Il pomeriggio d'autunno
Tommaso ha tre anni. Ha una giacca morbida e gli stivali gialli. È una giornata d'autunno. L'aria è fresca e profuma di foglie. Le foglie sono rosse, gialle e arancioni. "Guarda, mamma!" dice Tommaso. Cammina piano nel parco vicino a casa. Sente il fruscio sotto i piedi. Crunch, crunch. Gli piace il suono delle foglie.
Vede una piccola quercia. Sotto la quercia c'è uno scoiattolo. Lo scoiattolo si muove in fretta. Porta una ghianda nella bocca. Tommaso si siede. "Ciao, scoiattolo", sussurra. Lo scoiattolo lo guarda, poi scappa su un ramo. Tommaso osserva. Lo scoiattolo nasconde le ghiande nel terreno. Le mette vicino alle radici. Tommaso imita il gesto con la mano. Copre un po' di terra leggermente con il palmo. È curioso. La mamma sorride e dice: "Lo scoiattolo si prepara per l'inverno."
La passeggiata con gli uccelli
Camminano lungo il sentiero. Ci sono uccelli che volano in gruppo. Alcuni sono ancora qui, altri partiranno presto. Un pettirosso salta su un ramo e canta una canzone corta. "Pipì, pipì", canta. Tommaso ascolta. La mamma spiega piano: "Gli uccelli trovano cibo prima di partire. Fanno le valigie del cuore." Tommaso ripete: "Valigie del cuore." Ride piano.
Vicino al laghetto, vede le anatre. Le anatre si radunano. Si danno da fare per trovare semi e piccole piante. "Ciao, anatra," dice Tommaso. Le anatre nuotano dolci. L'acqua brilla come uno specchio. Tommaso batte le mani leggero. L'acqua fa piccoli cerchi. Il vento porta un odore di terra bagnata. È tutto calmo.
Sul bordo del prato c'è un riccio. È piccolo e timido. Si avvicina a una pila di foglie. Si sistema e cerca cibo. Trova un verme e lo mangia piano. La mamma spiega: "Il riccio cerca un posto caldo. Starà tranquillo più tardi." Tommaso ascolta e pensa al riccio che dorme. Gli occhi di Tommaso si fanno tondi. Vuole che il riccio sia comodo.
La fine della giornata
Il sole scende piano. Le ombre si allungano. Tommaso raccoglie una foglia arancione. È morbida e friabile. La tiene tra le dita. La mamma dice: "Grazie, natura." Tommaso ripete: "Grazie, natura." Sente calore nel petto. È una parola semplice che fa sentire tutti felici.
Si siedono su una coperta. La mamma dà a Tommaso una tazza di cioccolata calda. È dolce e profumata. Tommaso sorseggia piano. Guarda gli animali che finiscono i loro compiti. Lo scoiattolo salta ancora. Il riccio si nasconde. Gli uccelli si preparano a volare. Tutto è tranquillo.
La mamma prende la mano di Tommaso. "Abbiamo visto come gli animali si preparano all'inverno," dice. Tommaso annuisce. È stanco e felice. Prima di andare a casa, ringrazia il parco con un sospiro dolce. "Grazie, alberi," bisbiglia. "Grazie, animali."
Nel tragitto di ritorno, Tommaso guarda il cielo che si tinge di rosa. Le stelle cominciano a brillare piano. Arrivano a casa. La mamma lo mette nel lettino. Gli porta una coperta calda. Tommaso chiude gli occhi. Sogna foglie che danzano e piccoli animali al caldo. Si sente al sicuro. Dorme con un sorriso. La notte custodisce il parco e la natura riposa. Grazia e pace sono nel cuore di Tommaso.