Caricamento in corso...
Storia di Medico 3/4 anni Lettura 7 min.

Il cuore che ascolta

La dottoressa Sofia, con gentilezza e pazienza, cura e ascolta bambini e anziani nella sua clinica, spiegando con parole semplici come funziona il cuore e come prendersene cura.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Una dottoressa sorridente, capelli castano chiaro raccolti, volto dolce, occhi tondi, camice azzurro chiaro e stetoscopio argentato, si inginocchia e porge la mano con gentilezza a un bambino. A sinistra Luca, circa 6 anni, capelli castani corti, braccio destro in un gesso bianco con cuoricini rossi, lo tocca curioso; a destra Amira, circa 5 anni, ciocche rosa, tiene uno stetoscopio rosa all'orecchio e ascolta il cuore di un giocattolo, timida e sorridente; dietro Marco, circa 7 anni, occhiali tondi e sciarpa verde, tiene una tazza calda e osserva con calma. Studio luminoso con pareti crema, poster colorati (cuore rosso e pompa blu), scaffali in legno chiaro con peluche e matite e una finestra su un piccolo giardino verde. Scena tenera: la dottoressa rassicura i bambini intorno a un disegno di cuore, atmosfera calda, colori pastello, forme arrotondate ed espressioni chiare. segnalare un problema con questa immagine

La dottoressa Sofia vive in una casa con un piccolo giardino. Ha i capelli raccolti e un sorriso caldo. Ogni mattina mette il camice azzurro, prende lo stetoscopio e va alla clinica del quartiere. Ama ascoltare i battiti. Ama ascoltare le storie.

Un giorno arriva Luca, un bambino con un braccio fasciato. Tiene la mano della mamma. Guarda la dottoressa con grandi occhi curiosi. Sofia si inginocchia. "Ciao Luca," dice piano. "Come ti senti?" Lui fa una piccola smorfia, poi sorride. "Un po' stanco," risponde.

Sofia guarda il braccio. Spiega con parole semplici: "Il tuo osso ha bisogno di riposare. Mettiamo un tutore. Così il corpo può guarire piano piano." Luca tocca il tutore. "Sembra una casetta," dice ridendo. Sofia sorride. "Sì, è una casetta per il tuo osso."

Dalla sala d'attesa arriva Amira, una bimba con i capelli colorati e un grande zainetto. È timida. La mamma la aiuta a salire sulla sedia. Sofia le prende la mano. "Benvenuta, Amira," dice. "Se vuoi, possiamo contare insieme." Amira annuisce. Cominciano a contare le dita, poi i respiri. Respirano insieme: uno... due... tre. Le spalle di Amira si abbassano. È più tranquilla.

La dottoressa mostra uno strumento piccolo e lucido. "Questo si chiama stetoscopio," spiega. "Mi permette di sentire il cuore." Amira prende lo stetoscopio. È sorpresa dal suono: pum-pum, pum-pum. Sfiora la sua mano. "Suona come un tamburo," dice.

Sofia sorride. "Il cuore è come una pompa," spiega. "Pompa il sangue in tutto il corpo. Il sangue porta il cibo e l'aria alle ossa, ai muscoli e al cervello. Senza la pompa non si muoverebbe niente." Le parole sono semplici e lente. I bambini ascoltano come se fosse una ninna nanna.

Più tardi entra Marco, un bimbo con gli occhiali grandi. Ha il raffreddore. Tosse timida. "Non preoccuparti," dice Sofia. "Ti do un po' di riposo e acqua calda. Così il tuo corpo lavora e si pulisce." Marco annuisce. "Mi metti una canzone?" chiede. "Certo," risponde Sofia. Canta una canzone dolce mentre misura la febbre. La voce è calma. Marco chiude gli occhi un attimo. Poi sorride.

La giornata scorre in piccoli gesti. Sofia aiuta, ascolta, spiega. Ogni tanto mostra una figura colorata ai bambini. C'è un disegno con un cuore rosso. Sul lato c'è una pompa azzurra che spinge il sangue come acqua in un fiume. I bambini guardano attentamente. "Vedi?" dice Sofia. "La pompa lavora sempre. Anche quando dormiamo." I bambini toccano il disegno. "È magica," dice una voce.

Nel pomeriggio arriva la signora Renata. Ha capelli grigi e un cane di peluche. Cammina piano ma con dignità. È diversa dagli altri, ma Sofia la tratta con lo stesso calore. "Buongiorno, Renata," dice. "Come va oggi?" "Ho un po' di dolore alle gambe," risponde la signora. Sofia ascolta il polso, poi il cuore. "Stai facendo le buone regole," dice piano. "Mangia verdura. Cammina ogni giorno. Bevi acqua." La signora sorride. "Camminerò nel parco con il mio bastone," dice.

