Caricamento in corso...
Storia su un'emozione 5/6 anni Lettura 6 min.

La sorpresa di Tommaso

Tommaso, un bambino timido ma pieno di fantasia, prepara una barzelletta per i compagni e vive un'imprevista avventura quando la condivide anche nell'ufficio della dirigente, scoprendo il valore di esprimere le proprie emozioni.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Bambino di circa 6 anni, capelli castano chiaro scompigliati, occhi ridanciani, espressione sorpresa e gioiosa con labbra aperte e mani alzate mentre racconta una barzelletta, seduto su un piccolo poltroncina colorata; bambina di circa 6 anni (Sofia), capelli neri a coppie, sorridente, in piedi nell'anta della porta che lo guarda ammirata; maestra Giulia, 30–35 anni, capelli castani semplici, a sinistra vicino alla porta dell'ufficio con una trousse, sorriso incoraggiante; direttrice Stella, 40–50 anni, capelli grigio cenere raccolti, collana di perle blu, seduta dietro una grande scrivania in legno chiaro che ride battendo le mani; ufficio della direttrice con finestra che fa entrare luce dorata, scaffali di libri e scatole, pianta dalle foglie grandi, tappeto dai motivi morbidi e disegni dei bambini alle pareti; scena calda e divertente, composizione centrata sul bambino, sguardi rivolti a lui, atmosfera luminosa in colori pastello, tratti morbidi e texture acquerello con ombre leggere e contorni sfumati. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1: Una mattina tutta speciale

Tommaso aveva sei anni e una risata che sembrava una cascata di caramelle. Viveva vicino a una scuola colorata e adorava indossare magliette con gli animali. Ogni giorno, sognava nuove avventure e, anche se era un po' timido, amava molto sorprendere i suoi amici con storielle dolci e buffe.

Un martedì, appena entrato in classe, Tommaso sentiva nel petto una sensazione diversa dal solito. Era come se avesse delle bollicine nell'anima. I suoi occhi brillavano e non vedeva l'ora che arrivasse la ricreazione. Aveva preparato una sorpresa per tutti: una barzelletta nuova che aveva inventato mentre faceva colazione.

«Che succede, Tommi?» chiese la sua amica Sofia, vedendo il suo sorriso luminoso.

«Ho una sorpresa! Ma la dico solo quando siamo tutti insieme!» rispose lui, cercando di trattenere le risatine.

La maestra Giulia notò che Tommaso sembrava pieno di energia e di sorpresa (sorpresa era proprio l'emozione che sentiva nel cuore!). Le sue mani non stavano ferme, girava la matita tra le dita e ogni tanto sussurrava qualcosa a bassa voce, come se parlasse con il suo cagnolino Pelù.

Parte 2: Un piccolo imprevisto

L'ora della ricreazione arrivò, e Tommaso si mise in piedi davanti ai suoi compagni con il petto gonfio di emozione. Stava per raccontare la sua barzelletta quando, all'improvviso, la voce della dirigente scolastica risuonò dal corridoio.

«Tommaso, puoi venire un attimo nel mio ufficio per favore?»

Tutti i bambini rimasero a bocca aperta. Tommaso si sentì come se un piccolo vento gli avesse scompigliato i pensieri: la sorpresa che aveva dentro si mescolò a un pizzico di paura. Ma la maestra Giulia gli fece l'occhiolino. «Vai tranquillo, Tommi. Sarà solo qualcosa di bello.»

Tommaso camminò verso l'ufficio della dirigente con passi piccoli. L'ufficio era ampio, con una scrivania piena di libri colorati e una pianta che sembrava sorridergli. La dirigente, la signora Stella, aveva gli occhi gentili e indossava una collana di perline blu.

«Ciao Tommaso! Ho saputo che oggi hai una sorpresa speciale per i tuoi amici. Mi piacerebbe tanto sentirla anche io. Vuoi raccontarmela?»

Tommaso arrossì un po', ma poi il suo viso si illuminò. «Va bene! Ma… è una barzelletta molto buffa.»

Parte 3: La sorpresa condivisa

Tommaso prese fiato, gonfiò le guance e iniziò: «Perché il pesce non va mai a scuola?»

La dirigente sorrise curiosa. «Non lo so, perché?»

«Perché ha paura delle reti!» esclamò Tommaso, e subito dopo rise così forte che sembrava il tintinnio di tante campanelle.

La dirigente rise insieme a lui e batté le mani. «Questa è davvero divertente, Tommaso! Grazie per averla condivisa con me.» Poi aggiunse: «Sai, a volte le sorprese rendono felici anche le persone grandi.»

Tommaso si sentì leggero, come una piuma portata dal vento. Aveva portato la sua sorpresa anche lì, in quel luogo che pensava serissimo e silenzioso. E invece aveva trovato risate e sorrisi.

Quando tornò in classe, tutti i compagni lo guardarono con occhi grandi. «Com'era l'ufficio della dirigente?» chiese Sofia.

«Bellissimo, pieno di libri e di luce! E sapete una cosa? Anche lei adora le barzellette!» rispose Tommaso, già sentendosi meglio.

Poi, con la maestra Giulia che ascoltava curiosa, Tommaso raccontò la sua barzelletta anche ai compagni. Tutti risero di gusto, qualcuno quasi cadde dalla sedia per le risate.

Parte 4: Un grazie speciale

Dopo la merenda, la maestra Giulia disse: «Ragazzi, oggi Tommaso ci ha insegnato che le sorprese, anche quelle piccole, possono mettere allegria a tutti. E che, condividendole, possiamo far sorridere chi ci sta vicino.»

Tommaso capì che la sorpresa (sorpresa) che aveva sentito nel cuore poteva diventare ancora più bella se la donava agli altri. Si accorse che anche i suoi amici, oggi, avevano imparato qualcosa: che non bisogna avere paura di esprimere le proprie emozioni, anche quando sono nuove o un po' strane.

Tutti insieme, i bambini si presero per mano e dissero: «Grazie, Tommaso!» con una voce dolce e piena di affetto.

Tommaso si sentì avvolto da un abbraccio invisibile. In quel momento capì che la sorpresa può essere buffa, può far ridere, ma soprattutto può avvicinare i cuori. E che, se si ascolta quello che si sente dentro, si può imparare a conoscersi meglio e a voler bene agli altri.

Prima di andare a casa, Tommaso guardò i suoi amici e disse: «Le emozioni sono come i colori: anche la sorpresa può diventare una festa, se la condividiamo insieme!»

E tutti, anche la maestra e la dirigente, fecero un grande sorriso. Poi, in coro, dissero ancora una volta: «Grazie!» E la scuola sembrò ancora più luminosa, come se il sole fosse entrato dalla finestra solo per loro.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Cascata di caramelle
Immagine di tante caramelle che cadono insieme, come una piccola montagna dolce.
Sorpresa
Sentimento che senti quando qualcosa di nuovo o inaspettato ti fa emozionare.
Dirigente scolastica
La persona che guida la scuola e prende decisioni importanti.
Ufficio
Stanza dove una persona lavora e conserva fogli e libri importanti.
Collana di perline blu
Giro di perle blu che si mette al collo come decorazione.
Batté le mani
Muovere le mani insieme per mostrare gioia o per applaudire.
Merenda
Piccolo pasto che si mangia a scuola o nel pomeriggio per rifocillarsi.
Abbraccio invisibile
Sensazione calda di affetto che non si vede ma fa sentire protetti.
Pianta
Essere vivente che cresce nel terreno con foglie e a volte fiori.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Da leggere dopo su Storie sulle emozioni per 5/6 anni

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.