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Storia sulla separazione e il divorzio 7/8 anni Lettura 8 min.

Il club dei cuori coraggiosi

Tommaso, un bambino che vive tra due case dopo la separazione dei genitori, scopre l'importanza di condividere le proprie emozioni al Club dei Cuori Coraggiosi, mentre crea legami con altri bambini nella sua stessa situazione. Insieme, imparano a trasformare le difficoltà in occasioni di gioia e amicizia.

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Un ragazzo di 8 anni, Tommaso, con capelli castani disordinati e un grande sorriso luminoso, si trova al centro dell'immagine, con le braccia aperte, come se stesse accogliendo il mondo. I suoi occhi brillano di gioia e eccitazione, mentre indossa una maglietta blu con un disegno di pesce e un pantaloncino giallo vivo. Alla sua destra, una ragazza di 8 anni, Sara, con capelli ricci e una piccola tartaruga di peluche tra le braccia, sorride guardando Tommaso, i suoi occhi brillano di complicità. Indossa un vestito rosa a pois e sandali colorati. Sullo sfondo, un parco soleggiato con alberi verdi lussureggianti, fiori colorati e un grande parco giochi con altalene e scivoli. Il cielo è di un blu brillante, punteggiato da alcune nuvole bianche e soffici. La scena principale mostra Tommaso e Sara, circondati da altri bambini, mentre celebrano una festa gioiosa, con palloncini fluttuanti e torte decorate su una grande tovaglia a quadretti. I bambini ridono e giocano insieme, creando un'atmosfera di felicità e amicizia, simboleggiando l'unione nonostante le separazioni familiari. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1: Il Club dei Cuori Coraggiosi

Tommaso aveva otto anni, i capelli scompigliati come spaghetti al vento e un sorriso che sembrava una fetta di cocomero. Viveva in un appartamento colorato insieme alla sua mamma, Anna, e al suo pesciolino rosso, Lampo, che sembrava sempre ascoltare ogni sua confidenza.

Da poco, Tommaso passava metà settimana anche a casa del suo papà, Marco, che abitava nella stessa città ma in una strada con tanti alberi e un parco con l'altalena più alta del quartiere. Tommaso aveva imparato a dividere il tempo, le abitudini e persino il suo peluche preferito, che viaggiava con lui da una casa all'altra nella sua valigia blu.

Un giorno, la mamma lo prese per mano e disse: “Oggi andiamo a conoscere altri bambini che, come te, hanno i genitori che non vivono più insieme.” Tommaso si sentì lo stomaco fare le capriole. Era curioso, ma anche un po' agitato.

Quando arrivarono al centro, una signora con gli occhiali rotondi e una risata contagiosa, la signora Irene, li accolse: “Benvenuto al Club dei Cuori Coraggiosi, Tommaso!” Nella stanza c'erano altri bambini, tutti seduti in cerchio su cuscini colorati. Alcuni si guardavano le scarpe, altri scambiavano sguardi curiosi.

Tommaso si sedette accanto a una bambina dai capelli ricci che stringeva una tartaruga di peluche. “Io sono Sara,” sussurrò lei. “La tua tartaruga si chiama?” chiese Tommaso. “Fulmine,” rispose Sara, sorridendo.

La signora Irene batté le mani: “Oggi parliamo di Super Potere Emozioni! Chi vuole raccontare come si sente quando va da mamma a papà e viceversa?” Tommaso si strinse le ginocchia, ma poi vide Sara alzare la mano. “A volte mi sento una trottola, e girando giro, non so mai dove mi fermerò.”

Tommaso ridacchiò. Anche lui si sentiva una trottola, certe volte. Così prese coraggio: “Io invece mi sento come Lampo, il mio pesciolino, quando sposto la boccia da una stanza all'altra. All'inizio gli sembra strano, poi si abitua e nuota felice.”

Gli altri bambini lo ascoltarono. Qualcuno accennò un sorriso, altri annuirono. Tommaso si sentì più leggero. Forse, pensò, in questo club ci si poteva sentire meno soli.

Capitolo 2: Una Settimana a Doppia Velocità

Durante la settimana, Tommaso cominciò a vedere le cose in modo diverso. Quando era con la mamma, insieme preparavano la pizza del venerdì e facevano gare di smorfie davanti allo specchio. Quando stava dal papà, invece, andavano al parco a giocare a pallone, e poi si sedevano sulla panchina a inventare storie strane su scoiattoli che volevano diventare astronauti.

Un pomeriggio, Tommaso si sentiva un po' triste. Avrebbe voluto che i suoi genitori stessero insieme come una volta, così avrebbero potuto cenare tutti insieme e Lampo non avrebbe dovuto viaggiare tanto. Ma non voleva nemmeno far preoccupare la mamma o il papà.

