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Storia divertente di fratelli 9/10 anni Lettura 6 min.

Il cuscino magico degli abbracci

Tre fratelli orsi litigiosi cercano ciascuno il proprio angolo speciale finché Berto trova una cantina segreta dove nasce un mistero che li inviterà a mettere da parte i litigi. Con cuscini, biscotti e un post-it curioso, la loro avventura mette alla prova pazienza e affetto.

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Berto, un grosso orsetto marrone dal muso gioioso che salta in avanti tenendo un grande cuscino bianco; Orsa Mimi, un’orsetta più piccola con fiocco rosa e vestito a pois che regge una scatola di biscotti e dei libri dietro una pila di cuscini; Orso Pipo, giocherellone con il musetto imbrattato di miele che ride e si lancia su un cuscino volante a sinistra; ambientazione in una calda taverna di legno con scaffali di vasetti di marmellata, una poltrona in pelle e luce dorata da una finestra; scena: vivace battaglia di cuscini con piume che volano, cuscini pastello che esplodono e al centro un enorme cuscino magico con orecchie di orso e un grande sorriso su cui i tre si abbracciano, atmosfera di gioia e complicità. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1: Il Progetto Segreto di Orso Berto

Orso Berto aveva una bellissima idea: creare un angolino tutto morbido e segreto dove poter leggere, sognare e, soprattutto, ricevere abbracci giganti. Ma c'era un piccolo problema: viveva con due fratelli orsi, Orsa Mimi e Orso Pipo, e nessuno dei tre era mai d'accordo su nulla!

Quella mattina, Berto si svegliò con la testa piena di idee. “Oggi costruisco il mio angolo dei coccoli!” pensò mentre si stiracchiava tutto, facendo scricchiolare le zampone: “Sgrrric… sgrrriiiic!”

Appena entrato in cucina, vide Mimi che litigava con Pipo per chi avesse mangiato l'ultima fetta di miele-torta. “Non sono stato io!” gridava Pipo, con il muso sporco di miele. “Sì che sei stato tu, hai le prove appiccicose!” ribatteva Mimi.

Berto li osservò e, senza farsi notare, afferrò una vecchia coperta, qualche cuscino e sgattaiolò verso la porta della cantina. La cantina di casa Orso non era affatto paurosa: era tutta pulita, ordinata e profumava di mirtilli. Perfetta per un angolo coccoloso!

Capitolo 2: La Cantina Misteriosa

Berto scese le scale della cantina con i cuscini sotto il braccio e la coperta trascinata dietro. “Zac zac zac”, facevano le sue unghie sulle scale di legno. Una volta arrivato, si guardò intorno: pile di barattoli di marmellata, scatole di giochi dimenticati e una vecchia poltrona che sembrava dire: “Siediti qui, ti racconto una storia!”

Berto sistemò i cuscini in un angolo, stese la coperta e ci si tuffò sopra con un sonoro “Poff!”, facendo volare un po' di polvere. Mentre si rotolava felice, sentì qualcuno tossicchiare dietro di lui. Era Pipo, che lo aveva seguito in punta di zampe.

“Cosa stai facendo qui sotto?” chiese Pipo, curiosissimo.

“Niente che ti interessi!” rispose Berto, stringendo i cuscini. Ma Pipo aveva già adocchiato il morbido rifugio. “Posso entrare anch'io?” chiese con voce da orsetto triste.

Berto sospirò. “Solo se prometti di non litigare!”

Pipo fece un sorriso tutto denti e giurò solennemente. I due fratelli si accoccolarono insieme, ma proprio in quel momento, ecco arrivare Mimi, con una pila di libri e una scatola di biscotti.

“Che fate qui sotto, senza di me?” esclamò Mimi.

Berto capì che il suo angolo segreto stava per diventare… un po' meno segreto.

Capitolo 3: La Battaglia dei Cuscini

All'inizio, i tre orsi provarono a stare tutti stretti stretti nel piccolo angolo coccoloso. Ma i gomiti di Pipo erano troppo appuntiti, e Mimi continuava a sbriciolare biscotti ovunque.

