C'era una volta un piccolo bambino di nome Leo. Leo amava guardare il cielo. Ogni giorno, si sedeva sotto un grande albero e osservava le nuvole bianche. "Cosa c'è dentro le nuvole?" si chiedeva.
Un giorno, mentre guardava, apparve un vecchio saggio. Aveva una lunga barba bianca e occhi brillanti. "Ciao, piccolo Leo," disse il saggio. "Perché guardi le nuvole?"
"Voglio sapere cosa c'è dentro," rispose Leo.
Il saggio sorrise. "Le nuvole sono come i pensieri. Alcuni sono leggeri, altri pesanti. Ma tutti vanno via."
Leo guardò le nuvole che si muovevano nel cielo. "Vanno via? Dove vanno?" chiese.
"Vanno dove vogliono. Proprio come i tuoi pensieri," spiegò il saggio. "A volte, è bello lasciar andare."
Leo pensò a questo. "Ma io voglio tenere i pensieri belli," disse.
"Puoi farlo," disse il saggio. "I pensieri belli sono come fiori. Puoi coltivarli nel tuo cuore."
"Come faccio?" chiese Leo.
"Ogni giorno, pensa a qualcosa di bello. Un sorriso, un abbraccio, un colore," rispose il saggio. "Gli altri pensieri arriveranno, ma i fiori rimarranno."
Leo sorrise. "Posso pensare al mio gioco preferito!" esclamò.
"Esatto!" disse il saggio. "E quando i pensieri brutti arrivano, ricorda di guardare le nuvole. Lascia che volino via."
Leo guardò il cielo. Le nuvole si muovevano come ballerine. "Grazie, saggio!" disse felice.
Il saggio annuì. "Ricorda, Leo, i pensieri sono come nuvole. Alcuni passano veloci, altri si fermano. Ma tu hai il potere di scegliere."
Leo abbracciò il suo cuore. "Coltiverò fiori!" promettè.
E così, ogni giorno, Leo guardava il cielo e coltivava i suoi fiori di pensieri belli. E le nuvole, nel loro viaggio, gli insegnarono a lasciare andare.