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Storia sull'inverno 9/10 anni Lettura 6 min.

Lalla e le piccole magie dell’inverno

Nel villaggio di Monteneve, Lalla, una creatura curiosa e chiacchierona, scopre il calore dell'amicizia e della magia dell'inverno attraverso piccole avventure quotidiane, come accendere una candela e giocare nella neve. Tra risate e momenti di silenzio, Lalla impara che la bellezza si nasconde nei dettagli più semplici.

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Lalla, una piccola creatura con grandi orecchie pelose e una lunga coda, è in piedi su un balcone di legno, il suo viso splendente di gioia e meraviglia. Indossa un maglione rosso di lana con motivi di fiocchi di neve e guarda con fascinazione i fiocchi di neve che cadono dolcemente intorno a lei. Accanto a lei c'è la gentile e sorridente signora Grigia, un'anziana con capelli argentati e occhiali rotondi, che tiene una scatola decorativa. Ha un sorriso caloroso e sembra felice di condividere questo momento con Lalla, rimanendo leggermente in disparte sul balcone. Il contesto è un affascinante villaggio innevato, con case di legno dai tetti coperti di neve scintillante, abeti verdi adornati con luci e un cielo grigio chiaro punteggiato di nuvole morbide. La scena principale mostra Lalla e la signora Grigia mentre accendono una bella candela rossa che illumina il balcone, creando un'atmosfera magica e calorosa nel freddo invernale. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – Fiocchi e parole

Nel piccolo villaggio di Monteneve, l'inverno era arrivato come un gigante silenzioso, coprendo tutto con uno spesso manto di neve bianca. Nel cuore del villaggio viveva Lalla, una creatura con due orecchiette pelose, una coda lunga e un cuore grande come una pentola di cioccolata calda. Lalla era famosa perché, da quando imparò a parlare, non aveva mai smesso: raccontava storie alle formiche, salutava i sassi sul sentiero, discuteva perfino con le sue ciabatte.

Quella mattina, mentre i fiocchi scendevano lenti e leggeri come piume, Lalla uscì sul terrazzo. L'aria era pungente e il suo respiro sembrava fumo di drago. “Buongiorno, neve! Sei bellissima oggi,” disse, lasciando che un fiocco le si posasse sul naso.

Sentì il rumore di passi: era la sua vicina, la signora Grigia, che portava una scatola tra le mani. “Lalla,” disse sorridendo, “mi aiuti ad accendere una candela decorativa per la finestra? Le sere d'inverno sembrano più amichevoli con una luce calda.”

“Certo!” rispose Lalla con entusiasmo, già pronta a raccontare la storia della candela più antica del mondo.

Capitolo 2 – Una piccola luce

La casa della signora Grigia profumava di biscotti appena sfornati e di cannella. Lalla osservò la candela rossa, infilata in un portacandela di vetro. Le sue mani pelose tremavano un po' per l'emozione. La signora Grigia le porse un fiammifero. “Fai tu gli onori?”

Lalla prese il fiammifero, chiuse un attimo gli occhi e, mentre raccontava a se stessa la storia di una fiamma viaggiatrice, lo sfregò con delicatezza. La scintilla si accese. Un pezzetto di calore color arancio illuminò la stanza, e Lalla sentì una piccola gioia nel petto.

La candela prese fuoco e la luce danzò sui muri, creando ombre che sembravano animali silenziosi. “Guarda,” disse Lalla, “adesso anche la casa racconta storie con queste ombre!”

La signora Grigia rise. “Hai proprio ragione. Ogni luce accesa in inverno è come un abbraccio che si vede.”

Lalla si sentì utile e felice. Accendere quella candela era stato un piccolo gesto, ma sentiva di aver portato un po' di calore anche nel cuore della signora Grigia.

Capitolo 3 – Neve, amici e racconti

Nel pomeriggio, Lalla corse fuori a giocare. Gli altri bambini del villaggio costruivano una fortezza di neve. Il cielo era grigio chiaro, ma la neve rifletteva una luce magica. Lalla parlava con tutti: “Attenzione! Quella palla di neve sembra un mostro gentile!” e “La torre della fortezza sta raccontando una leggenda di draghi!”

Anche se alcuni amici si stancavano di ascoltare tutte le sue parole, ridevano insieme a lei quando scivolava per sbaglio su una lastra di ghiaccio o si ritrovava con il naso bagnato e rosso. Nessuno si annoiava mai con Lalla.

Quando sentì le dita diventare fredde e i piedi bagnati, decise che era il momento di tornare a casa. Mentre si scrollava la neve dal pelo, pensò che, anche nei giorni più freddi, giocare insieme e ridere scaldava più di un maglione di lana.

Capitolo 4 – Il bagno caldo e la magia del silenzio

Appena rientrata, Lalla vide la mamma preparare la vasca da bagno. L'acqua calda scorreva, creando una piccola nuvola di vapore che appannava lo specchio. Lalla amava raccontare mille cose anche in bagno: la storia delle bolle di sapone, la leggenda dell'anatroccolo di gomma, la canzone del rubinetto gocciolante…

Quella sera, però, la mamma la guardò sorridendo e disse: “Lalla, perché non ascolti il rumore dell'acqua? Senti come canta?”

All'inizio Lalla aveva mille parole in testa, ma decise di provare. Si infilò nella vasca e ascoltò. L'acqua calda la abbracciò come una coperta. Le gocce che cadevano facevano ‘plin plin', il vapore le accarezzava il muso. Era bello lasciarsi cullare dai suoni tranquilli.

Per la prima volta, invece di parlare, Lalla chiuse gli occhi e respirò piano. Scoprì che il silenzio, ogni tanto, era come una storia che abbracciava il cuore.

Capitolo 5 – Piccole luci, grandi sorrisi

Dopo il bagno caldo, tutta la casa profumava di sapone. Lalla si mise il suo pigiama preferito, quello morbidissimo con i disegni di stelline. Guardò fuori dalla finestra: la neve continuava a cadere, silenziosa. La candela accesa a casa della signora Grigia brillava come una stella calda nel buio.

Lalla si avvicinò alla mamma e disse: “Oggi ho acceso una candela, ho giocato con gli amici e ho ascoltato il silenzio dell'acqua. L'inverno non è solo freddo. È anche pieno di calore, se si guarda bene.”

La mamma la abbracciò. “È vero. A volte parlare è bello, ma anche il silenzio può essere un amico.”

Prima di dormire, Lalla pensò alle piccole luci dell'inverno: una candela accesa, una risata, il calore di un bagno, la neve che cade. Raccolse tutti quei momenti nel suo cuore e si sentì grata. “Grazie, inverno,” sussurrò. “Grazie per queste piccole magie.”

E così, con il sorriso sulle labbra e la coda arrotolata vicino, Lalla si addormentò serena, pronta a trovare il bello in ogni giorno, fiocco dopo fiocco.

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Il quiz: hai capito bene la storia?

Manto
La copertura di neve che sembra una coperta che avvolge tutto.
Pungente
Un aggettivo per descrivere qualcosa che fa sentire freddo, come l'aria gelida dell'inverno.
Portacandela
Un oggetto in cui si mette una candela per accenderla in sicurezza.
Scintilla
Un piccolo pezzo di fuoco o luce che si forma quando si sfregano due superfici insieme.
Cullare
Il verbo che significa tenere qualcosa in modo dolce e farlo muovere avanti e indietro.
Abbracciare
Il verbo che significa stringere qualcuno o qualcosa con le braccia come segno di affetto.

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