente un peluche. Ma di biscotti, neppure l'ombra.

Capitolo 3: Il Grande Malinteso del Biscotto Volante

“Questa faccenda si fa sempre più misteriosa,” borbottò Giada, grattandosi la testa. “Nessuno ha visto niente, tutti sembrano innocenti… eppure i biscotti sono spariti!”

In quel momento, Edo scivolò su una briciola, fece una capriola e atterrò proprio accanto a un bigliettino colorato, nascosto sotto la tovaglia. “Ehi, guardate cosa ho trovato! Un messaggio segreto?” Giada lo prese e lesse ad alta voce: “Cara Giada, ho preso io i biscotti per la merenda del club dei Super Amici. Ti aspetto alle altalene! Firmato: Nonno”.

“Nonno?!?!” urlarono tutti insieme, mentre Mimmo faceva una piroetta di gioia nella sua pallina. “Ma come faceva ad essere così veloce? E soprattutto, come fa a sapere dove nascondo i biscotti?”

Decisero di correre al parco, dove trovarono il nonno seduto sulla panchina, con un pacchettino in mano e un sorriso birichino. “Ehi, super investigatori! Mi avete scoperto!” rise il nonno. “Pensavo di farvi una sorpresa e organizzare una merenda segreta, ma voi siete più furbi del vecchio nonno!”

Giada rise così forte che le uscì il latte dal naso, e Edo si rotolò nell'erba per imitare Mimmo. “Nonno, sei il campione dei misteri!” gridò Giada, abbracciandolo.

“E ora, biscotti per tutti… anche per Mimmo!” Il criceto, che di solito snobba i dolci, quel giorno decise di assaggiare un pezzettino e fece una faccia così buffa che il gatto del vicino, passando, si fermò a ridere anche lui.

Capitolo 4: Il Ritorno a Casa e la Risata Finale

Dopo la gran merenda, il tramonto colorava il cielo di rosa e arancione. I bambini tornarono a casa, con la pancia piena e il cuore leggero. “Che giornata incredibile! Abbiamo seguito mille piste, sospettato di tutti, e invece era solo il nonno-giallista!” rise Edo. “La prossima volta dobbiamo mettere le telecamere di sorveglianza… o magari solo nascondere meglio i biscotti!” aggiunse Giada, facendo l'occhiolino.

La mamma, vedendo il gruppo rientrare tutto sporco di briciole e felicità, disse: “Avete risolto il mistero?” “Certo!” rispose Giada, “ma ora c'è un nuovo mistero: chi ha mangiato l'ultimo pezzettino di torta in frigo?”

“Non sono stato io!” disse Edo, “Neanche io!” disse la mamma, “Mimmo?” Mimmo guardò tutti con la sua solita faccia da criceto innocente, ma nessuno gli credette.

Alla fine, tutti insieme, seduti sul tappeto, si raccontarono le avventure della giornata, ridendo per ogni singolo malinteso: Edo che scivolava sulle briciole, il gatto con i baffi al cioccolato, il nonno detective.

Quando arrivò l'ora di infilarsi sotto le coperte, Giada sorrise e sussurrò: “Che bello risolvere misteri insieme. Ogni giorno può essere una grande avventura, anche solo per trovare un biscotto smarrito.”

La notte si avvicinava, ma le risate continuavano a volare leggere, come i biscotti di nonno che scompaiono sempre misteriosamente… proprio come i sogni più belli, che arrivano quando meno te lo aspetti.

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Mistero
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