Mi chiamo Luca e ho sei anni. Sono un bambino molto curioso e mi piace esplorare il mondo intorno a me. Vivo in una casa accogliente con i miei genitori e il mio adorabile gattino, Micio. Amo giocare nel mio giardino, correre dietro alle farfalle e raccogliere fiori per mia mamma.
Ma c'è qualcosa che mi fa paura: il buio. Quando cala la notte e le luci si spengono, sento un brivido lungo la schiena e il mio cuore batte forte. Mia mamma mi dice sempre che non c'è nulla da temere nel buio, che è solo l'assenza di luce, ma non riesco a non farmi prendere dalla paura.
Un giorno, mentre ero a giocare in giardino con Micio, ho sentito un rumore strano provenire da casa. Ho deciso di fare il coraggioso e di andare a controllare da solo cosa stesse succedendo. Ho aperto la porta e ho visto che la luce era andata via. Mi sono sentito ancora più spaventato del solito.
Mentre ero lì immobile nel buio, ho sentito una voce gentile chiamarmi. Era nonna Maria, la vicina di casa. Mi ha preso per mano e mi ha detto che non c'era niente da temere, che il buio non faceva male. Mi ha portato nella sua casa illuminata da candele e mi ha raccontato una storia meravigliosa sulla luna e sulle stelle.
Dopo aver trascorso del tempo con nonna Maria, la mia paura del buio si è lentamente dissolta. Mi sono reso conto che il buio può essere solo un'altra forma di luce, diversa ma non per forza spaventosa. Ho ringraziato nonna Maria per il suo aiuto e sono tornato a casa con un sorriso sulle labbra.
Da quel giorno, ogni volta che cala la notte e le luci si spengono, penso alla storia di nonna Maria e mi sento più coraggioso. So che posso affrontare la paura del buio con gentilezza e con il sostegno delle persone che mi amano.
E così, Luca imparò che il buio non era così spaventoso come pensava, che poteva essere solo un'altra sfumatura del mondo intorno a lui, e che con un po' di coraggio e di gentilezza, poteva superare ogni timore.