Il dottor Leo si sveglia con il sole. “Buongiorno!” dice, stiracchiandosi piano piano. Toc-toc! Qualcuno bussa alla porta. È la piccola Sara con il suo orsacchiotto. “Ciao dottore! Orso ha la pancia buffa!” dice lei.
Il dottor Leo sorride. “Vieni qui, Sara. Facciamo una visita a Orso!” dice. Fa sedere Orso sul lettino. Toc-toc col fonendoscopio. “Bum bum bum!” fa il cuore di Orso. “Tutto bene,” dice il dottore, “ma Orso ha mangiato troppi biscotti, eh?” Sara ride. “Solo uno! O forse due…” dice lei.
Il dottor Leo prende il termometro. “Vediamo la febbre, Orso. Hop!” Nulla. Orso sta bene. “Bravissimo Orso, sei forte,” dice Leo. Poi lava le mani. “Anche tu, Sara, laviamo le mani insieme: splash splash!” Mani pulite, niente microbi cattivi.
Poi arriva Max, il gattino. “Miao!” dice Max. Ha il nasino umido. Il dottor Leo ascolta piano. “Solo un po' di raffreddore, Max. Tisana calda e tanti abbracci.” Sara accarezza Max. “Tutto a posto, Max!” dice felice.
Il dottor Leo riordina e balla con Sara, Orso e Max. “Curarsi e aiutare è bello!” dice Leo, sorridente.
La sera arriva e tutti stanno bene. Il dottor Leo saluta: “Domani giochiamo ancora!” Sara sorride e abbraccia Orso e Max.
Con un piccolo aiuto e tanti sorrisi, tutto va sempre meglio.