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Storia sulla festa della mamma 5/6 anni Lettura 7 min.

Il disegno più bello per la mamma

Sofia e Giulia, due sorelline curiose, decidono di preparare in segreto una sorpresa per la mamma e si cimentano in un grande disegno colorato, imparando a fare le cose con attenzione e affetto.

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Ci sono tre personaggi: una madre di circa 30 anni, pelle chiara, capelli castano raccolti in un piccolo chignon, vestito casalingo a fiori pastello, seduta sul letto contro i cuscini, sorridente ed emozionata mentre guarda il disegno; due bambine di 6 anni: Sofia, bionda con due codini, vestito giallo a pois bianchi, a sinistra del letto che porge un grande disegno colorato pieno di cuori e fiori con aria fiera; Giulia, bruna riccia, maglietta rosa e gonna azzurro chiaro, a destra del letto che tiene confetti di carta ridendo dolcemente vicino alla sorella. Ambientazione: camera luminosa di mattina con tende bianche traslucide e raggio dorato, parete verde pallido, letto con coperta trapuntata crema e cuscini geometrici, comodino in legno chiaro con vecchio telefono grigio, fogli e scatola di pastelli sul pavimento. Situazione: le bambine offrono un disegno grande con cuori rosa, fiori blu e la scritta infantile "Ti vogliamo bene, mamma", atmosfera dolce in colori pastello, texture di matita e carta visibili, confetti che fluttuano, stile grafico semplice con linee morbide e piccoli doodle ai margini. segnalare un problema con questa immagine

Un risveglio speciale

Era domenica mattina e un raggio di sole si infilava tra le tende della cameretta di Sofia e Giulia. Le due bambine, che avevano sei anni e occhi pieni di curiosità, si svegliarono quasi nello stesso istante. L'aria profumava di primavera fresca, e fuori, qualche uccellino cinguettava come se volesse augurare il buongiorno.

Sofia si stiracchiò e sussurrò: “Oggi è un giorno speciale, Giulia!”

Giulia spalancò gli occhi e, con un sorriso un po' assonnato, rispose: “Oggi è la festa della mamma!”

Si guardarono complici. Avevano promesso di preparare una sorpresa, ma ancora non sapevano esattamente cosa fare. Così, uscirono di soppiatto dalla stanzetta, camminando sulle punte per non svegliare la mamma. I loro piedini sfioravano il tappeto come due piccoli topolini prudenti.

La grande idea

In cucina, le due amiche si sedettero al tavolo e pensarono. Il sole illuminava i loro capelli e disegnava cerchi dorati sul pavimento. Ad un tratto, Sofia disse: “Potremmo portare la colazione a letto alla mamma!”

Giulia, però, ricordò che la loro mamma non beveva mai latte senza il cacao, e che il pane doveva essere tagliato spesso perché così le piace di più. “Dobbiamo stare molto attente,” disse Giulia, “perché la mamma dice sempre di non tagliare il pane da sole.”

Allora decisero: “Meglio qualcosa che possiamo fare da sole, senza usare coltelli o fuoco.”

Fu allora che l'occhio di Giulia cadde su una scatola di colori. “E se facessimo un disegno gigante per la mamma? Uno con tanti cuori e fiori?”

Sofia applaudì piano per non far rumore: “Sì! E poi potremmo scrivere: ‘Ti vogliamo bene, mamma' più grande che possiamo!”

Così corsero nella stanza dei giochi e sistemarono un angolo con fogli, pennarelli e matite colorate. Era il loro angolo disegno preferito, quello dove fantasticavano di essere pittrici famose. Si misero sedute, e con molta attenzione iniziarono il loro capolavoro. Sofia disegnò un prato pieno di fiorellini azzurri, Giulia un grande cuore rosa con dentro la scritta: “Auguri mamma!”

“Meglio solo i pennarelli,” disse Sofia con un sorriso responsabile.>

La sorpresa misteriosa

Quando il disegno fu pronto, lo osservarono contente. Era coloratissimo, pieno di cuori e di sole. Per renderlo ancora più bello, Sofia prese una manciata di coriandoli di carta e li sparpagliò intorno ai bordi, senza avvicinarsi troppo al centro per non coprire la scritta.

