Capitolo 1: Un piccolo incidente
Marco è un bambino di tre anni. Marco ha i capelli morbidi come il pane e gli occhi grandi come due stelle. Oggi Marco va all'asilo con la sua mamma. Marco è felice. Ha il suo zainetto blu, il suo peluche preferito e un sorriso luminoso.
Alla mensa, la maestra Chiara serve la pasta. Marco ama la pasta, ma oggi la sua mano è un po' stanca. Prende il cucchiaio, ma… splash! La pasta cade sul pavimento. Un po' di sugo finisce anche sui pantaloni di Marco. Gli altri bambini guardano Marco. Qualcuno ride. Marco si sente piccolo piccolo, come una formica.
Marco abbassa la testa. Le sue guance diventano rosse, come le mele. Si stringe forte al suo peluche. La maestra Chiara si avvicina e gli dice: “Va tutto bene, Marco. A volte succede. Anche a me qualche volta cade la pasta!” La voce della maestra è dolce come il miele.
Marco non risponde. Si sente ancora strano. Il suo cuore batte forte forte. Vorrebbe sparire, come fa la luna dietro le nuvole.
Capitolo 2: Parole gentili e cuori leggeri
Dopo pranzo, Marco va a giocare con i blocchi colorati. Ma pensa ancora alla pasta caduta. Sente una cosa strana nella pancia. È come avere una piccola nuvola grigia dentro di sé.
Il suo amico Leo si avvicina piano piano. “Marco, vuoi giocare con me?” chiede Leo. Marco lo guarda e scuote la testa. Ha paura che Leo rida ancora di lui.
Leo si siede vicino a Marco e dice: “Anche a me è caduto il succo ieri. Ho sporcato la maglietta. Mi sono sentito strano. Ma poi la maestra mi ha aiutato e ho riso un po'.”
Marco ascolta. La nuvola nella pancia sembra diventare un po' più piccola. “Davvero, Leo?” domanda Marco con una vocina.
“Sì, davvero!” dice Leo. “Tutti sbagliamo ogni tanto. Dopo, stiamo meglio. Giochiamo insieme?”
La maestra Chiara si avvicina e sorride. “Marco, vuoi aiutarmi a pulire? Così i pantaloni tornano puliti e il pavimento è bello come prima!”
Marco prende un panno e pulisce con la maestra. La maestra gli fa l'occhiolino: “Vedi? Ora è tutto a posto. Sei stato bravissimo!”
Marco sorride un pochino. La nuvola nella pancia è quasi sparita.
Capitolo 3: La vergogna va via
Nel pomeriggio, Marco gioca con Leo e la sua amica Sara. Fanno una torre alta con i blocchi. Marco ride, Leo ride, anche Sara ride. Nessuno pensa più alla pasta caduta.
Quando la mamma arriva, Marco corre verso di lei. “Mamma, oggi mi è caduta la pasta!” dice Marco.
La mamma lo abbraccia forte. “Oh, capita a tutti, tesoro mio. Anche alla mamma succede. L'importante è provare ancora!”
Marco è contento. “Poi ho pulito con la maestra e ho giocato con Leo e Sara.”
La mamma sorride e gli dà un bacio sulla fronte. “Sono fiera di te. Sei stato coraggioso.”
Sulla strada di casa, Marco pensa alla nuvola che aveva nella pancia. Ora non c'è più. Marco capisce che a volte si può sentire un po' di vergogna, ma poi passa, come una nuvola che si allontana nel cielo.
Marco stringe la mano della mamma. Si sente leggero, felice e pronto per una nuova giornata. Oggi Marco ha imparato che tutti possono sbagliare e che la vergogna va via, se si parla con gli amici e con le persone che vogliono bene.
Il sole brilla e Marco ride. Oggi è proprio una bella giornata.