C'era una volta un piccolo bambino di nome Leo. Leo amava il circo. Ogni volta che vedeva il circo, i suoi occhi brillavano di gioia. "Voglio essere un artista di circo!" diceva Leo, saltellando.
Un giorno, Leo andò al circo con la sua mamma. Il circo era colorato e pieno di musica. C'erano palloni rossi, blu e verdi. Leo guardava tutto con meraviglia. "Guarda, mamma, il giocoliere!" esclamò Leo, indicando un uomo con tanti palloni.
Il giocoliere si chiamava Gianni. Gianni lanciava i palloni in alto, uno, due, tre! I palloni volavano come uccelli nel cielo. Leo rise forte. "Posso farlo anch'io!" disse Leo, cercando di lanciare un piccolo pallone.
"Prova, Leo!" disse Gianni, sorridendo. Leo prese un pallone e lo lanciò, ma... puff! Il pallone cadde per terra. Leo scoppiò a ridere. "Oh no, il mio pallone!" esclamò felice.
Gianni si chinò e disse: "Non preoccuparti, Leo! Prova ancora." Leo riprese il pallone e lanciò di nuovo. Questa volta il pallone volò, ma colpì un clown! Il clown, con il naso rosso e grandi scarpe, fece un buffo salto indietro. "Oops!" esclamò il clown, ridendo.
Leo rise tanto che le sue guance divennero rosse. "Scusa, clown!" disse Leo, ridendo. Il clown fece un inchino e rispose: "Nessun problema, piccolo artista!"
Gianni e il clown si misero a ridere insieme a Leo. "Sei un grande giocoliere!" disse Gianni. "Vuoi provare a fare un salto?" Leo annuì, entusiasta.
Con l'aiuto di Gianni e del clown, Leo fece un piccolo salto. Saltò in alto e atterrò sul tappeto morbido. "Ho saltato!" gridò Leo, felice. Tutti applaudirono. "Bravo, Leo!" dissero.
Il circo era pieno di risate e colori. Leo si sentiva un vero artista. "Voglio tornare!" disse Leo, stringendo la mano a Gianni e al clown.
E così, Leo sognò di diventare un grande artista di circo, sempre circondato da amici e risate.