Giulia propose: “Mettiamolo sul tavolo del salotto, così quando la mamma esce dalla camera lo vede subito!”

Ma volevano fare ancora qualcosina. Pensarono e ripensarono, finché Sofia non tirò fuori dalla scatola un vecchio telefono giocattolo. “Potremmo chiamare la nonna per raccontarle la sorpresa della mamma!” esclamò.

Con grande attenzione, presero il telefono vero, quello grigio che la mamma lasciava sempre sul mobile vicino al divano, ma si ricordarono che senza chiedere non si usa. Così presero il telefono giocattolo e finsero di chiamare la nonna.

“Pronto, nonna?” disse Sofia con voce allegra. “Indovina? Abbiamo fatto una sorpresa bellissima per la mamma!” Giulia, ridendo, aggiunse: “Non ti svelo tutto, però! È una sorpresa segreta!”

Si misero a ridere, felici di essere così complici.

La mamma e l'abbraccio più grande

Quando tutto fu pronto, corsero piano verso la camera della mamma. Bussarono piano, poi entrarono. La mamma era ancora a letto, ma già sveglia. Aveva il sorriso caldo e gli occhi pieni di amore.

“Buona festa della mamma!” gridarono entrambe, porgendole il disegno e facendo una piccola riverenza buffa.

La mamma guardò il disegno e gli occhi le si illuminarono. “Ma che sorpresa meravigliosa! Siete state dolcissime!” disse, stringendo le bambine in un abbraccio avvolgente che profumava di coperta e coccole.

Sofia, con serietà da grande, disse: “Abbiamo fatto tutto da sole, senza usare niente di pericoloso. E abbiamo anche fatto finta di chiamare la nonna, ma solo con il telefono giocattolo!”

La mamma rise: “Avete fatto tutto con amore, ed è il regalo più bello.”

Passarono la mattina insieme, tra abbracci, risate e carezze. Giulia si divertì a raccontare quanto erano state prudenti. “Abbiamo deciso che i coltelli e il forno non si toccano senza la mamma,” spiegava con orgoglio.

Sofia aggiunse: “Ma il disegno l'abbiamo fatto con tutti i colori che avevamo. Perché la mamma merita tutti i colori del mondo!”

La mamma baciò entrambe. “Siete il mio regalo più prezioso.”

Un finale pieno di dolcezza

Quando la giornata stava per finire, la mamma chiamò la nonna, questa volta davvero, per dirle della sorpresa. Sofia e Giulia la guardarono felici, sedute vicine sul divano, mentre ascoltavano la voce allegra della nonna attraverso il telefono.

Quando la chiamata finì, la mamma appoggiò il telefono sul tavolino. Le tre si guardarono negli occhi, felici.

Giulia si avvicinò e sussurrò: “Mamma, domani posso farti ancora un disegno?”

La mamma sorrise e le abbracciò strette: “I vostri disegni sono il mio sole anche nei giorni di pioggia.”

E così, con il telefono posato, il cuore pieno di gioia e il salotto pieno di colori, la festa della mamma si concluse. Fu una giornata semplice, ma piena di piccoli gesti che dicevano, senza parole, “ti voglio bene”.

E ogni volta che la mamma guardava il disegno, sentiva un abbraccio che non finiva mai.

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Sussurrò
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Cinguettava
Faceva il verso degli uccellini, un canto piccolo e allegro.
Stiracchiò
Si è allungata piano con mani e braccia per svegliarsi.
Complici
Persone che condividono un segreto e lo capiscono insieme.
Di soppiatto
Ha fatto qualcosa senza farsi vedere, molto silenziosa e nascosta.
Capolavoro
Un lavoro molto bello e speciale fatto con cura.
Coriandoli
Pezzetti di carta colorata che si lanciano nelle feste.
Riverenza
Un gesto gentile e un po' buffo per fare una saluto cortese.
Avvolgente
Che abbraccia e dà calore, come un abbraccio morbido.
Prudente
Che sta attento per non fare errori o pericoli.
Abbraccio
Quando due persone si stringono forte per mostrare affetto.
Salotto
La stanza della casa dove ci si siede per parlare o stare insieme.

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