Così, decise di parlarne con la signora Irene al club. “A volte mi sembra che il mio cuore sia una pizza tagliata a metà. Un pezzo con la mamma, un pezzo con il papà. E non so mai quale mangiare per primo!”

La signora Irene rise dolcemente. “Tommaso, il tuo cuore è intero. Solo che adesso ama in due case diverse. E sai una cosa? Più posti ha da amare, più diventa grande e forte. Come un super potere!”

Sara gli fece un cenno con la testa. “Io quando sono triste scrivo un messaggio e lo metto nella tasca della mia tartaruga. Poi, quando vedo la mamma o il papà, glielo leggo. Così non tengo tutto dentro.”

Tommaso ci pensò su. Quella sera, prese un foglietto e scrisse: “Caro papà, mi manchi quando non ci sei, ma oggi ho corso veloce come un razzo!” Mise il biglietto nella sua valigia blu, pronto a consegnarlo.

Capitolo 3: La Festa delle Due Case

Arrivò il weekend e Tommaso ebbe un'idea luminosa: perché non organizzare una festa delle due case? Così, con l'aiuto della mamma e del papà, preparò due inviti colorati: uno per la mamma, uno per il papà. Nel biglietto c'era scritto: “Siete invitati alla GRANDE FESTA DELLE DUE CASE! Portate un sorriso e la vostra torta preferita. Firmato: Tommaso (e Lampo!).”

Il sabato pomeriggio, nella casa della mamma, ci fu la prima parte della festa. C'erano palloncini, musica e una gara di torte (la torta al cioccolato della mamma vinse il premio per la più “cioccosa”). Tutti risero quando il papà, arrivato con la sua famosa torta di mele, si sporcò il naso con la panna.

La domenica, la festa continuò a casa del papà: picnic in salotto, giochi da tavolo e storie inventate. La mamma era lì, e anche Lampo nel suo piccolo barattolo speciale. Tommaso era felice di vedere i suoi genitori parlare e ridere, anche se in modo diverso da prima. Era come se avesse inventato un ponte speciale tra le sue due case.

A un certo punto, si avvicinò alla mamma e al papà e disse: “Non importa se abitate in due case. Io posso portare il mio cuore e il mio sorriso in entrambe!”

Entrambi lo abbracciarono. Tommaso sentì il cuore caldo e pensò che, dopotutto, aveva più di una casa, ma soprattutto aveva tanto amore.

Capitolo 4: Amicizie e Nuovi Inizi

Al club, Tommaso raccontò della festa. Tutti applaudirono. “Anche noi potremmo fare una festa delle due case!” propose Sara. E così nacque una nuova tradizione: ogni mese, i bambini del Club dei Cuori Coraggiosi organizzavano un pomeriggio speciale, con giochi, dolcetti e tante chiacchiere. Ognuno condivideva una cosa bella della propria settimana e, se voleva, una cosa un po' difficile.

Tommaso scoprì che parlare con gli altri, ascoltare le loro storie e ridere insieme aiutava a sentirsi più forte. E ogni volta che aveva una domanda o una tristezza, sapeva che poteva parlarne con la mamma, con il papà o con la signora Irene. Nessuna emozione era sbagliata: tutte potevano essere ascoltate e accolte, come ospiti gentili.

Un giorno, la signora Irene regalò a ogni bambino una piccola scatola colorata. “Questa è la vostra scatola dei pensieri,” spiegò. “Scrivete o disegnate tutto ciò che sentite: gioia, rabbia, nostalgia, felicità. Quando vorrete, potrete condividerla o tenerla solo per voi.”

Tommaso riempì la sua scatola di biglietti, disegni di Lampo, cuori e perfino una poesia buffa sul suo papà che russava come un treno. Ogni tanto, quando si sentiva una trottola, apriva la scatola e si ricordava che non era solo.

La sua famiglia era cambiata, ma il bene restava. E adesso aveva anche nuovi amici, una scatola magica e un cuore grande, anzi grandissimo. Come quelli dei veri cuori coraggiosi.

E ogni volta che il pesciolino Lampo nuotava nella boccia, Tommaso sorrideva e pensava: “Anche io so nuotare tra le onde dei cambiamenti… e posso farlo con un sorriso!”

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Spaghetti
Un tipo di pasta lunga e sottile, spesso usata nei piatti italiani.
Scompigliati
In disordine, disordinati, come i capelli quando non sono pettinati.
Coraggio
La forza di affrontare le proprie paure o situazioni difficili.
Contagiosa
Qualcosa che si diffonde facilmente, come una risata che fa ridere anche gli altri.
Emozioni
Sentimenti o stati d'animo, come felicità, tristezza, rabbia, ecc.
Nostalgia
La sensazione di mancanza o desiderio per qualcosa che non si ha più o che non si vive più.

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