“Attento, schiacci il mio libro!” si lamentava Mimi.

“Ehi, quello è il mio cuscino preferito!” protestava Pipo.

“Basta, così non si può stare!” sbottò Berto, ma proprio mentre stava alzando la voce, Pipo gli lanciò un cuscino in testa. “Plof!”

Per un attimo ci fu silenzio… poi una risata scappò a Berto, seguita da una di Mimi, poi da una di Pipo. In un battibaleno, la cantina fu invasa da una vera e propria battaglia di cuscini: “Plof! Bam! Puff!”

I cuscini volavano, i biscotti saltavano, le risate rimbombavano tra i barattoli di marmellata. Ogni tanto, qualcuno si fermava per una super coccola.

Quando finalmente si fermarono, tutti e tre erano sudati, spettinati e felici.

Capitolo 4: Il Post-it Segreto

Dopo la battaglia, Mimi si accorse che uno dei cuscini aveva qualcosa di strano cucito sotto una cucitura. “Guardate qui!” esclamò, sventolando un pezzettino di carta gialla.

Era un post-it, tutto spiegazzato. Pipo lo afferrò e lo lesse ad alta voce:

“Se vuoi il vero abbraccio magico,

devi aspettare il momento giusto

e non litigare nemmeno un pizzico!”

I tre fratelli si guardarono. “Cosa vorrà dire?” domandò Berto.

“Forse che dobbiamo avere pazienza e non litigare più…” suggerì Mimi.

“E se aspettiamo abbastanza, succederà qualcosa di magico?” aggiunse Pipo.

Così decisero di restare tranquilli, ognuno con il proprio cuscino, ascoltando il silenzio della cantina e il cuore che batteva forte per l'emozione del mistero.

Capitolo 5: Il Cuscino Magico

Passarono alcuni minuti… o forse ore (perché nel regno degli orsi, il tempo in cantina scorre strano!). Nessuno litigava, tutti aspettavano.

All'improvviso, da sotto la coperta, qualcosa cominciò a spuntare: era un cuscino nuovo, enorme e soffice, con le orecchie da orso e il sorriso ricamato! Sembrava uscito dal nulla.

I tre fratelli si fiondarono sul cuscino magico, abbracciandosi stretti stretti. “È il cuscino degli abbracci!” urlò Mimi. “Ce l'abbiamo fatta!” gridò Berto. “E tutto grazie alla pazienza!” concluse Pipo.

Lì, abbracciati e felici, capirono che la vera magia era stata aspettare insieme senza litigare. E, mentre la mamma orsa li chiamava per la merenda (ma solo con un ruggito da lontano, che non entrava nell'avventura!), Berto pensò che il suo angolo coccoloso era diventato ancora più bello… perché ora era un angolo per tre, pieno di risate, abbracci e un cuscino morbido come una nuvola.

E se ogni tanto qualche battibecco tornava, bastava un po' di pazienza e un super abbraccio per far tornare tutti a ridere.

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Angolino
Piccolo spazio accogliente e tranquillo dove stare comodi e rilassati.
Coccoli
Carezze e abbracci dolci che fanno sentire amati e protetti.
Cantina
Stanza sotto la casa dove si conservano cose come barattoli e giochi.
Sgattaiolò
Entrò o uscì piano e silenzioso per non farsi vedere.
Poltrona
Sedia grande e morbida dove ci si può sedere e rilassare.
Spiegazzato
Schiacciato e con tante pieghe, come la carta stropicciata.
Solennemente
In modo serio e importante, come quando si fa una promessa.
Accoccolarono
Si misero vicini e rannicchiati per stare comodi e caldi insieme.
Spettinati
Con i capelli o il pelo disordinato, dopo aver giocato o corso.
Post-it
Pezzetto di carta con una parte adesiva, usato per appunti veloci.

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