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Storia di detective 5/6 anni Lettura 7 min.

Il segreto degli stivaletti rossi

In un paese innevato la detective Sofia e il giornalista Giulio indagano sulla chiusura misteriosa della pasticceria della signora Baratta, seguendo indizi curiosi e interrogando i vicini.

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La protagonista è Sofia, detective donna dall'aria concentrata e dolce, occhi osservatori, cappotto blu scuro e sciarpa rossa, che tiene una lente vicino a un'impronta nella neve; il personaggio secondario è Giulio, ragazzo di 12–14 anni, giornalista curioso con taccuino e penna a destra di Sofia che prende appunti; la piccola Emma, bambina di 6–7 anni con stivaletti rossi e berretto blu, gioca nella neve a pochi passi con mani piene di neve; la signora Baratta, donna anziana e rotonda con grembiule a fiori, apre la porta del negozio dietro Sofia con aria sollevata; il signor Toni, uomo anziano dai capelli bianchi, osserva sorridendo dalla finestra di una casa vicina; la scena si svolge nella piazza di un piccolo villaggio innevato con ciottoli coperti di neve, vetrine colorate di una pasticceria, lampioni in ferro battuto e case con persiane dipinte; Sofia esamina l'impronta davanti alla porta del negozio di dolci, Giulio prende appunti, Emma si allontana lasciando l'impronta e la signora Baratta apre la porta, sotto una luce mattutina morbida e fiocchi di neve cadenti. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1: Un mistero al mattino

Era una mattina luminosa e silenziosa. La neve cadeva lenta e soffice sul piccolo paese di Borgolago. La detective Sofia Camilli, con il suo cappotto blu e la sciarpa rossa, camminava veloce tra le case colorate. Al suo fianco c'era Giulio, il giornalista curioso, con il taccuino in mano e il naso che sbucava dalla sciarpa gialla.

Sofia amava risolvere misteri. Era attenta, sempre gentile e non si lasciava mai scoraggiare. Quella mattina però, qualcosa di strano era accaduto nella piazza principale: il negozio di dolci della signora Baratta era rimasto chiuso. Sulla porta, un cartello scriveva: “Torno subito”. Ma nessuno aveva visto la signora Baratta dalla sera prima.

Giulio scrisse subito tutto sul suo taccuino. Poi guardò Sofia: “Secondo te che cosa è successo?” chiese a bassa voce.

Sofia osservò la piazza. Tutti nel paese amavano i dolci della signora Baratta. E nessuno ricordava di aver mai visto il negozio chiuso al mattino. C'era qualcosa di strano.

“Dobbiamo capire perché il negozio è chiuso…” disse Sofia. “E dobbiamo trovare la signora Baratta.”

Giulio sorrise. Gli piaceva investigare insieme a Sofia. “Partiamo dagli indizi?” suggerì.

Sofia annuì. Così si avvicinarono alla vetrina. C'erano ancora i biscotti esposti, ma la tenda era abbassata.

“Giulio, guarda!” sussurrò Sofia.

Sotto la porta c'era la traccia di una piccola impronta, come se qualcuno avesse camminato nella neve fresca davanti al negozio. Ma la neve era intatta tutt'intorno. Solo lì, davanti alla porta.

“Qualcuno è entrato, o è uscito, dopo che ha nevicato,” disse Sofia chiara e calma.

Giulio scrisse: “Impronta davanti alla porta”. Poi chiese: “Chi può aver lasciato l'impronta?”

Sofia guardò le case intorno. C'era la casa del signor Toni, il vicino anziano della signora Baratta. C'era anche la bottega del fioraio, che apriva sempre dopo colazione.

“Parliamo con i vicini,” decise Sofia, con tono gentile.

Capitolo 2: Il vicino misterioso

La casa del signor Toni era tranquilla. Era un uomo anziano, dai capelli bianchi e la giacca sempre abbottonata. Appena Sofia bussò, lui aprì la porta, salutando con un sorriso timido.

“Buongiorno, signor Toni,” disse Sofia. “Possiamo farle una domanda?”

Il signor Toni annuì. Giulio prese il taccuino e aspettò.

“Ha visto la signora Baratta questa mattina?” chiese Sofia.

Il signor Toni ci pensò su. “Ieri sera l'ho salutata dalla finestra. Era contenta, perché aveva preparato i biscotti preferiti dei bambini. Poi, durante la notte, ho sentito dei rumori strani davanti alle case. Mi sono alzato, ma fuori c'era solo la neve, bianca e silenziosa.”

Sofia guardò Giulio. “Ha visto qualcuno?” domandò ancora.

Il signor Toni scosse la testa. “No, ma… ah, sì! Stamattina, ho visto una figura piccola davanti al negozio. Sembrava una gattina bianca,” disse, pensieroso.

