Caricamento in corso...
Storia divertente sui compagni 5/6 anni Lettura 6 min.

Il pomeriggio dei canestri magici

Martina e i suoi amici trascorrono un pomeriggio divertente al campo da basket, inventando giochi e risate mentre cercano di recuperare una palla magica che sembra avere una vita propria. Tra lanci improbabili e parole buffe, la loro amicizia diventa il vero protagonista della giornata.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Una bambina di 6 anni, con lunghe trecce castane e un grande sorriso gioioso, sta lanciando una palla da basket rossa in aria, con gli occhi brillanti di eccitazione. Accanto a lei, un ragazzo di 6 anni di nome Leo, con i capelli arruffati e le scarpe rosse mal allacciate, ride alzando le braccia per prendere la palla. Un altro ragazzo, Tommaso, di 5 anni, con una maglietta blu e pantaloni corti verdi, è seduto sull'erba, ridendo di gusto dopo una caduta divertente. Infine, Sara, una ragazza di 6 anni con occhiali rotondi e un vestito a pois, si trova dietro di loro, cantando e ridendo, con le mani sui fianchi. Il luogo è un campo da basket all'aperto, circondato da alberi verdi e un cielo blu chiaro, con un canestro di legno dipinto di bianco. L'erba è di un verde brillante, punteggiata di piccoli fiori colorati. La scena principale mostra i bambini che giocano insieme, ridendo e divertendosi, mentre la palla da basket sembra volare in aria, simboleggiando la loro gioia e amicizia. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1: Un pomeriggio al campo da basket

Martina era una bambina di sei anni con le trecce lunghe e il sorriso sempre pronto. Quel pomeriggio il sole brillava forte e lei correva verso il campo da basket con la sua palla rossa, saltellando come un canguro felice. Lì, ad aspettarla, c'erano già i suoi amici: Leo, che aveva sempre le scarpe slacciate, Sara, che rideva anche quando non capiva le battute, e Tommaso, il più piccolino ma il più veloce di tutti.

“Ciao Martina!” gridò Leo, sventolando le braccia in aria. “Oggi giochiamo a chi fa più canestri?”

“Va bene!” rispose Martina. “Ma chi perde… deve fare il gallo!” Tutti scoppiarono a ridere. Sara si mise già a canticchiare “chicchirichì”.

Martina mise la palla a terra e la fece rimbalzare. Uno, due, tre rimbalzi, e poi… PAM! La palla scappò tra le gambe di Tommaso e rotolò fuori dal campo.

“Prendila tu, Tommaso!” gridò Sara, ma Tommaso inciampò nei suoi stessi piedi, fece una capriola e finì seduto sull'erba. Tutti risero così forte che anche un uccellino si fermò a guardarli.

Parte 2: Il misterioso pallone invisibile

Quando Tommaso si rialzò, la palla non c'era più. “Dove è finita?” chiese, guardandosi intorno. Martina si guardò sotto le scarpe, come se la palla potesse essersi nascosta lì. Leo guardò tra le sue scarpe slacciate. Sara guardò nel suo zainetto, anche se era troppo piccolo per una palla da basket.

Improvvisamente sentirono un “TUMP!” dietro il canestro. Era la palla che era finita dentro un secchio vuoto! Tutti corsero verso il secchio, ma ogni volta che uno cercava di prenderla, la palla rotolava via, come se avesse le gambe.

“Questa è una palla magica!” disse Sara, facendo gli occhi grandi. “Forse si è stancata di essere lanciata e vuole giocare anche lei!”

Martina rise e propose: “Allora facciamo finta che la palla sia il nostro quinto compagno. Se la tocchiamo, dobbiamo dire una parola buffa!”

“Cocomero!” gridò Leo, appena sfiorò la palla.

“Puzzone!” urlò Tommaso, tutto serio.

“Bislacca!” rise Sara, saltando sul posto.

Martina aspettò il suo turno e disse, con voce teatrale: “Supercalifragilistichespiralidoso!” Tutti si guardarono e scoppiarono in una risata infinita.

Parte 3: La gara dei quiproquo

Dopo mille risate, decisero di fare una gara: chi riusciva a fare più canestri, ma con una regola speciale. Ogni volta che si tirava, bisognava farlo… camminando all'indietro!

Leo provò per primo e lanciò la palla, ma invece di andare verso il canestro, finì dritta tra le braccia di Sara, che stava sistemando i capelli. “Oh!” fece Sara, sorpresa. “Allora sono io che ho fatto canestro?”

“No, sei tu il canestro!” gridò Tommaso, e tutti ancora una volta si piegarono in due dalle risate.

Martina provò a lanciare, ma inciampò in una foglia, girò su se stessa e lanciò la palla… dritta dentro il secchio di prima! “Un altro punto per il secchio!” rise Leo.

Alla fine, nessuno capiva più chi aveva fatto punto. Leo continuava a sbagliare piede, Tommaso tirava troppo forte e la palla finiva sempre sotto una panchina, Sara rideva così tanto che non riusciva nemmeno a tirare.

Martina, con le guance tutte rosse per le risate, propose: “Facciamo un ultimo gioco tutti insieme, senza regole strane. Lanciamo la palla e vediamo chi riesce a prenderla al volo!”

Parte 4: Il grande abbraccio finale

Tutti si misero in cerchio, Martina lanciò la palla in alto e… Leo la prese al volo! Ma invece di tenerla, la lanciò a Sara, che la passò a Tommaso, che la passò di nuovo a Martina. La palla volava da una mano all'altra, sempre più veloce, mentre le risate riempivano il campo.

Alla fine, la palla cadde per terra, rotolò piano piano e si fermò proprio al centro del cerchio. Tutti si guardarono, felici e un po' stanchi.

“Abbiamo vinto tutti!” disse Martina.

“Sì!” gridarono gli altri, e si abbracciarono forte, in mezzo al campo da basket, con il sole che ormai stava scendendo.

Martina pensò che non importava chi aveva fatto più canestri, o chi aveva detto la parola più buffa. L'importante era che avevano riso insieme, condiviso le bizzarre avventure e giocato come una vera squadra.

E così, mentre il cielo si colorava di arancione, i quattro amici si sedettero sull'erba, contenti e sereni, sapendo che quello era stato il più bel pomeriggio di tutti.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Canguro
Un animale che salta molto e ha una sacca per portare i suoi piccoli.
Incampare
Cadere o perdere l'equilibrio mentre si cammina o si corre.
Capriola
Un salto che si fa rotolando, come un movimento acrobatico.
Quattro
Il numero che viene dopo il tre e prima del cinque.
Bizzarre
Qualcosa di strano o insolito, che non è comune.
Sereni
Essere calmi e tranquilli, senza preoccupazioni.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Da leggere dopo su Storie divertenti sugli amici per 5/6 anni

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.