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Storia sul handicap 7/8 anni Lettura 4 min.

Il disegno che unì tutti

Serena porta il suo disegno a scuola e, incontrando il nuovo compagno Samuele, scopre l'importanza di accogliere le differenze e costruire amicizie.

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Serena, 8 anni, sorridente con codini, tiene un grande disegno colorato con forme tonde e pastelli a cera; Samuele, 8 anni, guarda ammaliato, capelli corti, seduto su una sedia a rotelle moderna blu vicino al banco davanti a Serena; Martina, 8 anni, con trecce, sorride accanto a Serena con la mano sullo schienale della sedia a rotelle; il maestro Luigi, sulla cinquantina con capelli sale e pepe, sorride benevolo davanti alla lavagna; aula luminosa con grandi finestre, pareti decorate, tavoli chiari e angolo con tappeto colorato; situazione: Serena mostra il disegno per accogliere Samuele, gesto aperto, atmosfera calda e inclusiva, espressioni tenere e colori vivaci. segnalare un problema con questa immagine

Una mattina speciale

Era una mattina luminosa e Serena si svegliò presto, emozionata per il suo primo giorno di scuola dopo le vacanze. Mentre faceva colazione con la mamma, si accorse di un disegno sul frigorifero. Era il suo disegno preferito, quello che aveva fatto l'anno scorso con tanti colori vivaci. Mostrava bambini che giocavano insieme, ognuno diverso, ognuno speciale a modo suo.

"Mamma, oggi ho deciso di portarlo a scuola!" disse Serena con un grande sorriso.

"È una bellissima idea, tesoro. Mostraci quanto è importante l'amicizia e il rispetto delle differenze", rispose la mamma con dolcezza.

Serena piegò con cura il disegno e lo mise nello zaino. Era il suo piccolo contributo per rendere la giornata migliore.

Un incontro inatteso

Arrivata a scuola, Serena entrò in classe con la sua migliore amica, Martina. Mentre il maestro Luigi spiegava il programma della giornata, un nuovo compagno entrò nella classe. Si chiamava Samuele e aveva un sorriso timido.

"Sono felice di presentarvi Samuele, il nostro nuovo amico", annunciò il maestro. "Dategli il benvenuto."

Durante la pausa, Serena e Martina si avvicinarono a Samuele. Notarono che si muoveva su una sedia a rotelle ma non sembrava preoccupato.

"Ciao, Samuele! Vuoi giocare con noi?" chiese Serena.

"Oh, grazie! Mi piacerebbe molto," rispose Samuele, visibilmente felice.

Passarono un po' di tempo insieme, ridendo e giocando. Serena si accorse di quanto Samuele fosse gentile e divertente, e quanto fosse facile includerlo nei loro giochi.

Un messaggio da condividere

Dopo pranzo, il maestro Luigi chiese agli alunni di condividere qualcosa di speciale. Serena colse l'occasione e tirò fuori il suo disegno.

"Questo è il mio disegno preferito", disse Serena, mostrandolo alla classe. "Mostra che tutti possono essere amici, anche se siamo diversi."

Samuele guardò il disegno con occhi che brillavano. "È bellissimo, Serena. Mi fa sentire felice."

"Grazie," disse Serena, un po' emozionata, "Volevo solo ricordare a tutti quanto sia bello avere amici diversi."

La classe rispose con un applauso e il maestro Luigi sorrise con orgoglio. Serena si sentì felice di aver condiviso il suo messaggio.

Uniti nelle differenze

Nei giorni successivi, Samuele divenne parte integrante della classe. Tutti si impegnarono a coinvolgerlo nelle attività e i giochi inventati da Serena e Martina furono un successo. Ogni mattina, Samuele arrivava con nuove storie e condivideva il suo entusiasmo con tutti.

Durante la ricreazione, a volte qualcuno faceva commenti sgradevoli sulla sedia a rotelle di Samuele. Serena si accorse che Samuele non perdeva mai il suo sorriso.

Un giorno, si avvicinò e gli disse: "Se qualcuno ti prende in giro, puoi sempre parlare con noi, Samuele. Noi siamo tuoi amici."

"Grazie, Serena. Ero un po' preoccupato all'inizio, ma ora mi sento sicuro con voi intorno", rispose Samuele con un sorriso di gratitudine.

Un legame speciale

Con il passare del tempo, Serena e Samuele diventarono grandi amici. Impararono a conoscersi meglio, condividendo passioni e sogni. Il disegno di Serena rimase appeso in classe, un simbolo del loro legame speciale.

Serena capì che la gentilezza e l'amore potevano superare ogni differenza. Imparò che parlando e ascoltando, poteva aiutare gli altri a sentirsi meno soli.

La giornata si concluse con un abbraccio tra Serena, Samuele e gli altri compagni. Serena sapeva che il suo disegno aveva avuto un impatto e che avevano creato un ambiente in cui tutti si sentivano accettati.

E così, quella piccola classe diventò un esempio di come l'amore e l'inclusione possano unire le persone, rendendo il mondo un posto migliore, un giorno alla volta.

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Che dà molta luce, chiara e brillante, come una stanza piena di sole.
Emozionata
Quando senti un forte sentimento felice o nervoso dentro di te.
Frigorifero
Grande elettrodomestico che tiene il cibo freddo e fresco a casa.
Contributo
Qualcosa che dai o fai per aiutare gli altri o un gruppo.
Inatteso
Che arriva o succede senza essere previsto, senza avviso.
Timido
Persona che è riservata, che parla e si mostra poco con gli altri.
Sedia a rotelle
Sedile con ruote che aiuta una persona a muoversi quando non può camminare.
Ricreazione
Il tempo a scuola per giocare e riposarsi tra le lezioni.
Sgradevoli
Cose o parole che fanno sentire male o che non piacciono.
Orgoglio
Sentimento di felicità quando si è fatti qualcosa di buono.
Gratitudine
Sentimento di riconoscenza quando qualcuno ti aiuta o ti fa un piacere.
Inclusione
Atto di far sentire tutte le persone parte del gruppo, senza escludere nessuno.
Accettati
Quando gli altri ti trattano bene e ti considerano parte del gruppo.
Appeso
Messo a un punto alto, attaccato perché tutti lo possano vedere.

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