Capitolo 1 – Un nuovo giorno a scuola
Martina aveva sette anni e amava le cose in ordine. Ogni mattina, prima di uscire di casa, controllava di avere tutto nello zaino: quaderno, astuccio, la merenda che la mamma preparava con cura, e il fazzoletto piegato. Ogni gesto aveva una sua sequenza e Martina sentiva che così la giornata poteva andare bene.
Quella mattina, però, la scuola era un po' diversa dal solito: oggi c'era la kermesse! Martina era felice, ma anche un pochino preoccupata. “E se dimentico qualcosa?” pensò, aggiungendo uno sguardo veloce allo zaino.
“Dai, Martina, la kermesse è divertente!” la incoraggiò la mamma, vedendola un po' esitante. Martina sorrise, stringendo la tracolla dello zaino.
Quando arrivò in classe, tutto era colorato: bandierine di carta sulle finestre, disegni appesi ai muri e un profumo dolce di biscotti. La maestra Francesca li accolse con un grande sorriso: “Buongiorno, bambini! Oggi sarà una giornata speciale.” Tutti risposero in coro, qualcuno più forte, qualcuno più timido. Martina sentì un leggero batticuore, ma si rassicurò pensando che aveva tutto sotto controllo.
Capitolo 2 – Preparativi e piccole sfide
La giornata iniziò con i preparativi per la kermesse. Ogni bambino aveva un compito: c'era chi doveva sistemare i tavoli, chi appendere cartelloni e chi preparare giochi. Martina era incaricata di distribuire i fogli colorati per il laboratorio di disegno.
“Martina, puoi metterli sui banchi in modo che ognuno abbia un foglio rosso, uno blu e uno giallo?” chiese la maestra. Martina annuì, felice di avere le istruzioni precise. Iniziò dal primo banco: rosso, blu, giallo… Poi al secondo, uguale.
Mentre lavorava, sentì un mormorio. “Non trovo la mia matita!” disse Marco, il suo compagno di banco, un po' agitato. Martina si fermò. Sapeva quanto le dispiaceva quando qualcosa mancava o era fuori posto.
“Vuoi usare la mia?” propose lei, porgendogli una matita nuova. Marco la ringraziò con un sorriso grande: “Sei proprio gentile, Martina!”
Mentre tutti sistemavano le cose, la classe diventava sempre più allegra. Le risate si intrecciavano alle canzoncine della radio e i bambini si aiutavano a vicenda, come una piccola squadra. Martina si accorse che, anche se le sue mani tremavano un po' per l'emozione, era bello sentirsi parte di qualcosa.
Capitolo 3 – La kermesse prende vita
Finalmente la kermesse ebbe inizio. Nel cortile c'erano giochi semplici e divertenti: il tiro ai barattoli, la pesca delle papere, e la ruota dei colori. Martina era emozionata, anche se preferiva sapere sempre cosa fare e quando. Seguiva il programma che la maestra aveva scritto alla lavagna, così sapeva quale attività veniva dopo l'altra.
Con le sue amiche, Giulia e Sara, decise di partecipare alla gara di disegno. Il tema era “La nostra classe”. Martina cercò di organizzare bene i colori sul tavolo, sistemò i fogli in ordine e suggerì: “Iniziamo dal disegnare il nostro banco, così non ci confondiamo!” Le amiche risero: “Sei la regina dell'ordine!” scherzò Giulia, facendo l'inchino.
Disegnare insieme fu molto divertente: Martina colorò la finestra, Sara disegnò la maestra e Giulia aggiunse una bella pianta con tanti fiori. Ogni tanto si sbagliavano e ridevano: “Ops, la maestra ha tre mani!” “Meglio, così ci aiuta di più!” scherzò Sara.
Quando la maestra passò tra i banchi, vide il loro disegno e sorrise: “Bravissime! Avete lavorato insieme e vi siete organizzate proprio bene.” Martina sentì una fierezza calda nel petto.
Capitolo 4 – Un piccolo imprevisto
Durante la pausa, Martina si accorse che non trovava più il fazzoletto. Si sentì agitata, lo cercò nello zaino, sotto il banco, tra i libri. “E adesso?” pensò, mordicchiandosi il labbro.
Giulia si accorse che qualcosa non andava. “Tutto bene, Martina?” le chiese piano.
“Ho perso il mio fazzoletto…” rispose lei, un po' mortificata.
Sara si avvicinò subito. “Forse l'hai lasciato vicino allo stand dei biscotti!” disse. Le tre amiche andarono insieme a cercare. Camminando tra i tavoli, Martina guardava dappertutto. Infine, “Eccolo lì!” esclamò Giulia, indicando il fazzoletto piegato vicino a una scatola di colori.
Martina lo prese e guardò le amiche sorridendo: “Grazie! Da sola ci avrei messo un sacco!”
“Tutto è più facile insieme!” disse Sara, dandole un buffetto sulla spalla.
Martina capì che anche se qualcosa va fuori posto, con l'aiuto degli altri tutto si sistema. E sentì che l'ordine vero era quello che si creava insieme agli amici.
Capitolo 5 – Il cuore sulla lavagna
Alla fine della giornata, la classe si ritrovò insieme. La maestra chiese: “Cosa vi è piaciuto di più della kermesse?” Le mani si alzarono in fretta: “I giochi!”, “Il laboratorio di disegno!”, “Stare insieme!”
Martina aspettò il suo turno. Poi disse: “A me è piaciuto aiutare gli amici e sapere che, se qualcosa non funziona, possiamo sistemarla insieme.”
“Brava, Martina. Questa è la cosa più importante,” disse la maestra sorridendo.
Poi consegnò a Martina un gessetto colorato: “Vuoi disegnare tu qualcosa sulla lavagna, per ringraziare la classe?”
Martina prese il gessetto e, con movimenti attenti, disegnò un cuore rosso al centro della lavagna. Tutti applaudirono, qualcuno fece battute divertenti (“Un cuore grande grande, come la merenda di Marco!”) e la maestra aggiunse una scritta accanto: “Grazie a tutti per la giornata speciale.”
Martina tornò a casa leggera e contenta. Capì che l'ordine è importante, ma la cosa più bella è avere amici attenti con cui organizzare le giornate, aiutarsi e stare insieme. E, ogni tanto, anche ridere se qualcosa va storto, perché insieme si trova sempre una soluzione.