C'era una volta un principe piccolino, con il naso a patatina e le scarpe che facevano “ciap ciap” sul pavimento lucido del suo castello magico. Il principe si chiamava Pipo e amava ridere, proprio tanto, più di una rana che salta in una pozzanghera.
Un mattino, Pipo trovò una bacchetta magica sotto il suo cuscino. “Cosa fa questa?” chiese Pipo. La bacchetta tremò e… puff! Fece apparire una nuvola di bolle colorate sopra il letto. “Che buffo!” rise Pipo, saltando tra le bolle che facevano “pop pop pop”.
Poi la bacchetta decise di fare uno scherzo. Fece crescere una montagna di fiori sui piedi di Pipo. “Aiuto, i miei piedi fanno il solletico!” gridò lui, ma rideva così forte che anche la bacchetta iniziò a tremare di gioia.
Arrivò la fatina del castello, con le ali di zucchero filato. “Ciao Pipo, vuoi un aiuto?” chiese lei. Pipo disse sì. La fatina soffiò piano e i fiori volarono via, lasciando solo un profumo dolce dolce.
“Allora, Pipo, ti sei divertito?” chiese la fatina. “Tantissimo!” rispose lui, con le guance rosse come ciliegie.
Da quel giorno, Pipo usava la bacchetta solo per fare magie che fanno ridere tutti, anche i gatti e i topolini del castello.
Quando si ride insieme, anche la magia è più bella.