Mattina di luci
C'è un piccolo che si chiama Lino. Lino ha tre anni. Ha capelli morbidi e occhi curiosi. Oggi è una mattina speciale. Oggi è la festa del papà.
Lino si sveglia con un salto. "Papà!" dice piano. Papà è ancora nel letto. Sorride e fa ciao con la mano. "Buongiorno, piccolo sole," dice papà.
Lino ha un piano. Vuole fare una sorpresa. Vuole fare una sorpresa con amore. Va in cucina. Prende un piatto, una forchetta e un cucchiaino. Mette tutto sul tavolo. Papà guarda e ride. "Sei un aiutante oggi?" chiede papà. "Sì!" risponde Lino.
Il grande progetto
Lino vuole una banderola. Vuole scrivere "on t'aime". Papà gli insegna le lettere. Papà disegna, Lino colora. Usano pennarelli grandi e colori allegri. Rosso, blu, giallo. Tante mani sporche di colore. Si divertono.
Poi c'è un problema piccolo e buffo. Il nastro scivola via. Il nastro va sotto la sedia. Lino prova a prenderlo. Si arrampica sulla sedia. Papà lo aiuta. "Attento," dice papà. Lino ride. Riprende il nastro.
Appiccicano i cuori di carta. Appiccicano le stelle di carta. La banderola è lunga e luminosa. Lino prende una corda. Vuole appendere la banderola nella stanza. Papà prende la scala piccola. Lino tiene il pezzo. Papà sale. "Uno, due, tre," contano insieme. Lino tiene forte.
Quando la banderola è su, Lino attacca una scritta al centro: «on t'aime». È scritto con lettere grandi e tonde. Lino è orgoglioso. Papà sorride, gli occhi brillano. "È bellissima," dice papà. Lino batte le mani.
La sorpresa del pranzo
Ora Lino prepara il pranzo. Non è un pranzo perfetto. È un pranzo fatto con cuore. Ci sono panini piccoli, succo di frutta e una mela a forma di luna. Lino mette una tovaglietta con disegni di nuvole. Papà aiuta a portare il vassoio.
Per strada, incontrano il cagnolino Bruno. Bruno scodinzola. Riceve un pezzetto di mela. Tutti ridono. La casa profuma di felicità.
A metà pranzo, succede qualcosa di dolce. Lino vuole cantare una canzone. "Papà, canzone!" chiede. Papà prende il bambino in braccio. Cantano piano: "Buona festa, papà." La voce è morbida come una coperta.
Dopo il cibo e i canti, Lino dà a papà un grande abbraccio. "Ti voglio bene," sussurra Lino. Papà risponde: "Ti voglio bene anch'io, tesoro." Si siedono sul divano sotto la banderola. La luce del pomeriggio entra dalla finestra. La casa è calma e felice.
La giornata finisce con un biscotto e un sorriso. Lino si sente contento. Ha fatto una sorpresa. Ha fatto una festa con le sue mani piccole. Papà lo mette a letto. "Grazie," dice papà. Lino dorme tranquillo. Sogna di banderole, cuori e di un papà che canta piano.