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Storia sulle vacanze estive 9/10 anni Lettura 11 min.

l’estate magica di Tommaso

Tommaso, un bambino entusiasta, partecipa a un campo estivo dove scopre nuove passioni, fa amicizie e vive avventure indimenticabili, imparando l'importanza della collaborazione e della creatività. Durante la settimana, ogni esperienza lo avvicina a un grande sogno che non avrebbe mai immaginato.

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Un ragazzo di 10 anni, Tommaso, con capelli castani arruffati e occhi pieni di curiosità, sorride mentre tiene in mano una piccola barca di carta che ha fatto. Indossa una maglietta verde brillante e pantaloni corti blu, con macchie di vernice sulle mani. Accanto a lui, la sua nuova amica Lisa, una ragazza di 9 anni con capelli ricci e occhiali colorati, ride mentre tiene un pennello pieno di vernice. Sta decorando un grande collage su un tavolo pieno di materiale artistico. Il luogo è una sala luminosa del centro civico, con pareti decorate da disegni di bambini, tavoli in legno e finestre che lasciano entrare la luce del sole. La scena principale mostra Tommaso e Lisa mentre creano insieme, circondati da risate e colori, illustrando l'amicizia e la creatività durante le vacanze estive. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1: L'inizio delle vacanze

Tommaso si svegliò con il sorriso più grande che si potesse immaginare. Era il primo giorno delle vacanze estive e il sole già danzava sulla sua coperta azzurra. Scese dal letto con un salto felino e corse in cucina, dove la mamma stava preparando la colazione.

“Buongiorno, mamma! Oggi comincia il campo estivo al centro civico, vero?” chiese Tommaso con gli occhi spalancati dalla curiosità.

La mamma gli sorrise, mescolando il latte nel suo bicchiere. “Certamente, tesoro. Oggi sarà una giornata piena di avventure e nuove scoperte.”

Tommaso, mentre addentava una fetta di pane e marmellata, pensava a tutte le cose che avrebbe potuto fare: laboratori di pittura, esperimenti scientifici, giochi nel parco e gite alla biblioteca del quartiere. Non vedeva l'ora di conoscere nuovi amici.

Dopo la colazione, indossò velocemente i suoi pantaloncini preferiti, una maglietta verde e il cappellino rosso con una piccola macchia di gelato dell'estate scorsa. La mamma lo accompagnò all'ingresso del centro civico, che pullulava già di bambini festosi e monitori sorridenti.

Appena entrato, Tommaso osservò tutto con meraviglia: c'erano poster colorati sulle pareti, una grande lavagna piena di nomi e attività, e una tavola con pennarelli, carta e colla. In un angolo, alcuni bambini giocavano già a calcio, mentre altri chiacchieravano animatamente.

Fu allora che una voce allegra lo raggiunse: “Ciao, sei nuovo? Io sono Filippo!” Era un bambino biondo, con un sorriso contagioso e una maglietta degli astronauti.

Tommaso arrossì un po', ma rispose subito: “Io sono Tommaso. Sì, è la prima volta che vengo qui.”

Filippo gli fece cenno di seguirlo. “Vieni, ti faccio conoscere gli altri. Oggi scegliamo le attività per tutta la settimana!”

Tommaso si sentì subito accolto e, mentre si avvicinava al gruppo, sentiva già l'eccitazione per tutto ciò che lo aspettava.

Capitolo 2: Arte, Scienza e Risate

La prima attività che Tommaso scelse fu il laboratorio d'arte. La stanza profumava di tempere e colla vinilica. Sul tavolo c'erano pennelli di ogni tipo, carte colorate e scatole di bottoni. La monitora, la signora Carla, spiegò che avrebbero creato un grande collage collettivo che rappresentasse il quartiere.

Tommaso si mise subito all'opera. Tagliò pezzi di carta verde per fare gli alberi del parco, mentre Filippo disegnava le case del vicolo dove abita la nonna. Una bambina dai capelli ricci, Lisa, incollava tante finestrelle gialle: “Così sembra che in tutte le case ci sia qualcuno che ride!” spiegò.

“Che bella idea, Lisa!” esclamò Tommaso, e insieme si misero a disegnare le persone: un signore anziano che legge il giornale, una mamma con la spesa, e persino un gatto che dorme al sole.