La dottoressa ama spiegare le cose con esempi semplici. Per i più piccoli usa pupazzi e giochi. Per gli adulti usa parole gentili e consigli pratici. "La medicina aiuta," dice spesso. "Ma anche l'attenzione e il rispetto." Spiega che ogni persona è diversa. "Ci sono corpi grandi e piccoli," dice un giorno alla sala d'attesa. "Ci sono modi diversi di parlare e di muoversi. Tutti meritano cura e gentilezza." I bambini ascoltano e ripetono. "Gentilezza!" gridano felici.

Una sera arriva Mara, una bambina che ha paura degli aghi. Le mani tremano. La mamma la stringe. Sofia si siede vicino e racconta una storia dolce: "C'era una farfalla che voleva volare più in alto. Ma prima doveva fare una piccola puntura che le dava forza. La farfalla chiuse gli occhi e poi volò più forte." Mara sorride. "E io posso volare?" chiede. "Sì," risponde Sofia. "Un piccolo aiuto e poi tornerai a giocare." Mara si rilassa. L'ago è veloce. Mara batte le mani. "Ho volato!" esclama.

In ogni visita la dottoressa ricorda una cosa semplice: ascoltare è curare. Ascolta sorrisi, paure e desideri. Ascolta il cuore che fa pum-pum. Spiega perché la pompa è importante e come prendersene cura: mangiare frutta, muoversi, dormire bene, lavarsi le mani. Le regole sono piccole e facili.

Una domenica Sofia prepara un laboratorio nel giardino della clinica. Invita i bambini e le famiglie. Ci sono disegni, canzoni e un grande cuore di cartone. Tutti dipingono la pompa blu. C'è chi usa tanti colori, chi pochi. C'è chi si muove piano, chi saltella. Sofia dice: "Ogni cuore è unico. Tutti sono importanti." I bambini applaudono. Si scambiano i pennelli. Si aiutano a vicenda. È una festa di differenze.

La notte arriva lenta. Le visite finiscono. Sofia spegne le luci della sala d'attesa e guarda fuori dalla finestra. In giardino le luci delle case brillano. Prende il suo cappotto e torna a casa. Nel suo cammino pensa ai battiti ascoltati quel giorno. Pum-pum, pum-pum. Pensa alle mani che ha tenuto, ai sorrisi, alle paure che sono diventate coraggio.

A casa prepara una tisana calda e si siede sulla poltrona. Guarda il cielo che piano si scurisce. Sente il ritmo tranquillo del suo respiro. Sa di aver aiutato tante persone, grandi e piccole. Sa che la pompa nel petto continua il suo lavoro. Pensa alla signora Renata che camminerà domani. Pensa a Luca che giocherà nella sua casetta per l'osso. Pensa a Mara che ha volato.

Chiude il libro sul comodino. Prima di spegnere la luce pensa a una cosa importante e la dice come una carezza: "Ogni cuore è una pompa speciale. Prendiamocene cura. Rispettiamo le differenze. Aiutiamoci sempre." Poi guarda fuori. Il cielo è un blu dolce. È un blu notte che sembra una coperta morbida. Si mette sotto le coperte. Il suo respiro è lento. Ascolta il suo cuore che fa pum-pum, pum-pum. Si addormenta sorridendo.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Dottoressa
Una persona che cura i malati e aiuta a stare meglio.
Giardino
Un posto con piante e fiori vicino alla casa o alla clinica.
Camice
Un vestito bianco o colorato che chi lavora in clinica indossa.
Stetoscopio
Uno strumento che si mette sul petto per sentire il cuore.
Battiti
I colpi che fa il cuore quando pompa il sangue.
Fasciato
Quando una parte del corpo è avvolta in una benda per protezione.
Tutore
Un supporto che tiene fermo un osso per farlo guarire.
Sala d'attesa
La stanza dove si aspetta il proprio turno dal dottore.
Polso
La parte del braccio vicino alla mano dove si sente il battito.
Pompa
Qualcosa che spinge acqua o sangue, come il cuore che lavora.
Febbre
Quando il corpo è più caldo del solito perché non sta bene.
Puntura
Una piccola puntina che entra nella pelle, per curare o vaccinare.
Tisana
Una bevanda calda fatta con erbe, buona per calmarsi.
Poltrona
Una sedia grande e comoda dove ci si può sedere a riposare.
Comodino
Il piccolo tavolino accanto al letto per mettere cose utili.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Temi correlati a questa storia:

gentilezza casa giardino paura cura

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Da leggere dopo su Storie di medici per 3/4 anni

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.