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Storia di viaggio spaziale 5/6 anni Lettura 7 min.

Il mistero degli amici luminosi del faro gravitazionale

Il dottor Luca, un biologo esoplanetario, arriva al Faro Gravità per indagare un misterioso segnale e scopre piccole creature luminose con cui cerca di comunicare.

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Il dottor Luca, sorridente e meravigliato, volto rotondo con lentiggini e capelli castani spettinati, indossa una tuta spaziale azzurro chiaro e tiene un microfono luminoso mentre tende la mano verso una piccola nuvola di creature luminose; la Signora Ada, donna di circa 60 anni con capelli grigi raccolti, in una veste argentata funzionale, osserva con benevolenza dalla piattaforma del Faro Gravità: una grande pedana metallica tonda color argento e blu con pulsanti rossi e verdi e una vasta vetrata su un cielo stellato profondo. Diverse piccole creature simili a pesci neon blu e turchese fluttuano attorno a Luca emettendo anelli di luce e note visive; Luca imita i loro bip dalla sua navetta aperta e si vedono scintille e onde sonore stilizzate. Stile grafico: colori vivaci, contorni morbidi, texture leggere, atmosfera calda e magica con doodle di stelle, note musicali e cuori; composizione: primo piano Luca e la nuvola luminosa, sullo sfondo la piattaforma e la Signora Ada, ampio spazio nero stellato per valorizzare la luce delle creature. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1: Un viaggio verso le stelle

Il dottor Luca era un biologo esoplanetario. Questo significava che studiava le piante e gli animali su pianeti molto lontani dalla Terra. Luca amava osservare le cose minuscole con il suo microscopio, ma amava anche le cose grandi e misteriose nel cielo, come le stelle e i pianeti dalle luci strane.

Una mattina, mentre mangiava una fetta di torta al cioccolato nella sua piccola cucina a bordo della nave Stella Linda, il computer della nave parlò con una voce gentile:

— Dottor Luca, c'è un messaggio dalla Stazione del Faro Gravità.

Luca sorrise, perché la Stazione del Faro Gravità era un grandissimo faro nello spazio. Il suo lavoro era importantissimo: il faro aiutava le navi spaziali a non perdersi nel buio e attirava con la sua forza speciale gli oggetti che galleggiavano troppo lontano. Luca aveva ricevuto un invito per lavorare lì e, ora, era arrivato il momento di partire.

Si mise la sua giacca blu, infilò in tasca il suo prezioso cronometro color argento e si sedette ai comandi della Stella Linda.

— Pronto per la partenza! — disse sorridendo.

— Buona fortuna, Dottor Luca — disse il computer.

Premette il pulsante verde e la nave iniziò a vibrare dolcemente. Il cielo fuori dal finestrino diventò sempre più scuro e tante stelle lampeggiavano, come le luci di una festa. Luca guardò il suo cronometro: segnava l'ora della partenza. Gli piaceva segnare i momenti importanti.

La Stella Linda si avvicinava al Faro Gravità. Dal finestrino, Luca vide una grande torre argentata che brillava tra le stelle e girava lentamente per salutare le navi in arrivo. Sembrava un gigante gentile in mezzo all'oceano buio dello spazio.

Parte 2: Un misterioso segnale

Una volta attraccato al Faro Gravità, Luca mise i piedi sulla piattaforma e sentì una strana sensazione: qui la gravità funzionava in modo diverso. Ogni passo era come un piccolo salto. Rideva tra sé e sé mentre saltellava avanti e indietro, ricordandosi di camminare piano.

Dentro il faro, tutto era molto ordinato. C'erano tanti schermi luminosi, lucine rosse e verdi, e una grande finestra dalla quale si vedeva tutto lo spazio.

Il capo del faro si chiamava Signora Ada. Aveva capelli grigi e sorrideva sempre.

— Benvenuto, Luca! Abbiamo bisogno del tuo aiuto — disse con voce calda.

— C'è un segnale strano che arriva da lontano e non riusciamo a capire cosa sia. Forse è qualcosa di vivo o forse no… Puoi aiutarci?

Luca si mise subito al lavoro. Accese il suo tablet spaziale, collegò il suo microfono speciale e iniziò ad ascoltare il segnale. Era come una canzone fatta di piccoli bip e pause. Alcuni suoni erano acuti, altri bassi, e sembravano formare un ritmo.

