Capitolo 1: Un pomeriggio come (quasi) tutti gli altri
Sara aveva sempre saputo di essere speciale. Non nel modo in cui le nonne dicono che tutti i nipoti sono speciali, ma proprio speciale sul serio. Da quando aveva undici anni, Sara era in grado di sentire il pensiero delle… verdure. Sì, proprio delle verdure. Carote lamentose, zucchine chiacchierone, lattughe ansiose: la sua testa era un'insalata di voci ogni volta che passava vicino a un orto.
All'inizio aveva cercato di ignorare questo potere, ma ben presto aveva capito che poteva essere utile. Per esempio, non aveva mai più mangiato una zucchina triste (quelle erano terribili). E così, aveva imparato a convivere con questa sua strana abilità.
Quel pomeriggio, Sara era intenta a fare i compiti in cucina, con il suo inseparabile pappagallo blu, Piumino, che la osservava da sopra il frigorifero. Fu proprio in quel momento che sentì una voce nuova, diversa dalle solite melanzane melodrammatiche.
«Ehi, Sara! Vuoi scoprire un segreto?»
Sara sgranò gli occhi e si guardò intorno. Non c'erano cetrioli nel raggio di chilometri. «Piumino, hai sentito anche tu?»
Piumino roteò la testa di 180 gradi, la fissò e rispose: «Certo che sì! Sono io!»
Sara cadde dalla sedia per lo stupore. «Piumino… parli?»
Il pappagallo si gonfiò il petto con orgoglio. «Non solo parlo, ma… guarda questo!» E con uno svolazzo spettacolare, Piumino scomparve all'improvviso, solo per riapparire, un attimo dopo, seduto sul lampadario. «Posso teletrasportarmi!»
A Sara cadde la penna sul pavimento. Per un attimo si chiese se non stesse sognando. Ma il sorriso beccuto di Piumino era più reale che mai.
«È ora che formiamo una squadra, Sara! I Superstrambi!»
Sara rise così forte che perfino una cipolla in frigorifero iniziò a piangere.
Capitolo 2: Chi ha rapito il Formaggino?
La notizia arrivò il giorno dopo, quando Sara stava portando Piumino a fare un volo nel parco. Una signora con il cappellino rosa corse loro incontro, agitando il giornale cittadino.
«Avete sentito? Hanno rapito il Formaggino!»
Sara e Piumino si guardarono perplessi. «Il Formaggino?» chiese Sara.
«Il famoso supereroe con il potere di sciogliere qualsiasi tipo di formaggio con un solo sguardo!» spiegò la signora, tra un respiro e l'altro.
Piumino raddrizzò le piume. «Sara, questo è un caso per noi. Nessuno merita di essere sequestrato, nemmeno se puzza di gorgonzola!»
Sara annuì. «Hai ragione. Ma se il Formaggino è stato rapito, allora c'è qualcuno là fuori che vuole mettere le mani sui superpoteri…»
Proprio in quel momento, una figura misteriosa apparve in cima al monumento del parco: era la temuta Zia Biscotto, una supercattiva famosa per lanciare biscotti indigesti ai suoi nemici. Indossava un mantello di pasta frolla e urlava: «Nessuno potrà mai fermare il mio impasto del male! Presto conquisterò la città!»
Piumino sussurrò: «Credo proprio che abbiamo trovato la nostra missione.»
Capitolo 3: I Superstrambi entrano in azione
Sara e Piumino si radunarono nella loro “base segreta”, che in realtà era la capanna in giardino sotto l'albero di limoni. Lì, tra vecchie scatole di biscotti (di quelli buoni) e una mappa della città disegnata da Sara, elaborarono un piano.
«Piumino, tu puoi teletrasportarti. Io posso comunicare con le verdure. Se uniamo le forze, magari riusciamo a scoprire dove tengono prigioniero il Formaggino!» disse Sara, prendendo un cetriolo come microfono.
Piumino fece un inchino teatrale. «Capitan Telepiuma è pronto!»
Decisero di partire dalla Pasticceria Croccantina, il covo preferito di Zia Biscotto. Lì incontrarono il primo degli altri supereroi: l'Uomo Marmellata, capace di creare scivolosissime pozzanghere di marmellata di ogni gusto.
«Salve ragazzi! Anche voi siete qui per la missione? Occhio a non scivolare!»
Sara dovette fare attenzione a non mettere il piede su un lago di marmellata di fragole, mentre Piumino volò alto sopra la scena.
«Hai visto Zia Biscotto?» chiese Sara.
L'Uomo Marmellata roteò gli occhi. «Ha lasciato una scia di biscotti bruciati verso la fabbrica di formaggi!»
«Andiamo!» gridò Piumino, teletrasportandosi di fianco a un topo perplesso.
Sara si accorse che, più si avvicinavano alla fabbrica, più le verdure nei prati iniziavano a parlare in modo agitato.
«Attenzione! Qualcuno sta sciogliendo tutto il formaggio! E anche una zucchina!» urlò una carota impaurita.
