In Città Sprint c'è una donna super-eroe: SuperLuna. Ha un mantello giallo e stivali blu. Sorride sempre.
Oggi cammina tra palazzi alti e bus rossi. “Ciao, Città!” dice. Un bimbo le fa ciao con la mano.
All'improvviso… TRIN TRIN! Suona un campanello forte. È il robot del semaforo. Fa “BIP BIP” e lampeggia a caso: rosso, verde, blu! Le auto fanno “STOP!” e poi “OPS!” ma restano ferme. Nessuno si fa male. Tutti ridono.
SuperLuna guarda il semaforo. “Ehi, piccolo, che succede?” dice.
Il semaforo risponde: “Ho il singhiozzo di luce! HIC! BIP!”
“Ah!” dice SuperLuna. “Serve calma.”
Lei tira fuori la sua Super-Canuccia. “Fiuuu!” soffia piano nel tubicino del robot. Il robot fa “PLOP!” e sputa una bolla di sapone luminosa. La bolla vola: “Puf… puf… puf!”
La bolla va su e… PAF! si appiccica su un cartello. Ora il cartello brilla e dice “Gelato”.
Un gelataio ride: “Oh! Che buffo!”
SuperLuna ride anche lei. “Ops! Era una cannuccia un po' birbona.”
Allora prende il suo Super-Guanto Morbido. “Ssshh…” accarezza il semaforo piano piano. “Respira con me: su… giù… su… giù.”
Il semaforo fa: “Bip… bip…” Poi: “HIC… ah!” E si calma.
Rosso. Verde. Rosso. Verde. Perfetto!
Tutti battono le mani: “CLAP CLAP!” Un autobus fa “HONK!” come un saluto. Il bimbo dice: “Brava, SuperLuna!”
SuperLuna fa un inchino. “Missione fatta!”
La bolla “Gelato” scende piano e finisce su un cono vero. “Gnam!” dice il gelataio. “È gelato alla luce!”
SuperLuna ride: “Che gusto brillante!”
Morale: Con calma e gentilezza, anche un piccolo pasticcio diventa un gioco felice.