Caricamento in corso...
Storia sulla primavera 5/6 anni Lettura 7 min.

Il germoglio delle quattro amiche

Quattro amiche piantano una ghianda nella corte della scuola e, mentre aspettano, scoprono la bellezza della natura, la pazienza e l'importanza di prendersene cura.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Ci sono quattro bambine di circa 8 anni: Sofia, capelli castani lunghi legati in coda, vestito giallo a pois, accovacciata a sinistra mentre pianta una piccola semina; Giada, capelli biondi corti, maglione verde chiaro, in piedi dietro a destra con un piccolo annaffiatoio azzurro che sorride; Martina, capelli castano intrecciati, gonna rossa, inginocchiata al centro che indica delicatamente un piccolo germoglio verde; Alice, capelli neri a due codini, maglietta rosa, leggermente indietro a sinistra che salta di gioia tenendo una borraccia argentata. Sono in un cortile scolastico soleggiato con terreno bruno, erba verde chiaro, una piccola aiuola in legno chiaro, una panchina di legno sullo sfondo, finestre della scuola con telai bianchi e arbusti fioriti; cielo azzurro pastello con qualche nuvola. Le quattro amiche circondano un tenero germoglio con foglia lucida, gocce d’acqua sulla terra e sulle foglie, espressioni meravigliate, luce calda del mattino obliqua, atmosfera di risveglio primaverile e amicizia. segnalare un problema con questa immagine

La mattina della sorpresa

L'aria era ancora fresca, ma il sole cominciava a scaldare la corte interna della scuola. Le finestre brillavano, i rami degli alberi si allungavano verso il cielo azzurro, e nell'aria si sentiva un profumo dolce, quasi di miele. Oggi era il primo giorno di primavera, e tutto sembrava più luminoso.

Quattro amiche, Sofia, Giada, Martina e Alice, entrarono nella corte con i loro zainetti colorati. Avevano gli occhi pieni di sonno ma anche di curiosità. Si guardarono intorno: ogni angolo era una piccola scoperta. Le margherite spuntavano tra l'erba, le prime foglie verdi tremavano leggere, e il vento portava con sé il canto degli uccellini.

Sofia si fermò vicino a una panchina di legno. Si chinò e raccolse una piccola ghianda caduta per terra. “Guardate!” disse alle amiche, mostrando la ghianda nel palmo della mano. “Secondo voi, cosa succede se la piantiamo?” Le altre la guardarono incuriosite. Giada sorrise: “Forse nascerà un albero!” Martina si avvicinò e annusò la ghianda: “Odora di terra bagnata. Alice si mise a ridere: “E se invece cresce un fiore gigante?”

Decisero di provare. Scelsero un angolo tranquillo, vicino alla parete soleggiata della corte. Scavarono con le dita nella terra morbida e posero la ghianda. Sofia coprì la buca con cura, poi prese una bottiglietta d'acqua dal suo zaino e la versò piano. Il terreno assorbì l'acqua come una spugna assetata. “Ora dobbiamo aspettare,” disse Sofia.

L'attesa e la musica degli uccelli

I giorni passarono. Ogni mattina, le quattro amiche correvano a controllare il loro piccolo angolo. A volte il sole splendeva forte, altre volte il cielo era grigio e cadevano poche gocce di pioggia. La terra restava umida e profumata. Sofia si chinava spesso, cercando di vedere se qualcosa stava cambiando. Ma per tanti giorni, non successe niente. Solo la terra scura, qualche formica curiosa e il vento che sussurrava tra i fili d'erba.

Una mattina, Sofia arrivò prima delle altre. Si sedette vicino alla ghianda e ascoltò. Gli uccellini cantavano tra i rami. Il loro canto era dolce e rassicurante, come una carezza. Sofia chiuse gli occhi. Sentiva il cuore battere piano, sentiva la calma scendere dentro di sé, come se ogni nota degli uccelli la aiutasse a respirare più lentamente. Rimase lì, in silenzio, a sentire la musica della primavera, mentre il profumo dell'erba e della terra bagnata la avvolgeva come una coperta.

Quando arrivarono le altre, Sofia era serena. “Non importa se la ghianda non cresce subito,” disse. “Possiamo riprovare, se non succede niente. L'importante è provarci.” Le amiche annuirono. Martina raccolse una foglia e la osservò controluce: “Anche lei è cresciuta piano piano, e ora brilla.” Alice prese un sassolino e lo lanciò tra l'erba: “Ogni cosa ha il suo tempo.”