Dopo la merenda, era il momento del laboratorio scientifico. Il monitor Giulio, con il camice e gli occhiali grandi, propose un esperimento: costruire una piccola barca a vela usando tappi di sughero, stecchi di gelato e carta.

Tommaso lavorò accanto a Filippo e Lisa. “Secondo te, come si fa a far sì che la barca non si rovesci?” chiese Tommaso.

“Dobbiamo mettere la vela al centro, così resta in equilibrio!” suggerì Filippo.

Lisa aggiunse: “E un po' di plastilina sotto, per tenerla ancora più ferma.”

Quando le barche furono pronte, uscirono tutti nel cortile dove Giulio aveva preparato una piccola piscina gonfiabile. Le barche ondeggiavano allegre e, tra risatine e urletti di gioia, Tommaso si sentì davvero parte di una squadra.

Capitolo 3: Nuove Avventure nel Quartiere

Il giorno seguente era dedicato all'esplorazione del quartiere. “Oggi scopriremo i tesori nascosti vicino a casa nostra,” annunciò la monitora Carla.

Il gruppo si mise in fila e partì alla scoperta, zainetti in spalla. Prima tappa: il giardino della biblioteca. Tommaso non ci era mai stato, e rimase stupito nel vedere una piccola fontana e tante aiuole fiorite.

“Qui ogni settimana si raccolgono storie!” spiegò la bibliotecaria, mostrando un grande albero con tanti foglietti appesi. “Ognuno può scrivere un pezzetto di storia e appenderlo ai rami.”

Tommaso prese un foglietto e scrisse: “Un giorno, un bambino trovò un tesoro nel parco.” Lo legò a un ramo e sentì una strana felicità.

Più tardi, il gruppo si fermò davanti alla bottega del signor Beppe, il fornaio. Il profumo di pane fresco era irresistibile. Il signor Beppe uscì con una cesta piena di piccoli panini e invitò i bambini a entrare.

“Hai mai visto come si fa il pane, Tommaso?” chiese Filippo.

“No, mai!” rispose Tommaso, spalancando gli occhi.

Il signor Beppe mostrò loro la farina, l'acqua, il sale, e impastò sorridendo. Poi lasciò che anche i bambini provassero. Tommaso, con le mani tutte infarinate, rideva insieme agli altri. Alla fine, ogni bambino ricevette un panino caldo da portare a casa.

“Vedi,” disse la mamma quella sera, mentre Tommaso le raccontava la giornata, “ci sono tante cose belle vicino a noi, basta guardarle con attenzione.”

Capitolo 4: Giochi, Sfide e Nuove Passioni

Il mercoledì era il giorno dedicato agli sport. Tommaso non era mai stato molto bravo a correre veloce, ma aveva deciso di provarci comunque. All'inizio della gara di staffetta, si sentiva un po' nervoso.

Lisa lo incoraggiò: “Non importa chi arriva primo, l'importante è divertirsi insieme!”

Filippo aggiunse: “E poi, se cadi, ti aiutiamo a rialzarti!”

La gara iniziò tra urla e applausi. Tommaso si impegnò al massimo e, quando fu il suo turno, partì come un razzo. Verso la fine inciampò e cadde, ma Filippo lo aiutò subito a rialzarsi e insieme tagliarono il traguardo, ridendo più forte di tutti.

Dopo lo sport, arrivò una sorpresa: il laboratorio di teatro! La monitora Giorgia spiegò che avrebbero inventato una breve scenetta da presentare a fine settimana.

Tommaso era curioso. Non aveva mai recitato, ma gli piaceva ascoltare le storie. Filippo propose: “Perché non facciamo una storia di pirati che cercano un tesoro in città?”

Lisa saltò: “Io faccio il pappagallo parlante!”

Tommaso si sentì improvvisamente coraggioso: “E io sarò il capitano!”

Passarono il pomeriggio a inventare battute buffe e provare costumi fatti con vecchie sciarpe e cappelli stravaganti. Ogni tanto ridevano così tanto che non riuscivano a parlare. Tommaso scoprì che recitare era divertente, ma anche impegnativo. Serviva collaborazione e ascolto degli altri.

