Capitolo 1 – La missione di Tilla la tartaruga
“Buongiorno, sole caldo!” disse Tilla la tartaruga, aprendo piano gli occhi. Tilla viveva in un bosco magico dove gli alberi sussurravano dolci parole e i fiori ridevano come campanellini.
Un giorno, Tilla sentì il vento parlare piano: “Tilla, il ruscello sta diventando triste, ha bisogno di aiuto!”
Tilla guardò il cielo azzurro e disse: “Oh, povero ruscello! Ma io sono piccola e lenta! Come posso aiutare?”
Fu allora che un piccolo uccellino colorato, Pio, planò vicino a Tilla.
“Tilla, insieme possiamo essere forti!” cinguettò Pio dolcemente.
Tilla sorrise piano. “Sì, insieme! Chi altro può venire?”
Dal folto dell'erba spuntò Lalla la lepre, con le orecchie lunghe come due bandiere.
“Io verrò! Amo saltare e correre! Sarò veloce come il vento per aiutare il ruscello!” gridò Lalla, saltando su e giù.
Tilla rise: “Bene! Ci serve anche qualcuno saggio.”
Sul ramo alto di una quercia dorata, stava Noce il gufo, con gli occhi grandi come la luna.
“Io so ascoltare i sussurri del ruscello. Vengo anch'io!” disse Noce, battendo le ali piano piano.
“Tutti insieme, formiamo una squadra speciale!” disse Tilla.
Pio, Lalla e Noce risposero in coro: “Sì! Una squadra magica!”
Tilla sentì il cuore battere come un tamburo. “Andiamo, amici!”
Capitolo 2 – Il ruscello triste
Tilla e i suoi amici seguirono il fruscio del vento, fino ad arrivare al ruscello. L'acqua era lenta e un po' grigia, i pesciolini parevano dormire.
“Oh, piccolo ruscello, perché sei triste?” chiese Tilla, chinandosi sul bordo.
Dal ruscello uscì una voce lieve come una piuma: “Sono stanco, foglie e rami mi bloccano. Non posso più cantare la mia musica.”
Tilla chiuse gli occhi e pensò. “Posso aiutarti. Anche se sono lenta, sono forte!”
Pio volò in cerchio: “Io posso sollevare le foglie leggere!”
Lalla saltò: “Io salto sopra i rami e li sposto!”
Noce annuì: “Io troverò il punto dove il ruscello fa più fatica e vi guiderò.”
“Lavoriamo insieme!” disse Tilla.
“Lavoriamo insieme!” ripeterono tutti, e i loro cuori battevano insieme, forte e gentile.
Tilla spinse i rami con il suo guscio, Pio prese le foglie con il becco, Lalla sollevò i rametti con le zampe e Noce batté le ali per indicare la strada.
“Che bello lavorare insieme!” disse Pio, cinguettando felice.
Lalla rise: “Guarda come il ruscello danza ora!”
Noce fissò l'acqua: “Sta tornando la sua musica!”
Il ruscello brillava sotto il sole e cantava una canzone dolce dolce.
Tilla sorrise. “Vedi, anche una tartaruga piccola come me può aiutare, se ha degli amici!”
Capitolo 3 – Una festa nel bosco magico
Quella sera, il bosco magico era pieno di luce. Le lucciole volteggiavano come piccole stelle.
Tilla, Pio, Lalla e Noce si sedettero vicino al ruscello che ora scivolava allegro e trasparente come un velo di seta.
Il ruscello parlò ancora una volta. “Grazie, amici! Avete portato di nuovo la mia musica.”
Tilla rise piano. “Abbiamo lavorato insieme. Così si fa nei boschi magici!”
Pio saltellò su un sasso: “Amicizia è volare insieme!”
Lalla fece una capriola: “Amicizia è saltare insieme!”
Noce chiuse gli occhi: “Amicizia è ascoltare insieme la saggezza di chi ha bisogno.”
Tilla guardò i suoi amici e disse con voce dolce: “Quando aiutiamo qualcuno, il nostro cuore diventa grande, grande come il cielo!”
Gli amici si abbracciarono piano.
Il sole del tramonto colorava tutto di oro e arancio e il bosco sembrava una coperta calda.
E così, Tilla e i suoi amici capirono che anche i più piccoli, con gentilezza e coraggio, possono fare grandi cose insieme.
E ogni sera, quando il vento soffia piano, il ruscello canta ancora la sua dolce canzone:
“Amicizia, gentilezza e coraggio, insieme rendiamo il bosco magico.”
E vissero tutti felici e contenti, con il cuore pieno di luce e di dolcezza.