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Storia di piccoli investigatori 9/10 anni Lettura 6 min. (1)

Il mistero del casierino scomparso

Tommaso e i suoi amici cercano di risolvere il mistero di un casierino scomparso nel giardino, seguendo indizi strani come una piuma azzurra e un’impronta misteriosa.

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Tre bambini (due ragazzi di circa 10 anni e una ragazza di 9): un ragazzo dai capelli castano chiaro corti, viso rotondo, sorridente e accovacciato che estrae un piccolo sportello rosso sporco di fango da un armadietto arrugginito; la ragazza con coda di cavallo bruna, entusiasta, indica una piuma azzurra a terra; l'altro ragazzo con capelli neri spettinati e occhiali tondi è inginocchiato a esaminare una piccola impronta rotonda sulla terra; sullo sfondo la signora Elisa anziana con i capelli grigi raccolti in uno chignon, vestito a fiori, seduta su una sedia da giardino con una gatta bianca e grigia in grembo che osserva teneramente; giardino luminoso con prato verde e margherite, ampio albero che crea ombra, panchina di legno consumata e un piccolo capanno con un armadietto metallico arrugginito socchiuso; atmosfera di leggera avventura, colori pastello e tratti acquerellati morbidi. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1: Un mistero nel giardino

Tommaso aveva nove anni e una curiosità grande come una mongolfiera. Quel sabato mattina, decise di andare nel giardino del quartiere, dove i bambini si incontravano per giocare a nascondino e rincorrersi tra gli alberi. Il sole splendeva, l'erba profumava di fresco e le margherite facevano l'occhiolino.

“Mamma, vado giù in giardino!” gridò, infilando le scarpe da ginnastica.

“Va bene, Tommaso. Torna per pranzo e… attento alle api!” rispose la mamma, sorridendo.

Arrivato nel giardino, Tommaso trovò subito i suoi amici: Sara, che adorava arrampicarsi ovunque, e Leo, che sapeva tutto sugli insetti. Ma qualcosa era diverso quella mattina. Sotto il grande albero di noci, c'era un piccolo gruppo di bambini che borbottavano.

“Cosa succede?” chiese Tommaso, avvicinandosi.

“Qualcuno ha dimenticato il suo casierino vicino alla panchina e ora… è sparito!” spiegò Sara, agitando le braccia.

“Un casierino sparito? Questo sì che è un mistero!” pensò Tommaso, già emozionato all'idea di risolvere il caso.

Capitolo 2: Le prime indagini

Tommaso si mise subito a osservare la scena. Accanto alla panchina c'era una striscia di terra smossa e qualche foglia schiacciata. Chiese a Leo: “Tu che sei arrivato prima, hai visto qualcuno prendere il casierino?”

Leo scosse la testa: “No, io ero là, vicino all'altalena. Ma ho visto un'ombra muoversi tra i cespugli.

Sara si avvicinò: “Forse era il signor Gatti, quello che porta sempre il suo cane?”

Tommaso prese un taccuino e una matita dal suo zaino (li portava sempre con sé, ‘non si sa mai', diceva lui). Scrisse:

- Casierino dimenticato

- Terra smossa

- Ombra tra i cespugli

“Dobbiamo cercare indizi!” disse deciso. Guardando meglio, vide una piuma azzurra vicino alla panchina.

“Chi ha perso una piuma?” domandò.

Leo la raccolse, la osservò e disse: “Sembra di ghiandaia… Ma qui non ci sono ghiandaie!”

Tommaso sorrise: “Forse chi ha preso il casierino aveva una piuma con sé, oppure… è caduta dal casierino stesso!”

Capitolo 3: Alla ricerca del casierino

Il gruppo si mise a cercare dappertutto. Sotto le panchine, tra i cespugli, dietro la casetta degli attrezzi del giardiniere. Tommaso si fermò davanti al vecchio armadietto, quello che nessuno usava mai. Era un po' arrugginito e la serratura era rotta.

“Chissà se qualcuno ha nascosto il casierino qui…” mormorò.

