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Storia del Folletto Burlone di Natale 9/10 anni Lettura 6 min.

La notte delle frecce magiche e il Lutin birichino

Mattia trova una sedia misteriosa e, seguendo frecce nascoste, scopre un’officina segreta dove incontra il birichino Lutin Farceur. Insieme organizzano una caccia alle sorprese che trasforma la casa in un gioco di famiglia.

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Un ragazzo di 10 anni, meravigliato e gioioso, capelli castano chiaro corti, con un maglione a righe rosso e verde, è accovacciato davanti a una piccola porta nella tenda con la mano sulla maniglia; il Folletto Birichino, piccolo elfo sorridente e malizioso, pelle leggermente abbronzata, orecchie appuntite, berretto rosso con pon pon e giacca verde con bottoni dorati, tiene una grossa piuma colla e frecce colorate vicino a una mini-macchina che ne fabbrica di lucenti; la nonna, circa 70 anni, capelli grigi raccolti, occhiali rotondi e gonna a fiori, seduta accanto al divano, ride lavorando a maglia; il salotto è caldo e festoso con un grande albero decorato, camino in pietra, pacchi colorati e coriandoli a terra; situazione principale: il ragazzo scopre la porta segreta e il folletto mostra il suo laboratorio in miniatura con una macchina che stampa frecce brillanti, atmosfera scintillante con polvere dorata e oggetti di festa sparsi. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 - La Sedia Misteriosa

Nel salotto silenzioso, le luci dell'albero di Natale sembravano sussurrare segreti. Mattia, nove anni, osservava la stanza con occhi spalancati, annusando l'aria che profumava di biscotti e cioccolata calda. Tutto era pronto per la notte più magica dell'anno.

Mamma aveva sistemato con cura i regali sotto l'albero, papà aveva acceso il camino e la nonna raccontava storie di neve e renne. Ma c'era qualcosa di strano: una lunga e scintillante ghirlanda argentata era apparsa, all'improvviso, proprio sulla sedia preferita di Mattia.

“Che strano!” pensò il bambino, avvicinandosi per vedere meglio. Appena si sedette, la ghirlanda si avvolse alle sue gambe e… ZAC! La sedia cominciò a girare su se stessa, facendo ridere il fratellino e la nonna.

Dallo stipite della porta, una risatina sottile si diffuse nell'aria. Nessuno la notò, ma Mattia sì: era il Lutin Farceur di Natale, piccolo, con le orecchie a punta e un berretto rosso che ballava al ritmo delle sue marachelle.

Capitolo 2 - Segui la Freccia!

Quando la sedia si fermò, Mattia trovò sulle sue ginocchia una freccia di cartoncino: da un lato c'era scritto “Per di qua”, dall'altro “Per di là”. La voce birichina del lutin, invisibile ma chiarissima, sussurrò: “Scegli la direzione, ma attenzione: non tutto è come sembra!”

Mattia rise, curioso, e girò la freccia verso “Per di qua”. Si diresse in cucina e trovò… una piramide di tazze impilate, tutte con dentro una caramella. Sopra la piramide, un bigliettino: “Trova la tazza con la sorpresa!”

Mattia prese la tazza con il campanellino disegnato e dentro trovò... un'altra freccia! Ogni volta che seguiva una freccia, qualcosa di buffo lo aspettava: un guanto pieno di pop corn, una scatola che sprigionava stelle filanti, un cuscino che faceva “squiiiiiik!” ogni volta che qualcuno si sedeva sopra.

Intanto, il Lutin Farceur si spostava rapido tra gli addobbi, facendosi vedere solo con le sue impronte di glitter e qualche risatina dispettosa.

Capitolo 3 - L'Officina Segreta

Nel bel mezzo della caccia alle frecce, Mattia notò uno strano riflesso dietro la tenda. Tirò il tessuto e vide una piccola porta, abbastanza grande da far passare un elfo… o un bambino curioso.