Quella sera, prima di andare a dormire, Tommaso pensò che forse aveva trovato una nuova passione.

Capitolo 5: Piccole Lezioni di Vita

Il giovedì fu una giornata un po' diversa. Durante la pausa pranzo, Tommaso si accorse che Filippo era più silenzioso del solito.

“Ehi, tutto bene?” chiese Tommaso, sedendosi accanto a lui sotto un albero.

Filippo alzò le spalle. “Mio fratello maggiore si è arrabbiato con me stamattina. Dice che sono troppo piccolo per fare le cose da solo.”

Tommaso ci pensò su. “Anche a me a volte dicono che sono troppo piccolo. Ma guarda quante cose abbiamo fatto insieme questa settimana! Abbiamo costruito barche, recitato, corso…”

Filippo sorrise debolmente. “Hai ragione. Forse dovrei dirglielo anche a mio fratello.”

Proprio in quel momento, Lisa arrivò con una manciata di ciliegie. “Facciamo una gara a chi le sputa più lontano?”

I tre amici cominciarono subito la gara, ridendo e dimenticando per un po' i piccoli problemi.

Nel pomeriggio, la monitora Carla propose di scrivere su un foglio una cosa bella imparata durante la settimana. Tommaso scrisse: “Ho imparato che insieme agli amici posso superare ogni difficoltà e scoprire cose nuove di me stesso.”

Alla fine della giornata, appesero tutti i foglietti su un grande cartellone, che rimase a decorare l'ingresso del centro.

Capitolo 6: Una Festa, Nuovi Sogni

Venerdì arrivò in un lampo. Era il giorno della festa finale. Tutti erano eccitati: ci sarebbero stati giochi, la presentazione dello spettacolo teatrale e una merenda per tutti.

Il cortile era decorato con festoni, palloncini e disegni fatti dai bambini. Mamme, papà, nonni e vicini erano venuti per vedere lo spettacolo.

Tommaso, con un fazzoletto legato in testa e una benda sull'occhio, si preparava a entrare in scena come il temibile Capitano Tom. Il pubblico rideva, batteva le mani e applaudiva ad ogni battuta. Anche Lisa fece ridere tutti con la sua voce stridula da pappagallo.

Quando calò il sipario, Tommaso era emozionatissimo. I genitori lo abbracciarono fieri, e Filippo gli diede un cinque: “Capitano, siamo stati grandi!”

Dopo lo spettacolo, ci fu una merenda con i panini del signor Beppe e tanta frutta fresca. I bambini si misero a giocare a nascondino tra gli alberi, mentre i grandi chiacchieravano.

Quando fu ora di andare a casa, Tommaso sentì un po' di nostalgia. “Peccato che il campo finisca oggi…”

La monitora Carla li radunò tutti. “Ricordatevi che le vacanze sono lunghe, e potete continuare a esplorare il vostro quartiere, inventare giochi, aiutare gli amici, scoprire nuove passioni. L'avventura continua, ogni giorno!”

Tommaso guardò Filippo e Lisa. “Ci vediamo domani al parco?” chiese.

“Certo!” risposero in coro.

Quella sera, nel suo letto, Tommaso pensò a tutto quello che aveva vissuto: le scoperte, le risate, le piccole difficoltà superate, le amicizie nuove.

Aveva imparato che, anche senza andare lontano, l'estate poteva essere un viaggio meraviglioso. Bastava un po' di fantasia, il coraggio di provare cose nuove, e la voglia di condividere tutto con gli amici e la propria famiglia.

E, con il sorriso sulle labbra, Tommaso si addormentò già sognando le nuove avventure che l'attendevano, proprio dietro l'angolo di casa.

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Collage
Un'opera d'arte realizzata incollando insieme vari materiali, come carta, stoffa o fotografie.
Avventure
Esperienze emozionanti e nuove che si vivono, spesso in situazioni insolite.
Laboratorio
Un luogo dove si svolgono attività pratiche, come esperimenti scientifici o workshop artistici.
Fontana
Una struttura che contiene acqua e che di solito spruzza o scorre; spesso decorativa.
Merenda
Un pasto leggero che si consuma a metà pomeriggio, spesso a base di snack o frutta.
Battuta
Una frase o un'affermazione divertente, spesso usata per far ridere le persone.

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