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Storia sugli schermi 7/8 anni Lettura 7 min. Disponibile in audiostoria (1)

La settimana magica senza schermi

Giulia partecipa a un progetto scolastico chiamato "Settimana Senza Schermo", dove scopre nuove avventure e attività divertenti insieme ai suoi amici, riscoprendo il valore delle relazioni e della creatività senza tecnologia.

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Una ragazza di 8 anni, con grandi trecce castane e un vestito a pois colorati, sorride gioiosamente mentre tiene un braccialetto fatto a mano pieno di perline brillanti. I suoi occhi brillano di eccitazione e orgoglio mentre si trova in una cucina luminosa, circondata da colori vivaci. Accanto a lei, sua madre, una donna di circa trent'anni con i capelli castani raccolti in uno chignon, prepara una deliziosa pasta per torta, ridendo affettuosamente. La cucina è spaziosa, con muri gialli soleggiati, un grande piano di lavoro in legno e utensili da cucina colorati appesi al muro. Sulla tavola, ingredienti come uova, farina e frutta fresca sono sparsi, aggiungendo un tocco di allegria all'insieme. La scena principale mostra la ragazza e sua madre mentre preparano una torta insieme, con risate e gesti vivaci, illustrando un momento di complicità e creatività, lontano dagli schermi. segnalare un problema con questa immagine

La versione audio è disponibile gratuitamente per questa storia:

Durata dell'audiostoria: 07:18

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Capitolo 1 - Il Grande Annuncio della Maestra Sofia

Giulia aveva otto anni, due trecce sbarazzine e una collezione di magliette colorate con disegni buffi. Ogni pomeriggio, dopo aver fatto i compiti, si tuffava sul divano insieme al suo tablet e iniziava a giocare, guardare video di gatti ballerini o sfidare i suoi amici a chi faceva il punteggio più alto in un gioco di costruzioni. Era facilissimo dimenticarsi del tempo quando c'erano così tante cose da vedere e da fare sullo schermo.

Una mattina, però, a scuola, la maestra Sofia entrò in classe con un sorriso speciale. Aveva un cartellone gigante in mano, pieno di disegni di computer, tablet e telefoni tutti colorati. “Oggi parliamo di un nuovo progetto!” annunciò con voce allegra. “Si chiama: ‘Settimana Senza Schermo'! Chi vuole partecipare?”

Tutta la classe fece un gran chiasso. Alcuni bambini erano entusiasti, altri un po' preoccupati. Giulia alzò la mano, anche se dentro di sé pensava: “Una settimana senza tablet? E cosa faccio tutto il pomeriggio?”

La maestra spiegò: “Non si tratta di eliminare gli schermi per sempre, ma di provare a usarli meno per scoprire quante cose belle si possono fare anche senza tecnologia. Ogni giorno, vi darò una piccola sfida alternativa agli schermi. E alla fine, festeggeremo tutti insieme!”

Giulia guardò la sua amica Miriam. “Ma senza tablet io mi annoierò!” sussurrò.

Miriam le fece l'occhiolino. “Magari scopriamo qualcosa di divertente da fare insieme. Io vorrei provare a cucinare!”

Giulia rise. “Solo se non cuciniamo broccoli!”

Capitolo 2 - Una Nuova Avventura, Senza Toccare il Tablet

Il primo giorno della sfida, Giulia tornò a casa e si sedette davanti al suo tablet, come sempre. Ma poi si ricordò della promessa fatta alla maestra Sofia. Lo guardò con aria triste, come se fosse un cucciolo che voleva giocare. “Non preoccuparti, tablet, torno domani!” disse ridendo.

La mamma stava preparando la merenda. “Hai già finito i compiti?” chiese.

“Sì, ma oggi non posso usare il tablet. È la settimana senza schermo!” spiegò Giulia, prendendo una mela e sgranocchiandola.

La mamma sorrise. “Che bella idea! Vuoi aiutarmi a preparare una torta? Oppure possiamo fare una partita a carte.”

Giulia decise di aiutare con la torta. Prese il grembiule rosa e iniziò a rompere le uova, facendo una faccia buffa ogni volta che un pezzetto di guscio cadeva nell'impasto. “Mamma, sei sicura che la torta non diventerà croccante?”

La mamma rise. “Basta togliere i pezzetti, e siamo salvi. Sei la mia aiutante più coraggiosa!”

