Stamattina Mia ha 4 anni e salta giù dal letto. In cucina c'è un profumo di pane dolce. Sul tavolo ci sono uova di carta, pennarelli e un cestino.
La mamma sorride: “È Pasqua!”
Mia batte le mani: “Colori! Uova!”
Mia prende un uovo bianco. Fa un sole giallo, poi puntini rossi. Il papà dice: “Guarda, sembra un pulcino in festa.” Mia ride: “Pulcino, ciao!”
Poi arriva la nonna con una campanella piccola. Din-din! “La campanella sveglia la casa,” dice. Mia la scuote piano: din-din-din. Sembra una risata.
Si va in giardino. L'erba è verde e lucida. Nel cestino ci sono ovetti di cioccolato con carta brillante. “Cerchiamo,” dice il papà.
Mia guarda dietro un vaso. “Ecco!” Un ovetto blu. Lo mette nel cestino. Poi ne vede uno rosa vicino a una pietra. “Due!” dice. La mamma dice: “Brava, occhi di lince!” Mia fa una faccia buffa.
All'improvviso un coniglietto di stoffa, sul prato, sembra muovere le orecchie. Mia si ferma. “Hai visto?” sussurra.
Il coniglietto resta lì, morbido e gentile. Ma nella sua zampetta c'è un biglietto: “Buona Pasqua, piccola Mia.”
Mia abbraccia il coniglietto. “Grazie,” dice. Tutti fanno un picnic. Si mangia un pezzetto di cioccolato. Le carte frusciano come foglie.
La casa è piena di luce, di colori e di “din-din”.
Morale: Quando si condivide la gioia, Pasqua diventa ancora più dolce.