Mentre ascoltava, Luca prese il suo quaderno e iniziò a segnare i suoni. Cercava di capire se c'erano delle ripetizioni, come quando una rana canta sempre la stessa nota.

Ada si avvicinò e chiese:

— Secondo te, è un animale o una macchina?

Luca ci pensò:

— Non lo so ancora, ma mi piace la sua musica! Forse è qualcosa di nuovo, che non abbiamo mai visto.

Parte 3: L'avventura nel buio cosmico

Il segnale misterioso diventava sempre più forte. Luca decise che doveva andare fuori dal faro, nella piccola navicella di esplorazione, per cercare da dove arrivasse quel suono curioso. Si mise una tuta spaziale con il casco trasparente, prese il suo cronometro e salutò Ada.

— Torno presto! — promise.

Fuori dal faro, lo spazio sembrava silenzioso, ma dentro la navicella, il segnale suonava ancora. Luca guardava avanti e vedeva una strana luce blu. Si avvicinò piano piano, come un gatto curioso. Quando arrivò vicino, scoprì qualcosa che non si sarebbe mai aspettato: una specie di piccola nuvola luminosa che danzava nello spazio.

Luca guardò meglio. Dentro la nuvola, piccolissimi esseri luminosi nuotavano come pesci. Comunicavano tra loro facendo quei suoni strani che erano arrivati al faro!

— Che meraviglia… — sussurrò Luca.

Prese il suo microfono e cercò di parlare piano piano, usando parole semplici e musica dolce. Gli esseri luminosi si fermarono, incuriositi. Uno di loro si avvicinò e fece un suono lungo, come una nota musicale. Luca rispose con lo stesso tono, imitando la melodia.

Piano piano, tutti iniziarono a giocare con i suoni: era come una danza tra amici.

Luca capì che questi esseri non volevano fare male a nessuno. Stavano cercando di comunicare, forse chiedendo aiuto perché si erano avvicinati troppo alla zona del faro e avevano paura di essere risucchiati dalla sua gravità.

Allora Luca parlò dolcemente al microfono:

— Non preoccupatevi, vi aiuteremo a tornare nella vostra casa spaziale.

Parte 4: Il cronometro e un nuovo inizio

Luca tornò al faro e raccontò tutto alla Signora Ada. Insieme, trovarono un modo per abbassare la forza del faro per alcuni minuti. Così, la piccola nuvola di esseri luminosi riuscì a muoversi via, verso una zona sicura dello spazio.

Quando tutto fu finito, Luca guardò il suo cronometro: il tempo segnava un'ora nuova, come se fosse tutto ricominciato.

Ada sorrise:

— Hai fatto la cosa giusta, hai rispettato la vita di queste creature.

Luca si sentì orgoglioso. Capì che la vera forza era agire con gentilezza e integrità, anche quando nessuno guardava.

La notte, nel suo letto spaziale, Luca pensò alle piccole creature che danzavano tra le stelle. Sapeva che il tempo a volte sembrava fermarsi e poi ricominciare, soprattutto quando si aiutava qualcuno.

— Domani sarà un nuovo giorno pieno di scoperte — sussurrò, chiudendo gli occhi col sorriso.

Nel faro gravità, la luce si accese e spense, salutando le altre navi e, da lontano, anche la piccola nuvola di amici luminosi. Tutto nell'universo sembrava felice, e Luca, con il suo cronometro appena rimesso a zero, era pronto per nuove avventure, sempre con il cuore aperto e lo sguardo curioso.

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Il quiz: hai capito bene la storia?

Biologo esoplanetario
Una persona che studia piante e animali su pianeti lontani dalla Terra.
Microscopio
Strumento che ingrandisce le cose piccole per vederle meglio.
Faro
Costruzione che dà luce per aiutare a orientarsi nello spazio o nel mare.
Gravità
Forza che tiene le cose attaccate al suolo o le fa cadere.
Attraccato
Quando una nave si è fermata e si è legata a un posto sicuro.
Piattaforma
Pavimento o superficie dove si cammina o si lavora.
Navicella di esplorazione
Piccola nave usata per andare a vedere posti lontani nello spazio.
Tuta spaziale
Vestito speciale che protegge chi va nello spazio.
Cronometro
Orologio che misura il tempo con precisione, usato per contare secondi.
Segnale
Suono o luce che manda un messaggio o avverte qualcuno.

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