Dopo aver infornato la torta, Giulia si ricordò dei giochi da tavolo che aveva nell'armadio. Ne prese uno tutto impolverato e lo portò in salotto. Chiamò papà e insieme giocarono, ridendo così tanto che il gatto Minù si nascose sotto il tavolo, spaventato dalle risate.

Quella sera, prima di dormire, Giulia pensò che il tempo era passato in fretta, anche senza usare il tablet. “Chissà cosa mi invento domani!” si disse, e si addormentò con un sorriso.

Capitolo 3 - Idee Geniali e Nuovi Passatempi

Il secondo giorno, la maestra Sofia portò una scatola misteriosa in classe. “Oggi parleremo della sicurezza online e poi faremo un laboratorio creativo senza usare lo schermo,” spiegò.

Tutti erano curiosi di scoprire cosa ci fosse nella scatola. Quando la maestra la aprì, dentro c'erano fili colorati, perline, cartoncini, colla e glitter. “Oggi inventiamo dei braccialetti dell'amicizia. Così, ogni volta che vi manca il telefono o il tablet, potete guardare il vostro braccialetto e ricordarvi che ci sono anche le amicizie vere, non solo quelle virtuali!”

Giulia era entusiasta. Scelse le perline rosa e azzurre e iniziò a intrecciare il filo con attenzione. “A chi lo regalerai?” chiese la maestra.

“A Miriam. È la mia compagna di banco e, anche se siamo amiche su tutti i giochi online, è più divertente ridere insieme dal vivo!” rispose Giulia.

Durante la pausa, Giulia e Miriam si scambiarono i braccialetti. Poi, insieme ad altri bambini, inventarono un nuovo gioco in cortile: la “Caccia al Tesoro Fantastica”. Dovevano trovare oggetti nascosti e inventare storie buffe su ogni tesoro trovato. Scoprirono che il cappello della bidella era magico e che la borraccia di Marco in realtà era una pozione per diventare invisibili!

I giorni seguenti, Giulia si accorse che il tempo passava in modo diverso: aveva più idee, più energia e si divertiva a inventare storie, disegnare, giocare a nascondino e aiutare la mamma in cucina. Ogni sera, scriveva su un quaderno quello che aveva fatto e come si sentiva. Una sera scrisse: “Oggi ho giocato a calcio con papà. Ha fatto due autogol, ma dice che era tutto calcolato!”

Capitolo 4 - La Festa dell'Equilibrio e una Nuova Abitudine

Alla fine della settimana, la maestra Sofia organizzò una festa speciale in classe. C'erano palloncini, biscotti e un grande cartellone intitolato: “Le nostre scoperte!”

Ogni bambino raccontò cosa aveva imparato. Marco disse che aveva scoperto di essere bravissimo a disegnare fumetti. Miriam raccontò di aver cucinato per la prima volta una pizza (anche se era venuta un po' storta). Giulia alzò la mano e disse: “Ho capito che gli schermi sono divertenti, ma mi piace anche giocare dal vivo, inventare storie e stare con gli amici. Ora proverò a usare il tablet solo dopo i compiti, e non tutti i giorni.”

La maestra Sofia annuì. “Gli schermi ci aiutano a imparare e a divertirci, ma è importante trovare il giusto equilibrio. L'importante è non dimenticarsi delle cose belle che possiamo fare senza tecnologia!”

Dopo la festa, Giulia tornò a casa e trovò il suo tablet sul tavolino. Lo accese, ma questa volta solo per mezz'ora. Poi chiamò Miriam per andare a fare una passeggiata e raccontarsi barzellette.

Il gatto Minù la seguì, curioso come sempre. Giulia sorrise, pensando che, con un po' di fantasia e con la compagnia giusta, ogni giorno poteva diventare una grande avventura, anche senza schermi.

E così, Giulia scoprì che la vera magia non era solo nello schermo del tablet, ma in tutto quello che la circondava. E ogni giorno era pronta a inventarsi qualcosa di nuovo.

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Sbarazzine
Che si muovono in modo vivace e giocoso, spesso usato per descrivere un'acconciatura o un modo di essere.
Faccia buffa
Un'espressione del viso che fa ridere, di solito per un gesto strano o divertente.
Cucina
Il luogo in una casa dove si preparano i cibi.
Caccia al tesoro
Un gioco in cui si cercano oggetti nascosti seguendo indizi.
Fumetti
Storie illustrate con disegni che raccontano avventure, di solito pubblicati in riviste.
Equilibrio
Una condizione in cui due o più cose sono in armonia, in questo caso tra l'uso degli schermi e altre attività.

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