Aprì lentamente lo sportello, facendo attenzione a non farsi male. Dentro c'erano solo una palla bucata e un vecchio annaffiatoio. Ma proprio in fondo, vide un angolo di tessuto rosso.

“Ehi, guardate!” chiamò agli altri.

Leo e Sara arrivarono di corsa. Tommaso tirò fuori il casierino: era rosso con delle macchie di fango.

“L'abbiamo trovato!” esultò Sara.

Tommaso però notò qualcosa di strano. Il casierino era sporco di terra fresca, come se fosse stato trascinato per terra da qualcuno o… da qualcosa!

Capitolo 4: L'indizio mancante

Tommaso osservò il casierino da vicino. Oltre al fango, c'era anche una piccola impronta, rotonda e con delle linee strane.

“Non sembra un'impronta normale…” disse pensieroso.

Leo si chinò: “Sembra… una zampa! Ma non di cane. Forse di un uccello o di un animale piccolo.”

Sara ricordò qualcosa: “Stamattina ho visto la gatta di signora Elisa rincorrere qualcosa proprio qui vicino. Forse è stata lei!”

Tommaso pensò ad alta voce: “La piuma azzurra, la zampa… E se non fosse stato un bambino a prendere il casierino?”

Il gruppo si guardò, poi risero.

“Dobbiamo parlare con la signora Elisa!” propose Leo.

La signora Elisa era seduta al sole, con la sua gatta bianca e grigia che dormiva beatamente sulle ginocchia. Tommaso si avvicinò educatamente.

“Signora Elisa, la sua gatta oggi ha trovato qualcosa di strano?”

“Oh sì, stamattina è tornata tutta sporca e aveva qualcosa di rosso tra i denti! L'ho rimproverata, ma era solo un vecchio casierino… L'ho lasciato vicino all'armadietto.”

Capitolo 5: Caso risolto (e una sorpresa)

Il mistero era risolto! Tommaso e i suoi amici ringraziarono la signora Elisa.

“Quindi la gatta ha preso il casierino, l'ha trascinato nella terra e poi l'ha lasciato vicino all'armadietto,” riassunse Tommaso, soddisfatto.

Tutti sorrisero. “Sei un vero detective!” disse Sara.

“E anche noi!” aggiunse Leo, battendo il cinque a Tommaso.

Il proprietario del casierino, un bambino timido di nome Gabriele, si avvicinò: “Grazie… pensavo di averlo perso per sempre.”

Tommaso gli restituì il casierino, ancora un po' infangato ma pieno di avventura.

Il gruppo decise di ripulire tutti insieme il casierino e poi si sedettero sull'erba, raccontandosi storie e ridendo. Tommaso guardò il giardino: ogni angolo poteva nascondere un nuovo mistero da risolvere.

Prima di andare via, Tommaso disse agli amici: “Chissà quale sarà il prossimo enigma da scoprire!”

E mentre il sole scendeva piano, Tommaso salutò: “A presto, amici! Alla prossima avventura!”

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Mongolfiera
Una grande macchina che vola nel cielo riempiendosi d'aria calda.
Borbottavano
Parlavano tra di loro in modo sordo e poco chiaro, come lamentandosi.
Casierino
Un piccolo contenitore o astuccio usato per tenere oggetti personali.
Smossa
Spazio di terra spostato o mosso rispetto al suo posto normale.
Arrugginito
Coperto di ruggine, quando il metallo diventa marrone e fragile.
Serratura
La parte della porta o del mobile dove si mette la chiave per chiudere.
Annaffiatoio
Contenitore con beccuccio usato per versare acqua sulle piante.
Ghiandaia
Un uccello con piume colorate, simile a uno scoiattolo del cielo.
Impronta
Segno lasciato da un piede, una zampa o un oggetto sulla terra o la sabbia.
Trascinato
Portato trascinando, cioè tirato lungo il terreno o su una superficie.
Cespugli
Piccoli gruppi di piante con molti rami e foglie, più bassi degli alberi.
Beatamente
In modo calmo e felice, senza preoccupazioni, come in un sonno tranquillo.

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