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Storia del Ramadan 7/8 anni Lettura 6 min.

Il segreto dei gesti gentili

Omar, un bambino curioso, riceve un libro sulle parole gentili e, durante i preparativi e la festa di Aïd, scopre attraverso piccoli gesti l'importanza della pazienza, del dire “grazie” e dell'aiutare gli altri.

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Un ragazzo di 8 anni, Omar, sorridente e timido, capelli neri ricci e pelle abbronzata, indossa una tunica chiara e tiene un piccolo pacchetto colorato di segnalibri fatti a mano; porge un segnalibro con scritto «Grazie». Accanto a lui, a destra, una bambina di circa 5 anni, Lila, coi capelli raccolti in codini e un vestitino rosa a pois, lo guarda ammirata vicino a un tavolo di festa. Dietro il tavolo la mamma, donna adulta dai capelli lunghi scuri con un leggero hijab colorato, sorride mentre sistema piatti di biscotti dorati; a sinistra un uomo adulto, il papà, con barba corta e camicia tradizionale, appende una ghirlanda colorata al muro. Seduta su una poltrona a destra la nonna, donna di circa 70 anni con capelli grigi sotto un foulard, posa affettuosamente la mano sulla testa di Omar. Ambientazione: salotto caldo decorato per l'Aïd con luci dorate, ghirlande, tappeti colorati, un vassoio di dolci lucenti e tazze di tè su un tavolino in legno. Situazione: momento conviviale e dolce in cui Omar condivide simbolicamente segnalibri con parole gentili, atmosfera luminosa, espressioni benevole e gioia familiare. Stile grafico: colori caldi, contorni morbidi, leggere texture papercraft, illuminazione dorata, volti espressivi e occhi brillanti. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – Il libro delle parole gentili

Omar aveva sette anni e amava leggere più di qualsiasi altra cosa. Sul comodino aveva una pila di libri, alcuni con draghi, altri con robot, altri ancora con avventure sotto il mare. Ma quella mattina, mentre il sole entrava piano dalla finestra, la sua mamma era entrata nella stanza con un piccolo libro colorato.

“Omar, oggi voglio regalarti un libro speciale,” disse la mamma, sorridendo. “Questo parla delle parole gentili.”

“Parole gentili?” chiese Omar, incuriosito.

“Sì. Come ‘grazie' e ‘scusa'. Sono magiche, sai? Fanno nascere sorrisi.”

Omar sfogliò le pagine. Ogni parola aveva un disegno: bambini che si abbracciavano, mani che si stringevano, occhi che brillavano. Così, Omar decise che avrebbe provato a usare più spesso quelle parole.

Quando arrivò a colazione, notò che la sorellina, Lila, aveva già preso l'ultimo panino al cioccolato. Omar fece per protestare, poi ricordò il libro.

“Scusa se stavo per arrabbiarmi,” disse piano.

Lila rimase sorpresa, poi sorrise. “Grazie, Omar! Vuoi metà del mio panino?”

Omar capì che quelle parole, davvero, avevano un piccolo potere speciale.

Capitolo 2 – Il tempo della pazienza

Quella settimana era molto importante per la famiglia di Omar: era l'ultima settimana di Ramadan e presto sarebbe arrivata la festa di Aïd el-Fitr.

Omar vedeva la mamma che preparava dolcetti dorati, il papà che appendeva decorazioni colorate e Lila che aiutava a lucidare le tazzine per il tè. Lui, invece, leggeva seduto sul tappeto, ma ogni tanto sbirciava in cucina e sbuffava: “Quando possiamo assaggiare i dolcetti?”

“La pazienza è una cosa buona,” disse il papà, strizzando l'occhio. “Proprio come nei libri che ti piacciono tanto: bisogna aspettare il finale più bello.”

Omar si impegnò: prese un libro e aspettò. Ma il profumo era irresistibile. Così decise di aiutare anche lui, portando piatti e posate.

