Il giorno dell'appuntamento
Marco è un uomo con un camice bianco. Marco è il dottore.
La sua voce è calma. Il suo sorriso è dolce.
Oggi viene nonna Lina. Lei è anziana e un po' stanca.
"Buongiorno, nonna Lina", dice Marco.
"Buongiorno, caro", risponde lei.
Marco accoglie nonna Lina nella stanza luminosa.
Ci sono piante, una sedia morbida e una coperta azzurra.
Marco prende il suo stetoscopio. Lo mette al collo.
"Ti ascolto", dice Marco. "Raccontami come stai."
Nonna Lina parla piano. Marco ascolta piano.
Ascoltare è importante. Ascoltare dà fiducia.
La visita
Marco misura la temperatura. Poi ascolta il cuore.
"Respira piano", dice Marco. Nonna respira.
Marco sorride e prende un tensiometro.
"È solo un braccialetto che abbraccia il braccio", spiega.
Nonna Lina ride piano. "Un abbraccio?", chiede.
"Sì, un abbraccio gentile", dice Marco.
Marco avvolge il tensiometro sul braccio di nonna.
Il braccialetto si gonfia, poi si sgonfia.
"Non fa male", dice Marco. "È come un piccolo soffio."
Il display mostra numeri. Marco li legge con attenzione.
"Va bene", dice. "Stai tranquilla."
Marco parla chiaro. Spiega perché controlla il sangue.
"Controllare aiuta a prevenire i problemi", dice.
"Così ci prendiamo cura di te."
Nonna Lina annuisce. Si sente ascoltata. Si sente calma.
La fine della visita
Marco scrive qualcosa nel suo quaderno.
"Torniamo tra un mese?" chiede.
"Sì", risponde nonna Lina. "Mi piace quando vieni."
Marco prende la mano di nonna Lina.
"Ci prendiamo cura insieme", dice. "Tu mi racconti, io ascolto."
Nonna Lina sorride. La stanza è dolce come una coperta.
Esce con passo lento e felice. Marco la saluta con la mano.
"Grazie, Marco", dice lei.
"Grazie a te per avermi raccontato", risponde Marco.
La notte arriva. Nonna Lina si sente ascoltata e protetta.
Si addormenta serena, sapendo che c'è un dottore che ascolta e aiuta.