Giulio scrisse: “Gatto bianco visto dal vicino”.

Sofia rimase in silenzio. “Una gattina… ma l'impronta era strana. Sembrava un piccolo stivale, non una zampa.”

Il signor Toni rise piano. “Forse ho visto male. Senza gli occhiali, a volte confondo le cose. Ma la gattina bianca viene spesso qui.”

Sofia ringraziò il vicino. Poi camminò nella piazza, riflettendo.

“Un'impronta di stivale davanti al negozio. Ma la neve tutt'intorno non è stata toccata. E la signora Baratta non si trova,” disse a Giulio.

Giulio guardò la vetrina. “E se la signora Baratta avesse lasciato l'impronta?”

Sofia annuì. “Potrebbe essere. Ma non sappiamo dov'è ora.”

Capitolo 3: Un dettaglio da osservare meglio

Mentre Sofia osservava ancora la porta del negozio, vide qualcosa muoversi sotto la tenda. Giulio lo vide anche lui. “Hai visto anche tu?”

Sofia bussò piano. “C'è qualcuno?”

Dalla porta, una voce lieve rispose: “Chi è?”

Era la signora Baratta! Sofia tirò un sospiro di sollievo. “Tutto bene, signora?”

La porta si aprì di poco. La signora Baratta sembrava preoccupata.

“Mi dispiace di avervi fatto spaventare,” disse. “Ero qui dentro e non sono uscita. Avevo un problema importante: la mia chiave di scorta è sparita! Non potevo lasciare il negozio incustodito.

Giulio guardò Sofia. “Ma la neve? L'impronta davanti alla porta?”

La signora Baratta annuì. “Sì, questa mattina, mentre cercavo la chiave dentro il negozio, ho sentito un rumore fuori. Ho guardato dalla finestra e ho visto la piccola Emma, la bambina con gli stivaletti rossi. Credo che abbia provato ad aprire la porta per vedere se ero già qui. Poi è corsa via, lasciando l'impronta nella neve.”

Sofia e Giulio si guardarono. “Allora la risposta era lì, davanti ai nostri occhi!” esclamò Giulio.

Sofia sorrise. “Abbiamo pensato che fosse un mistero molto difficile, ma in realtà c'era solo un dettaglio che non avevamo capito bene.”

“Pensavamo a un ladro o una scomparsa,” disse Giulio, “ma era solo una bambina curiosa.”

Capitolo 4: Tutto si risolve

Sofia uscì dal negozio con Giulio. Raggiunsero la piazza e trovarono Emma, che giocava con la neve. Aveva gli stivaletti rossi e la sciarpa azzurra.

“Emma, sei venuta davanti al negozio stamattina?” le chiese Sofia con gentilezza.

Emma annuì. “Sì, volevo vedere se la signora Baratta era già arrivata, perché oggi ci sono i miei biscotti preferiti!”

Sofia sorrise. “Grazie, Emma. Adesso tutto è chiaro.”

Giulio prese il taccuino e scrisse: “Mistero risolto grazie a una bambina curiosa!”

Sofia era contenta. Aveva usato la logica e l'attenzione ai dettagli per risolvere il mistero. Aveva ascoltato tutti, aveva osservato e aveva capito che, a volte, le cose sembrano più complicate di quello che sono.

Tornò dal signor Toni, che li aspettava alla finestra. “Abbiamo scoperto tutto, signor Toni! La signora Baratta non era scomparsa, e nessun ladro è venuto. Era solo Emma che voleva i suoi biscotti!”

Il signor Toni rise. “Brava Sofia! Sei una vera detective.” Poi la salutò con un cenno della mano: “Buona giornata, ragazzi!”

Sofia e Giulio passeggiarono nella piazza, sentendosi felici. Avevano risolto il mistero con intelligenza, attenzione e un po' di aiuto da tutti.

Quando il sole cominciò a tramontare e la neve sembrava brillare d'oro, Sofia salutò Giulio con un sorriso e gli disse dolcemente: “Buonasera.”

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Il quiz: hai capito bene la storia?

Luminosa
Che dà molta luce, brillante e chiara.
Soffice
Morbido e tenero al tatto, come una nuvola.
Detective
Persona che cerca indizi per risolvere misteri.
Taccuino
Piccolo quaderno dove si scrivono appunti o disegni.
Impronta
Segno lasciato da una scarpa, una zampa o una mano.
Incustodito
Senza nessuno che lo controlla o lo sorveglia.
Vetrina
La grande finestra di un negozio dove si mettono le cose in mostra.
Osservò
Guardò con attenzione per notare dei dettagli.
Sospiro
Respiro lungo che si fa quando si è sollevati o preoccupati.
Dettaglio
Piccola parte di una cosa che può essere importante.

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