“Grazie, Omar,” disse la mamma, “ora il tempo passerà più in fretta.”

Omar imparò che essere pazienti non significava solo aspettare fermi, ma anche riempire l'attesa di cose buone.

Capitolo 3 – La solidarietà delle piccole azioni

Il giorno della festa, la casa si riempì di parenti e amici. I bambini correvano, le zie ridevano, e la nonna raccontava storie di quando tutto era diverso.

Omar vide la zia Amina seduta in disparte. Sembrava stanca. Si avvicinò e le disse: “Vuoi un po' d'acqua, zia?”

“Sì, grazie, tesoro,” rispose lei con un sorriso stanco ma felice.

Poco dopo, uno dei cuginetti più piccoli inciampò e si mise a piangere. Tutti erano occupati tranne Omar, che si sedette accanto a lui. “Non preoccuparti, capita a tutti,” disse. Gli porse la sua macchinina preferita, che aveva tenuto sempre per sé.

Anche Lila notò il gesto e corse da Omar, sussurrando: “Ehi, sei molto bravo oggi!”

Omar arrossì. “Solo un po' di gentilezza… come nei libri.”

La nonna, che aveva visto tutto, gli accarezzò la testa. “La solidarietà comincia proprio così, con piccole azioni,” gli sussurrò piano.

Capitolo 4 – Un pizzico di meraviglia

Dopo il pranzo, qualcuno iniziò a bussare leggermente alla porta. Omar la aprì e vide che sullo zerbino c'era un piccolo pacchetto colorato con un biglietto: “Per chi sa aspettare e condividere.”

Dentro c'erano dei segnalibri fatti a mano, ognuno con una parola: “Pazienza”, “Solidarietà”, “Grazie”, “Scusa”.

“Chi li avrà portati?” chiese Lila.

“Forse la fata dell'Aïd,” suggerì la nonna, ammiccando.

Tutti risero. Omar diede un segnalibro a ogni membro della famiglia, tenendo “Grazie” per sé.

“Così mi ricorderò sempre di usarla questa parola,” disse soddisfatto.

Poi guardò fuori dalla finestra. Il cielo era pieno di luce e Omar sentiva il cuore leggero, come se avesse scoperto un piccolo segreto del mondo.

Capitolo 5 – Verso domani

La sera, Omar si infilò sotto le coperte con il suo nuovo segnalibro. Prima di chiudere gli occhi, pensò a tutto quello che aveva imparato: chiedere scusa, dire grazie, avere pazienza e aiutare gli altri.

“Domani,” sussurrò, “voglio trovare un'altra parola gentile.”

La mamma gli diede un bacio sulla fronte. “Ogni giorno è un'avventura nuova, Omar. E tu hai già imparato la magia delle piccole cose.”

Omar sorrise nel buio, immaginando tutte le storie che avrebbe ancora letto e tutte le parole gentili che avrebbe potuto usare. E con il cuore pieno di gioia, si addormentò felice, pronto a vivere il domani con la sua speciale magia.

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Sfogliò
Passare le pagine di un libro con la mano, una dopo l'altra.
Incuriosito
Quando qualcosa ti interessa e vuoi saperne di più.
Sbuffava
Respirare forte e breve per mostrare impazienza o noia.
Pazienza
Capacità di aspettare senza arrabbiarsi.
Aïd el-Fitr
Festa che segna la fine del Ramadan, giorno di gioia e condivisione.
In disparte
Un po' lontano dagli altri, in un posto più tranquillo.
Inciampò
Perdere l'equilibrio per aver urtato qualcosa con i piedi.
Solidarietà
Aiutare gli altri e stare insieme quando serve.
Segnalibri
Pezzetti di carta o stoffa che si mettono nel libro per ricordare la pagina.
Zerbino
Tappetino davanti alla porta, usato per pulire le scarpe.
Ammiccando
Strizzare l'occhio in modo veloce per comunicare qualcosa.
Addormentò
Quando si comincia a dormire, chiudere gli occhi e riposare.

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