Questa sera è Natale. Fuori l'aria è fredda e chiara. Dentro, la casa è calda. Le luci sull'albero fanno piccoli punti d'oro.
Leo ha tre anni. Ha il pigiama morbido e le calze con le stelle. Cammina piano sul tappeto. Guarda l'albero e sorride.
La mamma dice: “Vuoi aiutarmi, Leo?”
Leo risponde: “Sì, mamma!”
Sul tavolo c'è una scatola. Dentro ci sono palline rosse, campanelle e un filo di luci. Leo prende una pallina. È liscia e brilla. La mette su un ramo basso. Il ramo fa “tic” e resta fermo. Leo ride piano.
Il papà porta una tazza di latte caldo. “Per te,” dice.
Leo soffia. “Caldo,” dice. Fa un sorso piccolo. È dolce.
In cucina c'è un piatto con biscotti. Profumano di burro e vaniglia. Leo ne sceglie uno a forma di stella. Lo mette sul piatto vicino all'albero.
“Per Babbo Natale,” dice.
“Bravo,” risponde la mamma.
Poi Leo ascolta. Sente un suono lieve: “din, din”. Viene dalla finestra. Leo va vicino al vetro. Fuori scende neve leggera. I fiocchi sono piccoli e lenti. Sembrano piume bianche.
Leo appoggia la mano sul vetro. “Neve,” dice.
Il papà dice: “Sì, neve di Natale.”
La mamma prende un libro. Si siedono sul divano. Leo sta in mezzo, stretto e felice. La mamma legge piano. Le parole sono dolci. La stanza profuma di biscotti e pino.
A un tratto una pallina scivola da un ramo e cade sul tappeto: “pluf”. Leo fa un salto. Poi vede che non si è rotta.
“Va bene,” dice il papà. “Mettiamola qui, più su.”
Leo la passa al papà. Il papà la appende bene. Leo batte le mani.
Prima di dormire, Leo mette vicino alla porta un biscotto e il latte. Poi abbraccia il suo orso.
“Buona notte, Natale,” sussurra.
Nel letto, Leo guarda le luci che brillano piano. Chiude gli occhi. Il cuore è caldo come il latte.
Morale: Quando si fa Natale insieme, anche le piccole cose diventano luce e gioia.