Sara si sentì responsabile. Era ora di intervenire.
Capitolo 4: Tra biscotti e bufale
La fabbrica di formaggi era circondata da biscotti lanciati come trappole. Sara e Piumino dovettero destreggiarsi tra frollini esplosivi e krapfen puzzolenti. A un certo punto, dal nulla, comparve la Super Nonna, dotata di poteri incredibili: bastava che agitasse il suo bastone per far addormentare chiunque… tranne i ragazzini che avevano bevuto troppa cola.
«Vi serve una mano?» chiese la Super Nonna, sventolando il suo mantello di lana.
«Sì! Zia Biscotto e i suoi biscotti sono ovunque!» rispose Sara.
La Super Nonna sorrise e urlò: «Attacco della Ninna-Nanna!» e tutti i biscotti smisero di muoversi, addormentandosi.
Piumino si teletrasportò all'ingresso della fabbrica e fece cenno a Sara e Nonna di seguirlo. Una volta dentro, trovarono il Formaggino intrappolato in una gigantesca fetta di pane raffermo.
«Aiuto! Sto diventando croccante!» gridò il Formaggino.
Sara si avvicinò e, con una rapida occhiata, pensò: “Chissà se una zucchina può aiutare…”
E come per magia, dal giardino apparve la Super Zucchina, verdura parlante e super elastica, che riuscì a infilarsi nella fessura e liberare il Formaggino.
«Grazie, Superstrambi!» disse il Formaggino, ancora appiccicoso.
Ma proprio allora, Zia Biscotto li circondò con il suo esercito di Cracker Guerrieri.
Capitolo 5: Il piano geniale (o quasi)
Zia Biscotto rise come una strega in un film dei vecchi tempi. «Pensavate di potermi fermare? Con i miei Cracker Guerrieri conquisterò la città e nessuno potrà più mangiare verdure crude!»
Piumino sussurrò a Sara: «Forse possiamo confondere i Cracker…»
Allora Sara si concentrò e iniziò a parlare con le carote e i pomodori che crescevano nei vasi della fabbrica: «Ragazzi, serve il vostro aiuto!»
Le verdure risposero all'unisono, saltando fuori dai vasi e iniziando a fare il solletico ai Cracker Guerrieri, che si piegarono in due dalle risate. Non avevano mai sentito delle zucchine raccontare barzellette così esilaranti!
Nel frattempo, Piumino si teletrasportò sopra la testa di Zia Biscotto e le fece il solletico con una piuma. Zia Biscotto scoppiò a ridere e perse il controllo del suo bastone di frolla, che cadde ai piedi della Super Nonna.
«Ora basta!» urlò la Super Nonna, agitando il bastone. «Tempo di fare la nanna!»
Zia Biscotto si addormentò all'istante, russando come un trattore.
I Cracker Guerrieri, ormai piegati dalle risate, si sciolsero in una cascata di briciole.
Il Formaggino, finalmente libero, ringraziò tutti e regalò a Sara una fetta di… insalata di carote (ovviamente, solo quelle felici).
Capitolo 6: La festa dei Superstrambi
Per festeggiare la vittoria, la squadra dei Superstrambi organizzò una festa nel parco. C'erano tutti: l'Uomo Marmellata, la Super Nonna, il Formaggino, la Super Zucchina e persino una manciata di Cracker Guerrieri ormai redenti e dediti a ballare la salsa.
Piumino si esibì in una serie di teletrasporti comici, apparendo nel cappello di ogni ospite. Sara, invece, raccontò la storia delle zucchine tristi e delle carote comiche, facendo ridere anche le lattughe.
A un certo punto, la Super Nonna si avvicinò a Sara. «Brava, tesoro! Ma ricorda: i poteri più strani sono anche i più preziosi. E poi… chi non vorrebbe parlare con le verdure?»
Sara sorrise, guardando Piumino che girava in tondo con due olive sulle ali.
«Non so cosa ci aspetta domani, ma so che con una squadra così… niente potrà fermarci!»
Così, tra risate, verdure danzanti e biscotti tornati buoni, la città tornò alla normalità. O quasi. Perché con i Superstrambi in giro, la normalità non era mai garantita.
Capitolo 7: Un nuovo giorno, nuove follie
Il giorno dopo, mentre Sara si preparava per un'altra giornata di scuola, sentì Piumino canticchiare una nuova canzone:
«Siamo i Superstrambi, sempre pronti all'avventura! Tra carote, biscotti e qualche risata sicura!»
Sara rise e, prendendo lo zaino, sussurrò: «Chissà, oggi chi dovremo salvare… Forse una melanzana in difficoltà o un gelato scomparso!»
Piumino saltò sulla sua spalla. «Qualsiasi cosa sia, io e te siamo una squadra imbattibile!»
E mentre uscivano di casa, una zucchina dal vaso gridò: «Buona fortuna, Superstrambi!»
E così, tra un sorriso e l'altro, iniziò una nuova giornata piena di avventure, misteri… e ovviamente, tantissime verdure parlanti.