Accovacciato, Mattia attraversò la porta e si ritrovò in una minuscola officina natalizia. Ovunque, nastri, colla, bottoni colorati, pezzetti di legno e tanti glitter. Al centro della stanza, il Lutin Farceur aveva costruito una macchina: era un creatore di frecce reversibili! Bastava inserire un bigliettino e la macchina sfornava una freccia con un “Per di qua” e un “Per di là”, pronta a confondere chiunque.

Il Lutin, con un balzo, apparve davanti a Mattia: “Vuoi aiutarmi a preparare le frecce per la festa?” disse con un sorriso monello. Mattia accettò subito: tagliarono, incollarono e decorarono frecce finché le dita non furono tutte appiccicose di colla e brillantini.

“Hai visto quanto è divertente preparare insieme?” chiese il Lutin, lanciando una nuvola di polvere dorata nell'aria.

Capitolo 4 - La Casa delle Sorprese

Quando le frecce furono pronte, il Lutin propose un nuovo gioco: “Distribuiamole in tutta la casa, così tutti dovranno seguirle per trovare le sorprese!”

Mattia, entusiasta, nascose le frecce sotto i cuscini, dietro le tende, vicino ai pacchetti regalo. Ogni freccia indicava un piccolo gioco, una battuta o una sorpresa: qui un cappello buffo da indossare, là una canzone natalizia da cantare a squarciagola, sotto il tavolo un biglietto che diceva “Fai una smorfia e ricevi un cioccolatino!”.

La famiglia intera iniziò a seguire le frecce: papà si ritrovò con un naso da renna, mamma con una corona di carta, la nonna ballava con un tutù fatto di tovaglioli. Tutti ridevano, anche il gatto che inseguiva i nastri colorati.

Mattia si accorse che non erano le marachelle a rendere speciale quella notte, ma il fatto di inventare giochi da vivere insieme. Il Lutin Farceur gli strizzò l'occhio: sembrava soddisfatto di aver trasformato la casa in un mondo di risate e amicizia.

Capitolo 5 - Una Nuova Tradizione

Quando il gioco finì, la casa era piena di coriandoli e storie da raccontare. Mattia abbracciò il Lutin Farceur e gli disse: “Grazie! Senza di te questa notte non sarebbe stata così divertente.”

Il Lutin rise, facendo tintinnare il suo cappello: “Ogni Natale può essere magico, se lo preparate insieme e con un pizzico di follia!”

Mattia raccolse tutte le frecce e le mise in una scatola, deciso a ripetere il gioco ogni anno, magari con nuove idee e nuove marachelle. Da quella notte, la tradizione delle frecce natalizie diventò famosa in tutta la famiglia: ogni anno, una nuova caccia alle sorprese, un modo tutto loro per ritrovarsi e ridere insieme.

Il fuoco nel camino crepitava, le luci dell'albero brillavano più forte e persino il Lutin Farceur, per una volta, decise di restare ancora un po', sussurrando nell'aria una promessa di altre magiche avventure.

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Silenzioso
Che non fa rumore, molto tranquillo.
Sussurrare
Parlare a voce molto bassa, quasi un bisbiglio.
Annusando
Sentire un odore con il naso.
Scintillante
Che brilla o fa piccole luci luccicanti.
Ghirlanda
Decorazione circolare, spesso usata sugli alberi o porte.
Stipite
Il bordo verticale di una porta, dove si appoggia.
Risatina
Una risata piccola e leggera.
Birichina
Che fa piccoli scherzi o è un po' monella.
Cartoncino
Foglio di carta spesso, usato per biglietti o giochi.
Officina
Stanza o luogo dove si costruiscono o riparano cose.
Reversibili
Che si può invertire o usare in due direzioni.
Glitter
Piccole parti lucide che brillano, come brillantini.
Polvere dorata
Piccola polvere che sembra d'oro e brilla.
Marachelle
Scherzi o monellerie, azioni birichine.
Crepitava
Fare un suono secco e scoppiettante, come il fuoco.

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