C'era una volta un cavallo di nome Leo. Leo era un cavallo allegro, con una criniera lunga e morbida. Ogni giorno, Leo amava correre nel prato verde vicino alla sua casa.
Un giorno, Leo incontrò un coniglio di nome Pino. Pino era piccolo, con orecchie lunghe e un naso che tremolava.
“Ciao Leo!” disse Pino saltellando. “Vuoi giocare con me?”
“Sì! Che gioco facciamo?” rispose Leo, scuotendo la criniera.
“Facciamo una gara!” propose Pino, saltando in cerchio.
“Una gara? Ma io sono molto più grande!” ridacchiò Leo.
“Non importa! Io sono veloce!” disse Pino, strizzando l'occhio.
“Allora, pronti, partenza, via!” urlò Leo.
E via! Leo galoppò e Pino saltò. Leo andava veloce, ma Pino era agile.
“Guarda, Leo! Ti supero!” gridò Pino mentre saltava sopra un cespuglio.
“Non è giusto!” si lamentò Leo, ridendo. “Io non posso saltare come te!”
Ma Pino, eccitato, continuava a saltare e a ridere. “Sei un cavallo lento!”
“Lento? Io sono forte!” disse Leo, ridendo a sua volta.
In quel momento, Leo ebbe un'idea. “Facciamo una gara di risate!”
“Di risate? Come si fa?” chiese Pino, curioso.
“Rideremo fino a che non potremo più!” spiegò Leo.
E così iniziarono a ridere. Leo rideva con un “Hihihi!” e Pino con un “Haha!”
Risero così tanto che si rotolarono nell'erba. “Non posso smettere di ridere!” disse Pino, afferrandosi la pancia.
“Nemmeno io!” esclamò Leo, ansimando.
Alla fine, entrambi si sdraiarono sull'erba, felici e divertiti. “È stato il gioco più bello!” disse Pino.
“Ma sì! Ridere è il migliore dei giochi!” concluse Leo, con un grande sorriso.