La sorpresa verde

Una mattina di aprile, mentre il sole faceva brillare la corte e l'aria era piena di cinguettii, Sofia notò qualcosa di diverso. Vicino al punto dove avevano piantato la ghianda, spuntava un piccolo germoglio verde. Era minuscolo, ma forte. Sembrava una mano che salutava il cielo.

Le quattro amiche si avvicinarono, tutte emozionate. Martina si inginocchiò e osservò da vicino: “Guarda! Ha due foglioline!” Giada allungò la mano, ma si fermò per paura di romperlo. “È bellissimo, sembra una magia.” Alice si mise a saltellare: “Abbiamo fatto nascere qualcosa!”

Le bambine decisero di prendersi cura del germoglio. Ogni giorno portavano un po' d'acqua, lo osservavano crescere, parlavano sottovoce per non spaventarlo. Ogni mattina era una sorpresa: una foglia nuova, uno stelo più alto, il colore sempre più vivo. La corte interna sembrava più allegra. Anche gli altri bambini si fermavano a guardare e qualcuno portava un fiore o una foglia da mostrare alle amiche.

Un giorno, dopo la merenda, le bambine raccolsero i loro rifiuti per gettarli nel cestino. Sofia guardò il sacchetto di plastica che aveva usato e pensò: “Forse possiamo fare qualcosa di meglio.” Propose alle amiche di portare da casa una borraccia invece delle bottigliette, e di usare tovaglioli di stoffa invece di quelli di carta. Tutte furono d'accordo. Volevano proteggere la natura che stava rinascendo davanti ai loro occhi.

Un nuovo inizio

La primavera continuava a colorare la scuola. Le giornate diventavano più lunghe, il cielo era pieno di luce, e il vento portava con sé mille profumi diversi. Le quattro amiche impararono a riconoscere i suoni degli uccelli, a osservare le formiche che lavoravano sotto le pietre, a sentire la morbidezza dell'erba sotto le mani. Ogni giorno era una scoperta: un fiore nuovo, una nuvola dalla forma buffa, un insetto mai visto prima.

Il germoglio della ghianda intanto cresceva piano. Non era ancora un albero, ma era già una promessa. Le bambine lo guardavano con orgoglio. Sapevano che avevano avuto pazienza, che avevano provato e riprovato, e che la natura aveva risposto con una piccola meraviglia.

Un pomeriggio, mentre il sole tramontava e la corte si riempiva di ombre lunghe, le quattro amiche si sedettero vicino al loro germoglio. Sofia sorrise: “Abbiamo imparato che anche le cose piccole sono importanti.” Giada aggiunse: “E che la natura va rispettata, anche con i nostri gesti.” Martina accarezzò la terra: “Mi piace ascoltare il canto degli uccelli, mi fa sentire tranquilla.” Alice guardò il cielo: “Ogni giorno può essere una nuova avventura.”

Da quel giorno, le bambine decisero di osservare tutto con occhi curiosi. Raccolsero meno rifiuti, portarono più attenzione ai dettagli, e raccontarono a tutti quanto fosse bello vedere la primavera nascere, un po' alla volta, nel cuore della loro scuola.

E ogni mattina, passando vicino al germoglio, sentivano il cuore battere piano, e la gioia di aver fatto parte di qualcosa di speciale.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Corte interna
Il cortile dentro la scuola o una casa, spazio aperto circondato dai muri.
Zainetti
Piccoli zaini che i bambini usano per portare libri e oggetti a scuola.
Ghianda
Il seme di una quercia, piccolo e duro, che può diventare un albero.
Terra bagnata
La terra che ha ricevuto acqua e risulta un po' umida e scura.
Germoglio
La prima parte verde che nasce da un seme e diventa poi una pianta.
Foglioline
Le foglie piccole che crescono all'inizio su un giovane germoglio.
Stelo
La parte sottile e lunga che regge le foglie o i fiori di una pianta.
Cinguettii
Il suono allegro e leggero che fanno gli uccelli quando cantano.
Sussurrava
Parlare piano, con una voce molto bassa, come un bisbiglio.
Merenda
Piccolo pasto che si fa nel pomeriggio, spesso con frutta o biscotti.
Borraccia
Una bottiglia riutilizzabile per portare l'acqua a scuola o in giro.
Tovaglioli di stoffa
Pezzi di stoffa usati per pulire le mani o la bocca, riutilizzabili.
Rinascendo
Quando qualcosa ricomincia a vivere o a crescere, come la primavera.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.